BANCA DATI SU SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA QUALITA' DELLA VITA

Un progetto per Bagnara

 

Un primo momento è conoscere per operare. Dotarsi di uno strumento operativo per la conoscenza dei bisogni, la mappatura delle risorse e la valutazione della efficacia delle politiche sociali.

Un secondo momento è l'attivazione della rete locale, strumento di confronto, collegamento e collaborazione tra i servizi, le associazioni, le organizzazioni pubbliche e private.

 
 

News e Risorse su

Salute - Infanzia e Famiglia - Giovani - Anziani - Diversamente abili - Immigrazione - Povertà

Dipendenza - Banca del Tempo - Associazionismo, Cooperazione e Partecipazione

 

Contributi. L'Asilo. Una proposta

Il Bilancio Partecipato, di Silvana Ruggiero

 

Indice delle cose pubblicate dal 2010

 

 

 
salute
Salute

News

Alzheimer, la situazione attuale nella provincia reggina (10\12\09)

Un nuovo numero per le prenotazioni ospedaliere (2\11\09)

Il ticket sulla spesa sanitaria. I dettagli. Chi paga e quanto

 
Risorse

Prenotazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Numero verde 848830730

Orari: - dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 19.00; -  il sabato dalle 8.00 alle 13.00.

Per prenotarsi è necessario fornire i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il numero dell'impegnativa ed il numero di telefono su cui essere rintracciati.

L'elenco delle prestazioni specialistiche fornite dagli ambulatori di Bagnara.

 

Le visite mediche per rilascio di certificati per la patente categoria "A", categoria "B", patente nautica e idoneità porto d'armi verranno effettuate ogni

mercoledì, dalle 16.45 alle 19.00, presso il poliambulatorio di Bagnara. Per informazioni o prenotazioni telefonare al numero 339-4625001 oppure 0965-795701 (dalle ore 8.00 alle 13.00)

 

Numero unico nazionale 1533 per le prenotazioni sanitarie

 

Servizi socio-sanitari della provincia - numero unico gratuito 800.199.794 - Il numero è attivo dalle 9 alle 13 e dalle 15 e 30 alle 19.

 

Il Piano Sanitario Regionale 2007-09

 

Il Piano Sanitario Regionale 2004-2006

 

Il Sistema di emergenza sanitaria nei Piani Sanitari Regionali 2004-06 e 2007-09

 

Primo soccorso e defibrillatori semiautomatici (DAE) - Un progetto per Bagnara

 

Campagna di Cittadinanzattiva per la corretta applicazione della legge 80\06

 

Garante della Salute. Legge istitutiva - 1\7\2008

 

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

 
Infanzia
Infanzia e famiglia
News

Bonus Famiglie

Dal 1 Dicembre 2008, dalle 10.00 alle 12.00, negli uffici dei Servizi Sociali sarà aperto uno sportello per informare i cittadini su social card e bonus famiglie. Il bonus famiglie - in particolare - sarebbe compreso tra un minimo di 200 euro ed un massimo di 1000. Ai pensionati soli con un reddito fino a 15000 euro andrebbero 200 euro. Le famiglie con un reddito fino a 17000 euro e composte di due persone riceverebbero 300 euro, i nuclei di 4 persone con un reddito non superiore a 20000 euro riceverebbero 500 euro, mentre alle famiglie con oltre 5 componenti ed un reddito non superiore a 22000 sarebbero assegnati 1000 euro. La stessa cifra spetterebbe alle famiglie con all’interno un portatore di handicap e con un reddito sotto i 35000 euro.

 
Risorse

Strutture e Servizi socio-assistenziali

Comunità di pronta accoglienza
è una struttura socioassistenziale residenziale destinata a minori in situazione di grave pregiudizio, che necessitano di una risposta urgente e temporanea di ospitalità, mantenimento, protezione, accudimento, in attesa di una collocazione stabile o di un rientro in famiglia.

Comunità di tipo familiare
è una struttura socioassistenziale residenziale destinata a minori, caratterizzata dalla convivenza continuativa e stabile di due o più adulti che offrono ai minori un rapporto di tipo genitoriale ed un ambiente familiare sostitutivo.

Comunità educativa
è una struttura socioassistenziale residenziale destinata a preadolescenti ed adolescenti ai quali la famiglia non sia in grado di assicurare temporaneamente le proprie cure, o per i quali non sia possibile – per un periodo anche prolungato – la permanenza nel nucleo familiare originario.

