BANCA DATI SU SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA QUALITA' DELLA
VITA
Un progetto per Bagnara
Un primo momento è conoscere per operare.
Dotarsi di uno strumento operativo per
la conoscenza dei bisogni, la mappatura delle risorse e la valutazione
della efficacia delle politiche sociali.
Un secondo momento è l'attivazione
della rete locale, strumento di confronto, collegamento e collaborazione tra i
servizi, le associazioni, le organizzazioni pubbliche e private.
Prenotazione delle prestazioni
specialistiche
ambulatoriali. Numero verde
848830730
Orari: - dal lunedì al
venerdì dalle 8.00 alle 19.00; - il sabato dalle
8.00 alle 13.00.
Per prenotarsi è
necessario fornire i propri dati anagrafici, il codice
fiscale, il numero dell'impegnativa ed il numero di telefono
su cui essere rintracciati.
Le
visite mediche per rilascio di certificati
per la patente categoria "A", categoria "B", patente
nautica e
idoneità porto d'armi
verranno effettuate ogni
mercoledì, dalle 16.45 alle 19.00, presso il
poliambulatorio di Bagnara. Per informazioni o
prenotazioni telefonare al numero 339-4625001 oppure
0965-795701 (dalle ore 8.00 alle 13.00)
Dal 1 Dicembre 2008, dalle
10.00 alle 12.00, negli uffici dei Servizi Sociali sarà
aperto
uno sportello per informare i cittadini su
social card e bonus famiglie.
Il bonus famiglie
- in particolare - sarebbe compreso tra un minimo di 200 euro ed
un massimo di 1000. Ai pensionati soli con un reddito fino a 15000 euro andrebbero
200 euro. Le famiglie con un reddito fino a 17000 euro e
composte di due persone riceverebbero 300 euro, i nuclei di 4
persone con un reddito non superiore a 20000 euro
riceverebbero 500 euro, mentre alle famiglie con oltre 5
componenti ed un reddito non superiore a 22000 sarebbero
assegnati 1000 euro. La stessa
cifra spetterebbe alle famiglie con all’interno un portatore di
handicap e con un reddito sotto i 35000 euro.
Risorse
Strutture e Servizi socio-assistenziali
Comunità di pronta accoglienza è una struttura socioassistenziale residenziale
destinata a minori in situazione di grave pregiudizio, che
necessitano di una risposta urgente e temporanea di ospitalità,
mantenimento, protezione, accudimento, in attesa di una
collocazione stabile o di un rientro in famiglia.
Comunità di tipo familiare
è una struttura socioassistenziale residenziale destinata a
minori, caratterizzata dalla convivenza continuativa e stabile
di due o più adulti che offrono ai minori un rapporto di tipo
genitoriale ed un ambiente familiare sostitutivo.
Comunità educativa
è una struttura socioassistenziale residenziale destinata a
preadolescenti ed adolescenti ai quali la famiglia non sia in
grado di assicurare temporaneamente le proprie cure, o per i
quali non sia possibile – per un periodo anche prolungato – la
permanenza nel nucleo familiare originario.
Centro diurno
si intende una struttura di ospitalità che svolge accoglienza in
regime semiresidenziale, con caratteristiche di costanza e di
continuità nel tempo, che prevede il rientro quotidiano dei
minori in famiglia, evitando l’allontanamento del minore dal
contesto sociale. Copre l’orario extra-scolastico e, nei giorni
di vacanze scolastiche ed estive, copre l’intero arco della
giornata; vi vengono svolte attività educative, ricreative e di
sostegno allo studio.
Adozione nazionale ed internazionale
L’ADOZIONEè
un istituto giuridico che offre ai minori in stato di
abbandono una famiglia adeguata che garantisca la loro
crescita.
