Discorso di Haim Harari
di Federico Steinhaus
Fonte: Informazione Corretta
Riteniamo utile fornire ai nostri lettori la
traduzione dei passaggi essenziali di un lungo discorso tenuto nell’ aprile 2004
da Haim Harari , un celebre fisico teorico già presidente dell’ Istituto
Weizmann per le Scienze e presidente del Davidson Institute of Science Education.
Sono le riflessioni di una persona di grande cultura, che ama paragonarsi al
tassista al quale il turista chiede qualche spiegazione sul paese che sta
visitando, ma che in realtà ha una visione accurata, precisa e profonda della
realtà in cui vive immersa.
Non sono mai stato e non
sarò mai un funzionario del governo e non dispongo di informazioni privilegiate.
Il mio punto di vista si basa unicamente su quanto io vedo, su quanto leggo, e
sul fatto che la mia famiglia vive in questa regione da quasi 200 anni.
Avrei potuto esporvi fatti e considerazioni personali sul conflitto
israelo-arabo, ma preferisco fare riferimento all’area tra il Pakistan ed il
Marocco, che è prevalentemente araba, prevalentemente musulmana, ma include
anche molte minoranze non arabe e non musulmane. Lo faccio perché Israele e
tutti i problemi riferiti ad Israele, qualunque cosa leggiate o sentiate nei
media del mondo intero, non sono il punto centrale e non lo sono mai stati.
I milioni di morti nella guerra Iran-Iraq non c’entravano con Israele. La
carneficina che avviene ora in Sudan, dove il regime arabo-musulmano massacra i
suoi cittadini neri cristiani, non ha nulla a che fare con Israele. Le frequenti
notizie dall’Algeria che ci dicono di centinaia di civili uccisi da altri
algerini in qualche villaggio non c’entrano con Israele. Saddam Hussein non ha
invaso il Kuwait, minacciato l’Arabia Saudita e macellato il suo stesso popolo a
causa di Israele. Assad padre non ha ucciso decide di migliaia dei suoi
cittadini in una sola settimana a El Hamma a causa di Israele. Il controllo
talebano sull’Afghanistan e quella guerra civile non avevano nulla a che fare
con Israele. L’ereo Pan Am fatto saltare dalla Libia con c’ ntrava con
Israele. E potrei proseguire ancora e ancora.
Alla radice del problema vi è il fatto che tutta la regione musulmana è
totalmente disfunzionale, e lo sarebbe anche se Israele avesse aderito alla Lega
Araba e se da 100 anni esistesse uno stato indipendente palestinese. I 22 paesi
della Lega Araba, dalla Mauritania agli Stati del Golfo, hanno una popolazione
complessiva di 300 milioni, superiore a quella degli Stati Uniti e con tutto il
loro petrolio e le loro risorse naturali hanno un PIL minore di quello
complessivo dell’ Olanda e del Belgio. Lo status sociale delle donne è peggiore
di quanto fosse in occidente 150 anni fa. I diritti umani sono al di sotto di
ogni standard ragionevole, malgrado il fatto grottesco che la Libia è stata
eletta alla presidenza della Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
In base ad una relazione preparata da un comitato di intellettuali arabi e
pubblicata sotto gli auspici delle Nazioni Unite la quantità di libri tradotti
in tutto il mondo arabo è inferiore a quelli tradotti in Grecia.
Tutto ciò crea un terreno di cultura senza precedenti per dittatori crudeli,
reti terroristiche, fanatismo, incitamento all’odio, assassini suicidi ed un
declino complessivo. Ed è un fatto che quasi chiunque nella regione dia la colpa
di tutto ciò agli Stati Uniti, ad Israele, alla civiltà occidentale, all’ebraismo
ed al cristianesimo, eccetto a sé stessi.
Devo anche aggiungere qualche parola a proposito dei milioni di persone
dignitose, oneste, perbene che sono devoti musulmani o anche poco osservanti, ma
che sono cresciuti in famiglie musulmane. Essi sono doppiamente vittime di un
mondo esterno che ora sviluppa una islamofobia e del loro stesso ambiente che
spezza i loro cuori con la propria disfunzionalità. Il problema è che questa
vasta maggioranza silenziosa di musulmani non sono parte del terrorismo e dell’odio
ma non si sollevano contro di essi. Essi ne divengono complici per omissione.
I quattro pilastri dell’attuale conflitto mondiale, che potrei definire la non
dichiarata Terza Guerra Mondiale, sono:
- L’assassinio suicida: essi non sono una invenzione recente, e sono una
potente arma psicologica. Il numero totale delle vittime di centinaia di
assassini suicidi in Israele negli ultimi tre anni è molto inferiore a quello
dovuto agli incidenti automobilistici. L’11 settembre è stato quantitativamente
meno letale di molti terremoti. Muoiono più persone di AIDS in un solo giorno in
Africa di quanti russi sono stati uccisi dagli assassini suicidi musulmani della Cecenia da quando è iniziato quel conflitto. E allora, perché ci si preoccupa
tanto degli assassini suicidi? Perché fanno notizia, sono spettacolari, fanno
paura, è una morte atroce con corpi smembrati e terribili ferite per tutta la
vita in chi sopravvive. Un solo assassinio, aiutato dall’ isteria dei media, può
distruggere l’industria turistica di un paese per molto tempo, come è avvenuto
a Bali. E non vi è difesa possibile contro gli assassini suicidi. E cosa si cela
dietro agli assassini suicidi? Denaro, potere ed odio, null’altro. Il fenomeno
non ha nulla a che fare con il vero fanatismo religioso. Nessun predicatore
musulmano si è mai fatto saltare in aria. Nessun figlio di qualsiasi leader
politico o religioso arabo si è mai fatto saltare in aria. Gli assassini suicidi
non hanno neppure alcun legame con povertà e disperazione. Nella regione più
povera del mondo, l’Africa, questo non succede mai. Vi era certamente più
disperazione nell’ Iraq di Saddam che non in quello di Paul Bremer, ma nessuno
si è fatto saltare in aria allora. Un assassino suicida è semplicemente un’arma
orribile di terroristi crudeli, disumani, cinici.