Centro diurno
si intende una struttura di ospitalità che svolge accoglienza in regime semiresidenziale, con caratteristiche di costanza e di continuità nel tempo, che prevede il rientro quotidiano dei minori in famiglia, evitando l’allontanamento del minore dal contesto sociale. Copre l’orario extra-scolastico e, nei giorni di vacanze scolastiche ed estive, copre l’intero arco della giornata; vi vengono svolte attività educative, ricreative e di sostegno allo studio.

 

Adozione nazionale ed internazionale

L’ADOZIONE è un istituto giuridico che offre ai minori in stato di abbandono una famiglia adeguata che garantisca la loro crescita. 
La legge prevede l’adozione di minori residenti in Italia (adozione nazionale) e l’adozione di minori stranieri residenti all’estero (adozione internazionale).
Adozione nazionale
Quando il bambino, residente in Italia, è privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, viene dichiarato lo stato di abbandono e lo stato di adottabilità da parte del Tribunale per i Minorenni. E’ sempre il Tribunale per i Minorenni che sceglie fra le coppie che hanno presentato domanda quella maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore. Individuata la coppia il Tribunale dispone l’affidamento preadottivo del minore alla famiglia per un anno. Durante questo periodo il bambino e la famiglia vengono seguiti dai Servizi sociosanitari, i quali riferiscono al Tribunale per i Minorenni sullo svolgimento dell’affidamento preadottivo ed assicurano il sostegno necessario. Se l’affidamento preadottivo ha esito positivo, il Tribunale per i Minorenni decreta l’adozione.
Adozione internazionale 
L’adozione internazionale consente a coppie italiane di adottare minori di nazionalità straniera residenti all’estero. L’adozione internazionale è possibile solo quando non è stata trovata una famiglia idonea nello Stato di origine del minore. Nell’adozione internazionale la famiglia adottiva diviene famiglia multietnica perché accoglie un bambino con la sua storia i suoi costumi avvicinando razze e lingue diverse.   
Le coppie entro un anno dal decreto di idoneità ricevuto dal Tribunale per i Minorenni, può rivolgersi ad un Ente autorizzato per le adozioni internazionali per iniziare la procedura presso il Paese estero prescelto.
Il bambino deve essere dichiarato in stato di abbandono e adottabile nel Paese di origine, se lo Stato estero è firmatario della Convenzione dell’Aja o ha stipulato un accordo bilaterale con l’Italia il suo provvedimento di adozione ha gli stessi effetti dell’adozione nazionale legittimante.
La Commissione per le Adozioni internazionali verifica che il provvedimento straniero rispetti le condizioni contenute nella Convenzione de l’Aja, autorizza l’ingresso e la permanenza in Italia del bambino e rilascia il certificato di conformità alla Convenzione.
Il Tribunale per i Minorenni verifica che siano state rispettate tutte le condizioni e le procedure previste dalla Convenzione e, trascorso un anno dall’ingresso del bambino nella famiglia adottiva, ordina la trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.
I Servizi socio sanitari seguiranno il bambino per almeno un anno dal suo arrivo in Italia e terranno informato il Tribunale per i Minorenni sugli esiti del suo inserimento, segnalando eventuali difficoltà  e gli opportuni interventi.

 

Affidamento familiare

L’affidamento familiare è un intervento temporaneo di aiuto e di sostegno ad un minore ed alla sua famiglia che si trova a vivere una situazione di difficoltà. 
Attraverso l’affidamento il bambino incontra una famiglia che, accogliendolo presso di sé, si impegna ad assicurare una adeguata risposta a tutti i suoi bisogni: affettivi, educativi, di mantenimento, di istruzione, con la garanzia del rispetto della sua storia e delle sue relazioni significative.

 

Sostegno a distanza

E’ una forma di solidarietà che permette ai bambini dei Paesi poveri del Mondo di avere un’istruzione, un’assistenza sociale e sanitaria, un maggiore sostegno nell’ambito familiare..., di vedere perciò garantiti i loro diritti fondamentali e soprattutto favorita la possibilità di autosviluppo.
E’ uno strumento che cerca di rendere concreti i principi di eguaglianza e i valori di solidarietà.
Include in sè: l’adozione a distanza, l’adozione scolastica a distanza, la borsa di studio, l’adozione di un insegnante, l’adozione di un posto letto in ospedale, l’adozione di una struttura, di una comunità, ecc...