La legge prevede l’adozione di minori residenti in Italia
(adozione nazionale) e l’adozione di minori stranieri
residenti all’estero (adozione internazionale). Adozione nazionale Quando il bambino, residente in Italia, è privo di
assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei
parenti tenuti a provvedervi, viene dichiarato lo stato di
abbandono e lo stato di adottabilità da parte del Tribunale
per i Minorenni. E’ sempre il Tribunale per i Minorenni che
sceglie fra le coppie che hanno presentato domanda quella
maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del
minore. Individuata la coppia il Tribunale dispone
l’affidamento preadottivo del minore alla famiglia per un
anno. Durante questo periodo il bambino e la famiglia vengono
seguiti dai Servizi sociosanitari, i quali riferiscono al
Tribunale per i Minorenni sullo svolgimento dell’affidamento
preadottivo ed assicurano il sostegno necessario. Se
l’affidamento preadottivo ha esito positivo, il Tribunale per
i Minorenni decreta l’adozione.
Adozione internazionale L’adozione internazionale consente a coppie italiane
di adottare minori di nazionalità straniera residenti
all’estero. L’adozione internazionale è possibile solo quando
non è stata trovata una famiglia idonea nello Stato di origine
del minore. Nell’adozione internazionale la famiglia adottiva
diviene famiglia multietnica perché accoglie un bambino con la
sua storia i suoi costumi avvicinando razze e lingue
diverse.
Le coppie entro un anno dal decreto di idoneità ricevuto dal
Tribunale per i Minorenni, può rivolgersi ad un Ente
autorizzato per le adozioni internazionali per iniziare la
procedura presso il Paese estero prescelto.
Il bambino deve essere dichiarato in stato di abbandono e
adottabile nel Paese di origine, se lo Stato estero è
firmatario della Convenzione dell’Aja o ha stipulato un
accordo bilaterale con l’Italia il suo provvedimento di
adozione ha gli stessi effetti dell’adozione nazionale
legittimante.
La Commissione per le Adozioni internazionali verifica che il
provvedimento straniero rispetti le condizioni contenute nella
Convenzione de l’Aja, autorizza l’ingresso e la permanenza in
Italia del bambino e rilascia il certificato di conformità
alla Convenzione.
Il Tribunale per i Minorenni verifica che siano state
rispettate tutte le condizioni e le procedure previste dalla
Convenzione e, trascorso un anno dall’ingresso del bambino
nella famiglia adottiva, ordina la trascrizione del
provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.
I Servizi socio sanitari seguiranno il bambino per almeno un
anno dal suo arrivo in Italia e terranno informato il
Tribunale per i Minorenni sugli esiti del suo inserimento,
segnalando eventuali difficoltà e gli opportuni interventi.
Affidamento familiare
L’affidamento familiare è un intervento temporaneo di
aiutoe di
sostegno ad un minore ed alla sua famiglia che si trova a vivere
una situazione di difficoltà.
Attraverso l’affidamento il bambino incontra una famiglia che,
accogliendolo presso di sé, si impegna ad assicurare una
adeguata risposta a tutti i suoi bisogni: affettivi, educativi,
di mantenimento, di istruzione, con la garanzia del rispetto
della sua storia e delle sue relazioni significative.
Sostegno a distanza
E’ una forma di solidarietà che permette aibambini
dei Paesi poveri del Mondodi
avere un’istruzione, un’assistenza sociale e sanitaria, un
maggiore sostegno nell’ambito familiare..., di vedere perciò
garantiti i loro diritti fondamentali e soprattutto favorita
la possibilità di autosviluppo.
E’ uno strumento che cerca di rendere concreti i principi di
eguaglianza e i valori di solidarietà.
Include in sè: l’adozione a distanza, l’adozione scolastica a
distanza, la borsa di studio, l’adozione di un insegnante,
l’adozione di un posto letto in ospedale, l’adozione di una
struttura, di una comunità, ecc...
Abuso, maltrattamento e tutela di minori
Risulta fondamentale agire affinché il fenomeno innanzitutto
diminuisca. Per questo un ruolo chiave è giocato dallafamiglia:
dalla relazione genitore-bambino e dall’ambiente familiare e
sociale in cui il minore cresce ed in cui la famiglia è
inserita.