- Il secondo ingrediente sono le parole, o meglio le menzogne. Le parole
uccidono la gente. Un numero inverosimile di gente nel mondo arabo è convinta
che l’11 settembre non sia mai avvenuto, o che si sia trattato solo di una
provocazione americana o meglio ancora di un complotto ebraico. Se vuoi essere un
antisemita, vi sono modi sottili per esserlo. Non hai bisogno di affermare che l’olocausto non è mai avvenuto e che il Tempio di Gerusalemme non è mai esistito.
Ma milioni di musulmani sentono dire dai loro leaders che proprio questa è la
verità.
Una dimostrazione a Berlino, in cui si esibivano striscioni esaltanti Saddam e
bambini di tre anni vestiti da assassini suicidi è stata definita dalla stampa e
da leaders politici come una dimostrazione a favore della pace. Tu puoi essere a
favore o contro la guerra in Iraq, ma definire i seguaci di Saddam, Arafat e Bin
Laden come attivisti pacifisti va un pò troppo in là. Una donna entra in un
ristorante israeliano a mezzogiorno, mangia, guarda le famiglie con vecchi e
bambini che pranzano ai tavoli vicini, paga il conto e si fa saltare in aria
uccidendo 20 persone, con membra e teste che rotolano in giro per il ristorante.
Molti leaders arabi la definiscono una martire, che condannano il gesto ma vanno
a porgere le condoglianze alla famiglia. L’ assassino viene definito “ala
militare”, chi lo paga equipaggia e manda in missione è definito “ala politica”,
ed il capo delle operazioni viene definito “leader spirituale”.
Queste parole forniscono una infrastruttura emotiva alle atrocità. E’ stato
Goebbels a dire che se ripeti abbastanza a lungo una bugia la gente ci crederà.
- Il terzo aspetto è il denaro. Enormi quantità di denaro, che avrebbero potuto
risolvere molti problemi sociali in questa parte del mondo, vengono incanalate
in tre sfere concentriche che promuovono la morte e l’ assassinio. Nel cerchio
interno vi sono i terroristi, ed il denaro paga i viaggi, gli esplosivi, i
nascondigli; nel secondo cerchio ci sono i sostenitori, i pianificatori, i
comandanti, i predicatori, che spesso vivono vite molto confortevoli. Infine, il
cerchio esterno include organizzazioni cosiddette religiose, educative e
sociali, che oltre a nutrire gli affamati e dare una educazione scolastica ai
giovani compiono un lavaggio del cervello nutrendoli di odio menzogne ed
ignoranza.
Metà della popolazione del mondo arabo ha meno di 20 anni, l’età più ricettiva
dell’odio. Di questi tre cerchi, i due interni sono finanziati primariamente da
stati come Iran e Siria, quello esterno è finanziato prevalentemente dall’Arabia
Saudita, ma anche da donazioni di alcune comunità musulmane d’Europa e d’America, oltre che da governi, Organizzazioni Non Governative, agenzie delle
Nazioni Unite.
- Il quarto elemento è l’illegalità. Il mondo civilizzato crede nella
democrazia, nella legalità, nei diritti umani, nella libertà di pensiero e di
parola. Ci sono tradizioni ingenue ed antiquate come il rispetto per simboli e
luoghi delle religioni, non usare ambulanze ed ospedali per fare la guerra, non
mutilare cadaveri e non usare bambini come scudi umani o bombe umane. Eppure mai
nella storia, neppure sotto il nazismo, vi è mai stato uno spregio così totale
per tutto ciò.
Nessun paese ha leggi contro cannibali che mangino il loro primo ministro,
perché un tale comportamento è impensabile. Ugualmente le leggi internazionali
non si occupano di chi spara dagli ospedali dalle moschee e dalle ambulanze, e
non sanno come comportarsi con chi manda bambini a tirare sassi e si nasconde
dietro a loro sparando.
Il problema è che il mondo civilizzato continua ad illudersi a proposito dell’importanza delle leggi in un contesto completamente privo di legalità. Dopo ogni
guerra mondiale le regole delle leggi internazionali sono cambiate, e lo stesso
accadrà ora. Ma finché siamo nella zona di penombra molto male potrà essere
causato.
Cosa possiamo fare noi? A breve termine, solo combattere e vincere. A lungo
termine, solo educare la prossima generazione. I due cerchi interni possono e
devono essere distrutti con la forza. Il cerchio esterno non può essere
eliminato con la forza. Prima di tutto abbiamo bisogno di unità e determinazione
totale del mondo civilizzato contro tutti e tre quei cerchi del male.
Se avete un tumore maligno, potete rimuoverlo chirurgicamente, e potete anche
bloccarlo impedendo l’afflusso di nuovo sangue. Se volete essere certi di
averlo eliminato, è bene fare entrambe le cose.
Non ha senso cercare di capire le sottili differenze fra il terrore sunnita di
Al Qaeda e Hamas ed il terrore sciita degli Hezbollah o degli altri gruppi
ispirati dall’Iran. Quando fa comodo ai loro affari, tutti costoro collaborano
splendidamente.
La soluzione consiste veramente in un mondo arabo democratico? Se con democrazia
intendiamo libere elezioni, libera stampa, libera parola, un sistema giuridico
funzionale, libertà civili, eguaglianza delle donne, leggi contro l’ odio
razziale, allora sì, la democrazia è la soluzione.