 

Abuso, maltrattamento e tutela di minori

Risulta fondamentale agire affinché il fenomeno innanzitutto diminuisca. Per questo un ruolo chiave è giocato dalla famiglia: dalla relazione genitore-bambino e dall’ambiente familiare e sociale in cui il minore cresce ed in cui la famiglia è inserita.
Di basilare importanza risulta la segnalazione tempestiva di sospetti abusi e maltrattamenti da parte di chiunque avverta tali sospetti, spetterà poi alle autorità competenti verificarne la sussistenza. Per questo si deve partire da una presa di coscienza e di responsabilità diffusa da parte della cittadinanza, che porti a vincere l’indifferenza e a sentirsi responsabili gli uni nei confronti degli altri, in particolare nei confronti dell’infanzia.
Ugualmente importante risulta la prevenzione del fenomeno, quindi la capacità di leggere tempestivamente i segnali di rischio che possono coinvolgere un minore, in particolare da parte di quelle figure più frequentemente a contatto con i bambini: pediatri, insegnanti, assistenti sociali, psicologi ed educatori
 
Giovani
Giovani
News
 
Risorse

Servizio Volontario Europeo

Il SVE è un’iniziativa rivolta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, il cui fine è fornire un’occasione per conoscere meglio un altro paese, un’altra cultura e un’altra lingua, partecipando al tempo stesso alla realizzazione di un progetto di volontariato utile ad una collettività locale. Sono possibili soggiorni all’estero per periodi dai 6 ai 12 mesi. Alcuni progetti possono prevedere periodi inferiori per giovani con problematiche familiari, fisiche o geografiche. In questo caso, i periodi di servizio volontario proposti hanno una durata minima di tre settimane e una durata massima inferiore ai sei mesi

 

Servizio Civile Volontario

Il servizio civile volontario è un’occasione importante per i giovani perché è un’esperienza di partecipazione, un momento della vita per provare un’esperienza di crescita umana e formativa, di valorizzazione delle proprie risorse e di auto-orientamento per il proprio futuro, un modo per conoscereservizi e realtà del proprio territorio.

 

Educazione alla Legalità

Sconfiggere la mafia non è un’impresa semplice. Infatti ogni qualvolta si è pensato di avere conseguito con essa la vittoria finale, essa è tornata a colpire più spietatamente di prima. E questo perché la mafia crediamo riesca ad esercitare il pieno controllo delle persone, del territorio e dell’economia imponendo in ogni maniera, dalla persuasione all’utilizzo della violenza più feroce, una cultura mafiosa da cui diventa molto difficile potersi difendere ed affrancare.
Dove c’è mafia non c’è libertà di pensiero o di azione, ma semmai un totale asservimento delle persone alle sue semplici regole ed ai suoi rozzi rituali. Da tutto ciò risulta quindi che se vogliamo provare a tornare ad un mondo dove la legalità possa trionfare e diventare la regola, dobbiamo combattere la cultura mafiosa senza un attimo di tregua. E questo lo si può fare soltanto cominciando e continuando a parlare di mafia e  cercando di studiare e conoscere  nel modo più approfondito possibile il fenomeno socio-culturale mafia.
 
Anziani
Anziani

News

Taxi Sociale. E' un servizio volto a garantire il miglioramento della qualità della vita di cittadini, anziani, disabili, adulti soli ed in difficoltà, che versano in

condizioni oggettive di svantaggio per agevolare il raggiungimento di presidi sanitari per visite ed esami, accompagnamento presso uffici per il disbrigo di pratiche di accertata utilità sociale. In ogni altro caso in cui si ravvisi l'effettiva necessità del servizio in oggetto con fini sociali, socio-assistenziali, e sanitari. Per accedere al servizio è necessario presentare apposita domanda all'Ufficio Servizi Sociali su modello da ritirare presso gli stessi uffici dalle ore 10 alle ore 12 da Lunedì a Venerdì. Per informazioni 09663740215/254
 

 Il patto di accreditamento del servizio voucher socio-assistenziali con le cooperative Insieme, Girasole, Sanitel e Vitasi.

