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Lettera del presidente del 17\8\2009
Al Sig. Presidente dell'Associazione
Olimpia Pallavolo
Al Sig. Sindaco di Bagnara
Ai Sigg.ri Presidenti Associazioni
Bagnara Calabra – Loro sedi
Preg.mo Sig. Presidente
dell’Associazione Olimpia,
con grande sorpresa e stupore abbiamo
appreso che la Sua Associazione ha organizzato la “I edizione della Grande Festa
della Birra”.
La cosa ci ha lasciati molto
perplessi, in considerazione degli intercorsi rapporti di stima e collaborazione
nel passato.
Ci piace pensare che la S.V. non fosse
a conoscenza che da ben due anni questa Società Operaia di M.S. organizza e
svolge (con la I e la II edizione) la “Festa della Birra” e, in atto, si stava
apprestando a completare le fasi per lo svolgimento della III edizione per il
prossimo mese di Settembre 2009.
E’ quindi con vero rammarico che il
nostro Consiglio Direttivo, appositamente convocato, con la presente evidenzia
la grave scorrettezza da Lei compiuta che rasenta, considerate le innumerevoli
attività da Lei intraprese in nome e per conto della Sua Associazione, una vera
e propria forma di sciacallaggio (come si suol dire “a ‘mparmu ru me nasu, aundi
cari cari!”).
Certamente non era questo lo spirito
che ha visto il nascere di un coordinamento tra le associazioni cittadine, che,
tra le altre cose, intendeva ottimizzare e razionalizzare le attività di tali
associazioni per una crescita culturale e sociale della nostra cittadina.
Lei, in tal modo, ha dimostrato il suo
scarso, anzi inesistente interesse per le realtà associative locali, le quali,
con grandi sforzi cercano, nei loro rispettivi ambiti di proporre iniziative
attinenti al loro scopo sociale e soprattutto senza fini di lucro.
Eppure, non ci sembra che il nostro
Sodalizio abbia dimostrato in tempi recenti e passati ostilità nei confronti
dell’Associazione Olimpia e tanto meno delle altre Associazioni Bagnaresi; anzi,
in tutte le circostanze in cui la S.V. in particolare, ha richiesto la nostra
collaborazione, le porte della Società Operaia di M.S. Le sono state spalancate
rendendola vero e proprio padrone di casa per tutto il tempo che Lei ha ritenuto
opportuno.
Egregio Presidente, il Consiglio
Direttivo, all’unanimità si è posta una domanda, che le vuole rivolgere per una
sua attenta riflessione.
Pensi se, per puro caso, il Direttivo
della Società Operaia, perdendo il lume della ragione, proponesse la prima
edizione del “Gran Gala della Grande Alalunga”, in tempo utile, come ha fatto
lei nei nostri riguardi, per compromettere la medesima iniziativa da Lei
ideata, quale sarebbe la sua lecita reazione?
Ma questo non può accadere nella
realtà, perché la correttezza e la serietà che ci contraddistinguono ci
impedirebbero di danneggiare un’altra associazione e mandare in fumo i sacrifici
degli associati che impegnano il loro tempo per la buona riuscita delle loro
iniziative.
Pensi che circa due anni fa, il
Presidente del Sodalizio, su proposta di un componente il consiglio direttivo,
ha voluto inserire all’O.d.g. del proprio direttivo l’organizzazione della prima
edizione della Festa della Birra. Dopo attenta discussione, valutato che non vi
erano manifestazioni similari di altre associazioni cittadine, ha deliberato
democraticamente affinché si procedesse appunto alla realizzazione di tale
iniziativa. Ci sembra strano che durante le riunioni del Suo Direttivo, che Lei
certamente avrà convocato per deliberare un’iniziativa del genere, nessun
consigliere le abbia aperto gli occhi sul grave errore che stava commettendo.
Ci viene da pensare che siamo alle
solite, per cui se una iniziativa ha un discreto successo nel nostro territorio,
anziché essere valorizzata e potenziata trova subito il furbetto di turno che,
per pigrizia cerebrale, nel migliore dei casi, si industria per clonarla, nella
speranza di…buoni affari.
Quanto ci piacerebbe che si crescesse
un po’, e le iniziative intraprese non fossero solo l’esercizio sterile di
replicanti.
Naturalmente, lo spirito di servizio
che anima la nostra Società Operaia non subirà alcun mutamento a seguito della
Sua slealtà e manterrà intatta la propria disponibilità ed apertura a quanti
faranno riferimento alla nostra Associazione, compresa la S.V., naturalmente.
Abbiamo ritenuto opportuno indirizzare
la presente anche al Signor Sindaco e a tutte le Associazioni presenti sul
territorio, al fine di offrire uno spunto di riflessione collettivo in merito
alla mancanza di un codice morale di civile convivenza, per cui come nella
giungla, i diritti degli altri devo sottostare senza alcuna regola a quelli del
più forte, in questo caso del più furbo, che se è possibile è ancora peggio.
Distinti saluti.
Il presidente Bruno Bagalà - Bagnara Cal. 17.08.2009 |