Di basilare importanza risulta lasegnalazione
tempestiva di sospetti abusi e maltrattamentida
parte di chiunque avverta tali sospetti, spetterà poi alle
autorità competenti verificarne la sussistenza. Per questo si
deve partire da una presa di coscienza e di responsabilità
diffusa da parte della cittadinanza, che porti a vincere
l’indifferenza e a sentirsi responsabili gli uni nei confronti
degli altri, in particolare nei confronti dell’infanzia.
Ugualmente importante risulta laprevenzione
del fenomeno, quindi la capacità di leggere
tempestivamente i segnali di rischio che possono coinvolgere un
minore, in particolare da parte di quelle figure più
frequentemente a contatto con i bambini: pediatri, insegnanti,
assistenti sociali, psicologi ed educatori
Il SVE è un’iniziativa rivolta a tutti i giovani dietà
compresa tra i 18 e i 30 anni, il cui fine è fornire
un’occasione per conoscere meglio un altro paese,
un’altra cultura e un’altra lingua, partecipando al
tempo stesso alla realizzazione di un progetto di
volontariato utile ad una collettività locale. Sono
possibili soggiorni all’estero per periodi dai 6 ai
12 mesi. Alcuni progetti possono prevedere periodi
inferiori per giovani con problematiche familiari,
fisiche o geografiche. In questo caso, i periodi di
servizio volontario proposti hanno una durata minima di
tre settimane e una durata massima inferiore ai sei mesi
Servizio Civile Volontario
Il servizio civile volontario è un’occasione importante
per i giovani perché è un’esperienza di
partecipazione, un momento della vita per provare
un’esperienza dicrescitaumana
e formativa, di valorizzazione delle proprie risorse e
diauto-orientamentoper
il proprio futuro, un modo perconoscereservizi
e realtà del proprio territorio.
Educazione alla Legalità
Sconfiggere la mafia non è un’impresa semplice.
Infatti ogni qualvolta si è pensato di avere
conseguito con essa la vittoria finale, essa è tornata
a colpire più spietatamente di prima. E questo perché
la mafia crediamo riesca ad esercitare il pieno
controllo delle persone, del territorio e
dell’economia imponendo in ogni maniera, dalla
persuasione all’utilizzo della violenza più feroce,
una cultura mafiosa da cui diventa molto difficile
potersi difendere ed affrancare.
Dove c’è mafia non c’è libertà di pensiero o
di azione, ma semmai un totale asservimento
delle persone alle sue semplici regole ed ai suoi
rozzi rituali. Da tutto ciò risulta quindi che se
vogliamo provare a tornare ad un mondo dove la
legalità possa trionfare e diventare la regola,
dobbiamo combattere la cultura mafiosa senza un attimo
di tregua. E questo lo si può fare soltanto
cominciando e continuando a parlare di mafia e
cercando di studiare e conoscere nel modo più
approfondito possibile il fenomeno socio-culturale
mafia.
Taxi Sociale.
E' un servizio volto
a garantire il miglioramento della qualità della vita di
cittadini,
anziani, disabili, adulti soli ed in difficoltà, che
versano in
condizioni oggettive di svantaggio per agevolare il
raggiungimento di presidi sanitari per visite ed esami,
accompagnamento presso uffici per il disbrigo di
pratiche di accertata utilità sociale. In ogni altro
caso in cui si ravvisi l'effettiva necessità del
servizio in oggetto con fini sociali,
socio-assistenziali, e sanitari. Per accedere al
servizio è necessario presentare apposita domanda
all'Ufficio Servizi Sociali su modello da ritirare
presso gli stessi uffici dalle ore 10 alle ore 12 da
Lunedì a Venerdì. Per informazioni 09663740215/254
Il patto di accreditamento del servizio voucher
socio-assistenziali con le cooperative Insieme, Girasole, Sanitel e Vitasi.