 
Risorse

Strutture e Servizi socio-assistenziali

Assistenza domiciliare
è il servizio organizzato dai Comuni, dai Consorzi o dalle ASL su delega. Il Servizio Assistenza Domiciliare (SAD) è prevalentemente rivolto agli anziani e ai disabili. E’ caratterizzato da prestazioni per l’igiene della casa e la cura della persona, fornite da addetti alla assistenza di base.
Centro diurno
è una struttura socio-sanitaria a carattere diurno destinata ad anziani con diverso grado di non autosufficienza.
Casa protetta e RSA
sono strutture socio-sanitarie residenziali destinate ad accogliere, temporaneamente o permanentemente, anziani non autosufficienti di grado medio ed elevato, che non necessitano di specifiche prestazioni ospedaliere. Si differenziano per finalità assistenziali e requisiti di personale diversi.
Casa di riposo
(Casa Albergo, Albergo per anziani)

con queste denominazioni si indica la medesima tipologia di struttura. La Casa di riposo è una struttura socio-assistenziale a carattere residenziale destinata ad anziani non autosufficienti di grado lieve.
Residenza protetta
alloggi aggregati in una stessa unità strutturale (edificio), dotata di una zona comune per servizi collettivi, destinata ad anziani in condizioni di autosufficienza o di parziale autosufficienza.
Comunità alloggio
è una struttura socio-assistenziale residenziale di ridotte dimensioni, di norma destinata ad anziani non autosufficienti di grado lieve che necessitano di una vita comunitaria e di reciproca solidarietà.
Alloggi con servizi - Appartamenti Protetti
sono soluzioni abitative autonome, spesso collocate in prossimità di offerte di servizi per la cura e l'assistenza in caso di bisogno. L'obiettivo generale è quello di sostenere la persona anziana anche in condizioni di non autosufficienza a rimanere nel proprio ambiente di vita, la soluzione abitativa può essere differente dalla propria abitazione originaria.
 
Servizio Spesa solidale
"Spesa Solidale" è un servizio gratuito di trasporto e accompagnamento dell'anziano verso supermercati in cui sia possibile fare la spesa quotidiana o settimanale. E' attuato attraverso prestazioni gratuite dei volontari e prevede la partenza dall'abitazione e il ritorno ad essa.
 
Servizio di Mobilità Solidale
E' un servizio gratuito di accompagnamento, trasporto e socializzazione. Si rivolge a cittadini anziani, di età superiore ai 75 anni o con più di 50 anni e invalidità superiore ai 2/3, senza gravi limitazioni alla mobilità fisica.
 
Centri ricreativi e Culturali
Le iniziative hanno un carattere estremamente variegato, cercano di realizzare eventi assolutamente coerenti con le aspettative dei soci e, più in generale, dei cittadini e cercando di creare spazi di impegno e di libera iniziativa per i volontari, la cui motivazione è fortemente legata al bisogno di esprimersi. Il principale valore di questi centri, è qeullo di rispondere al bisogno di relazione degli anziani, di mantenere rapporti con il singolo e la sua comunità, non solamente anziana.
 
Div_abili
Diversamente abili
Risorse

Strutture e Servizi socio-assistenziali

Centro socio-riabilitativo diurno
è una struttura socio-sanitaria a carattere diurno destinata a cittadini portatori di handicap. L’accoglienza di utenti di età inferiore alla fascia dell’obbligo scolastico è da considerarsi eccezionale e comunque non possono essere accolti soggetti di età inferiore ai 14 anni. 

Centro socio-riabilitativo residenziale
è una struttura socio-sanitaria a carattere residenziale destinata a cittadini portatori di handicap di età di norma non inferiore ai 14 anni. In presenza di soggetti che rientrano per età nella fascia d’obbligo scolastico, ne deve essere garantita la frequenza scolastica
Gruppo appartamento
struttura residenziale destinata a cittadini portatori di handicap avente la tipologia edilizia della casa di civile abitazione.
Servizio di assistenza domiciliare
è il servizio organizzato dai Comuni, dai Consorzi o dalle ASL su delega. Il Servizio Assistenza Domiciliare (SAD) è prevalentemente rivolto agli anziani e ai disabili. E’ caratterizzato da prestazioni per l’igiene della casa e la cura della persona, fornite da addetti alla assistenza di base.

