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aggiornamento del 21/05/11

 

 

Lettera del presidente del 17\8\2009

Al Sig. Presidente dell'Associazione Olimpia Pallavolo

Al Sig. Sindaco di Bagnara

Ai Sigg.ri  Presidenti Associazioni Bagnara Calabra – Loro sedi

 

Preg.mo Sig. Presidente dell’Associazione Olimpia,

con grande sorpresa e stupore abbiamo appreso che la Sua Associazione ha organizzato la “I edizione della Grande Festa della Birra”.

La cosa ci ha lasciati molto perplessi, in considerazione degli intercorsi rapporti di stima e collaborazione nel passato.

Ci piace pensare che la S.V. non fosse a conoscenza che da ben due anni questa Società Operaia di M.S. organizza e svolge (con la I e la II edizione) la “Festa della Birra” e, in atto, si stava apprestando a completare le fasi per lo svolgimento della III edizione per il prossimo mese di Settembre 2009.

E’ quindi con vero rammarico che il nostro Consiglio Direttivo, appositamente convocato, con la presente evidenzia la grave scorrettezza da Lei compiuta che rasenta, considerate le innumerevoli attività da Lei intraprese in nome e per conto della Sua Associazione, una vera e propria forma di sciacallaggio (come si suol dire “a ‘mparmu ru me nasu, aundi cari cari!”).

Certamente non era questo lo spirito che ha visto il nascere di un coordinamento tra le associazioni cittadine, che, tra le altre cose, intendeva ottimizzare e razionalizzare le attività di tali associazioni per una crescita culturale e sociale della nostra cittadina.

Lei, in tal modo, ha dimostrato il suo scarso, anzi inesistente interesse per le realtà associative locali, le quali, con grandi sforzi cercano, nei loro rispettivi ambiti di proporre iniziative attinenti al loro scopo sociale e soprattutto senza fini di lucro.

Eppure, non ci sembra che il nostro Sodalizio abbia dimostrato in tempi recenti e passati ostilità nei confronti dell’Associazione Olimpia e tanto meno delle altre Associazioni Bagnaresi; anzi, in tutte le circostanze in cui la S.V. in particolare, ha richiesto la nostra collaborazione, le porte della Società Operaia di M.S. Le sono state spalancate rendendola vero e proprio padrone di casa per tutto il tempo che Lei ha ritenuto opportuno.

Egregio Presidente, il Consiglio Direttivo, all’unanimità si è posta una domanda, che le vuole rivolgere per una sua attenta riflessione.

Pensi se, per puro caso, il Direttivo della Società Operaia, perdendo il lume della ragione, proponesse la prima edizione del “Gran Gala della Grande Alalunga”, in tempo utile, come ha fatto lei nei nostri riguardi,  per compromettere la medesima iniziativa da Lei ideata, quale sarebbe la sua lecita reazione?

Ma questo non può accadere nella realtà, perché la correttezza e la serietà che ci contraddistinguono ci impedirebbero di danneggiare un’altra associazione e mandare in fumo i sacrifici degli associati che impegnano il loro tempo per la buona riuscita delle loro iniziative.

Pensi che circa due anni fa, il Presidente del Sodalizio, su proposta di un componente il consiglio direttivo, ha voluto inserire all’O.d.g. del proprio direttivo l’organizzazione della prima edizione della Festa della Birra. Dopo attenta discussione, valutato che non vi erano manifestazioni similari di altre associazioni cittadine, ha deliberato democraticamente affinché si procedesse appunto alla realizzazione di tale iniziativa. Ci sembra strano che durante le riunioni del Suo Direttivo, che Lei certamente avrà convocato per deliberare un’iniziativa del genere, nessun consigliere le abbia aperto gli occhi sul grave errore che stava commettendo.

Ci viene da pensare che siamo alle solite, per cui se una iniziativa ha un discreto successo nel nostro territorio, anziché essere valorizzata e potenziata trova subito il furbetto di turno che, per pigrizia cerebrale, nel migliore dei casi, si industria per clonarla, nella speranza di…buoni affari.

Quanto ci piacerebbe che si crescesse un po’, e le  iniziative intraprese non fossero solo l’esercizio sterile di  replicanti.

Naturalmente, lo spirito di servizio che anima la nostra Società Operaia non subirà alcun mutamento a seguito della Sua slealtà e manterrà intatta la propria disponibilità ed apertura a quanti  faranno riferimento alla nostra Associazione, compresa la S.V., naturalmente.

Abbiamo ritenuto opportuno indirizzare la presente anche al Signor Sindaco e a tutte le Associazioni presenti sul territorio, al fine di offrire uno spunto di riflessione collettivo in merito alla mancanza di un codice morale di civile convivenza, per cui come nella giungla, i diritti degli altri devo sottostare senza alcuna regola a quelli del più forte, in questo caso del più furbo, che se è possibile è ancora peggio.

Distinti saluti.

Il presidente Bruno Bagalà - Bagnara Cal. 17.08.2009

 


 

 

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