 
Rapporto sulla non autosufficienza 2010
 

Legge 5 febbraio 1992, n. 104

"Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate"
 
ASP Reggio Calabria. Commissioni mediche per l’accertamento delle invalidità civili e dell’handicap
 
Immigrazione
Immigrazione

News

 
Risorse

La Legge sull'accoglienza della Regione Calabria

Costituzione Italiana in più lingue

Progetto ASSI, Azioni di Sviluppo Sociale per Immigrati

Previsti interventi di tipo socio-assistenziale rivolti a tutti gli immigrati residenti nel territorio provinciale. Le prestazioni saranno offerte presso Poliambulatori, Consultori Familiari, Centri di Igiene Sociale e Diagnostici delle malattie polmonari
 
Poverta
Povertà
Risorse

Strutture e Servizi socio-assistenziali

Multiutenza
è composta da varie strutture:
Casa famiglia: è una struttura socio - assistenziale residenziale con capacità ricettiva di norma non superiore ai 6 posti che accoglie persone con caratteristiche diverse, prive di ambiente familiare idoneo, allo scopo di garantire un contesto di vita caratterizzato da un clima di disponibilità affettiva con rapporti individualizzati per assicurare sviluppo e maturazione affettiva, educazione, mantenimento, assistenza, partecipazione alle condizioni di vita dell’ambiente sociale. Il personale deve essere composto da due persone, preferibilmente una figura maschile e una figura femminile, adeguatamente formate, che svolgono funzioni genitoriali. Accanto a tale personale possono essere impiegati dei volontarie e/o obiettori di coscienza, adeguatamente formati, che garantiscano una presenza continuativa e stabile, a tempo pieno o a tempo parziale.
Casa della carità: è una struttura socio - assistenziale residenziale che fonda la propria attività prevalentemente su prestazioni gratuite e spontanee generalmente di religiosi, accoglie persone in stato di bisogno con caratteristiche diverse.
Comunità madre-bambino: è un presidio che offre una soluzione abitativa e un supporto materiale ed emotivo alla coppia madre-bambino nelle situazioni di difficoltà, prevalentemente socio-economica della donna (es: centri di accoglienza alla vita, centri per donne sole con figli).
Appartamenti di accoglienza temporanea per donne/madri: appartamenti di civile abitazione destinati ad accogliere temporaneamente donne, eventualmente con figli minori, che hanno subito violenza, al fine di garantire protezione e offrire sostegni personalizzati per garantire un nuovo percorso di vita. 
Adulti in difficoltà
Bassa Soglia: si caratterizza per l'accesso diretto dell'utente e la gestione non è strutturata, cioè non esiste un modello organizzativo che preveda modalità di permanenza, criteri di ammissione, regolamentazione interna. Il servizio è basato sulle civili e comuni norme di convivenza.
Prima Accoglienza: si caratterizza per l'accesso che avviene successivamente ad un filtro svolto, all'interno della struttura, da operatori sociali o dalla rete dei servizi territoriali.La gestione è strutturata e prevede obiettivi ed attività connesse.La capacità ricettiva è in genere superiore ai 20 posti.
Seconda Accoglienza: prevede l'autogestione degli ospiti. Si tratta di attività propedeutica all'acquisizione dell'autonomia rivolta al reinserimento sociale degli utenti. L'accesso avviene tramite la rete dei servizi o operatori sociali interni alla struttura. La capacità è in genere ridotta e difficilmente supera i 12 posti.

 
Dipendenza
Dipendenza
Risorse

ASP Reggio Calabria. Dipartimento delle Dipendenze - Comunità terapeutiche

Il Dipartimento delle Dipendenze accorpa in sé i Servizi e le Strutture che provvedono a garantire la cura, la riabilitazione e la prevenzione dei problemi correlati all'uso di sostanze psicotrope legali e illegali e per i comportamenti assimilabili (disturbi dell'alimentazione, gioco d'azzardo e fumo). 
Il Dipartimento, prevede la diretta partecipazione, a livello operativo e decisionale, del privato sociale accreditato, e delle associazioni di volontariato, difatti ha attivato una rete d'interventi pubblico - privato, che si è formalizzata nella sottoscrizione di un Accordo di Programma con le Comunità Terapeutiche per la realizzazione di progetti integrati per la lotta alle dipendenze.
Gli interventi per le tossicodipendenze e per l’alcoldipendenza sono realizzati attraverso i SER.T. (Servizi per le Tossicodipendenze) presenti sul territorio. Il SER.T. garantisce una pronta accoglienza delle richieste dei singoli utenti e delle loro famiglie, attuando nei tempi adeguati alle necessità di ogni singolo caso le procedure previste di norma per la predisposizione dei diversi programmi terapeutici.
 
BancaTempo
Banca del Tempo
Risorse

La Banca del Tempo, un istituto di credito dove non si deposita denaro ma è un luogo ideale di comunicazione sociale, in quanto essa è l’occasione di dare e ricevere, sperimentare solidarietà e reciprocità attraverso lo scambio di beni, servizi, sapere.

Il tempo viene usato come unità di misura per gli scambi, è una innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana, al lavoro di cura e al tempo libero.

E’ anche un modo per riorganizzare la rete di reciproco aiuto e relazione tipica dei rapporti di buon vicinato.

 

Osservatorio Nazionale sulle Banche del Tempo

 
Associazionismo
Associazionismo, Cooperazione e Partecipazione
 
Risorse

Volontariato

Sono considerate associazioni di volontariato quelle organizzazioni liberamente costituite ai fini di solidarietà e di impegno civile, qualunque sia la forma giuridica assunta, che si avvalgono delle prestazioni personali, spontanee, volontarie e gratuite dei propri aderenti ed eventualmente, in maniera secondaria,  di lavoratori dipendenti o di prestatori di lavoro autonomo. 

La normativa nazionale, L. 266 dell'11 agosto 1991, è integrata dalla Legge Regionale 18/95 - Norme per il riconoscimento e per la promozione delle organizzazioni di volontariato

 

Cooperazione Sociale

Il settore delle cooperative sociali è stato disciplinato dalla Legge 8 novembre 1991, n.381. In base all’articolo 2, le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso: la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperative di tipo A) e lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cooperative di tipo B). 
La Legge ha inoltre imposto alle Regioni l’istituzione dell’Albo regionale (ora articolato in Sezioni provinciali), previsto dalla L.R. 4 febbraio 1994, n.7 e successive modificazioni, la quale stabilisce che possano chiedere l’iscrizione le cooperative e i loro consorzi che abbiano sede legale nel territorio regionale. L’Albo si articola in tre Sezioni: le prime due sono dedicate rispettivamente alle cooperative di tipo A e a quelle di tipo B; nella Sezione C sono invece iscritti i consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali.

Legge Regionale 3 marzo 2000, n. 5 - Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale

 

Partecipazione Sociale

Il tema della Democrazia Partecipativa è un argomento fondamentale se si vuole affrontare  la faccia positiva della globalizzazione, ossia quella delle opportunità, dei diritti di cittadinanza, della solidarietà e delle responsabilità. Essa esprime la sua capacità di ravvicinare la vita delle istituzioni alle esigenze dei cittadini, ma anche di migliorare l'efficacia della funzione pubblica, la capacità di percezione e risposta della pubblica amministrazione. La democrazia partecipativa è quindi una risorsa per lo sviluppo locale e per la coesione sociale, una risorsa per la vita e l'identità delle comunità.
L'attenzione alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini è alla base del processo di trasformazione e modernizzazione in atto nelle Pubbliche Amministrazioni. Tale obiettivo può essere realizzato favorendo innanzitutto un rapporto di collaborazione e di costante coinvolgimento dei cittadini alle decisioni pubbliche, superando una visione della partecipazione limitata alla sola raccolta delle preferenze e ponendo maggiore enfasi sul ruolo propositivo dei cittadini. 

Se una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica locale significa coinvolgere il cittadino nella fase di elaborazione della decisione e non più nella sola informazione o richiesta d’approvazione delle scelte prese nelle sedi amministrative, spesso percepite come distanti, appare sempre più evidente il ruolo che  strumenti diversificati ed evoluti dal punto di vista delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono avere nel tessuto sociale.
La partecipazione è necessaria, al fine di rendere trasparenti ed accessibili i processi decisionali e le conoscenze che li fondano. Promuovere la partecipazione è possibile solo se si creano condizioni favorevoli per una comunicazione corretta e non unidirezionale.
L'associazionismo dei cittadini è il motore della partecipazione, il veicolo delle solidarietà e delle responsabilità comuni. La democrazia partecipativa vive se c'è un tessuto democratico civile capace di esprimere un libero associazionismo protagonista del dialogo e del conflitto con il livello istituzionale, che viene così democraticamente forgiato e innovato da questa spinta.

 

Promozione Sociale

Sono considerate associazioni di Promozione sociale le associazioni di natura privatistica costituite ai sensi della L. 383 del 2000 per perseguire senza scopo di lucro interessi collettivi attraverso lo svolgimento continuato di attività di promozione sociale rivolte a favore degli associati e di terzi.

 

Popolazione residente al 1 Gennaio 2005 per età, sesso e stato civile a Bagnara Calabra

 

Fonte principale delle informazioni presenti in questa pagina è il Portale dei Servizi Sociali del Comune di Parma