Risorse
Strutture e Servizi socio-assistenziali
Assistenza domiciliare
è il servizio organizzato dai Comuni, dai Consorzi o
dalle ASL su delega. Il Servizio Assistenza Domiciliare
(SAD) è prevalentemente rivolto agli anziani e ai
disabili. E’ caratterizzato da prestazioni per l’igiene
della casa e la cura della persona, fornite da addetti
alla assistenza di base. Centro diurno
è una struttura socio-sanitaria a carattere diurno
destinata ad anziani con diverso grado di non
autosufficienza. Casa protetta e RSA sono strutture socio-sanitarieresidenzialidestinate
ad accogliere, temporaneamente o permanentemente,
anziani non autosufficienti di grado medio ed elevato,
che non necessitano di specifiche prestazioni
ospedaliere. Si differenziano per finalità assistenziali
e requisiti di personale diversi. Casa di riposo
(Casa Albergo, Albergo per anziani)
con queste denominazioni si indica la medesima tipologia
di struttura. La Casa di riposo è una struttura
socio-assistenziale a carattereresidenzialedestinata
ad anziani non autosufficienti di grado lieve. Residenza protetta
alloggi aggregati in una stessa unità strutturale
(edificio), dotata di una zona comune per servizi
collettivi, destinata ad anziani in condizioni di
autosufficienza o di parziale autosufficienza. Comunità alloggio
è una struttura socio-assistenzialeresidenzialedi
ridotte dimensioni, di norma destinata ad anziani non
autosufficienti di grado lieve che necessitano di una
vita comunitaria e di reciproca solidarietà. Alloggi con servizi - Appartamenti Protetti
sono soluzioni abitative autonome, spesso collocate in
prossimità di offerte di servizi per la cura e
l'assistenza in caso di bisogno. L'obiettivo generale è
quello di sostenere la persona anziana anche in
condizioni di non autosufficienza a rimanere nel proprio
ambiente di vita, la soluzione abitativa può essere
differente dalla propria abitazione originaria.
Servizio Spesa solidale
"Spesa Solidale" è
un servizio gratuito di trasporto e accompagnamento
dell'anziano verso supermercati in cui sia possibile
fare la spesa quotidiana o settimanale. E' attuato
attraverso prestazioni gratuite dei volontari e prevede
la partenza dall'abitazione e il ritorno ad essa.
Servizio di Mobilità Solidale
E' un servizio gratuito
di accompagnamento, trasporto e socializzazione. Si
rivolge a cittadini anziani, di età superiore ai 75 anni
o con più di 50 anni e invalidità superiore ai 2/3,
senza gravi limitazioni alla mobilità fisica.
Centri ricreativi e Culturali
Le iniziative hanno un carattere estremamente
variegato, cercano di realizzare eventi assolutamente
coerenti con le aspettative dei soci e, più in
generale, dei cittadini e cercando di creare spazi di
impegno e di libera iniziativa per i volontari, la cui
motivazione è fortemente legata al bisogno di
esprimersi. Il principale valore di questi centri, è
qeullo di rispondere al bisogno di relazione degli
anziani, di mantenere rapporti con il singolo e la sua
comunità, non solamente anziana.
Centro socio-riabilitativo diurno
è una struttura socio-sanitaria a carattere diurno
destinata a cittadini portatori di handicap.
L’accoglienza di utenti di età inferiore alla fascia
dell’obbligo scolastico è da considerarsi eccezionale e
comunque non possono essere accolti soggetti di età
inferiore ai 14 anni.
Centro socio-riabilitativo residenziale
è una struttura socio-sanitaria a carattere residenziale
destinata a cittadini portatori di handicap di età di
norma non inferiore ai 14 anni. In presenza di soggetti
che rientrano per età nella fascia d’obbligo scolastico,
ne deve essere garantita la frequenza scolastica Gruppo appartamento
struttura residenziale destinata a cittadini portatori
di handicap avente la tipologia edilizia della casa di
civile abitazione. Servizio di assistenza domiciliare è il servizio organizzato dai Comuni, dai
Consorzi o dalle ASL su delega. Il Servizio Assistenza
Domiciliare (SAD) è prevalentemente rivolto agli anziani
e ai disabili. E’ caratterizzato da prestazioni per
l’igiene della casa e la cura della persona, fornite da
addetti alla assistenza di base.
Previsti interventi di tipo socio-assistenziale rivolti a tutti
gli immigrati residenti nel territorio provinciale. Le
prestazioni saranno offerte presso Poliambulatori, Consultori
Familiari, Centri di Igiene Sociale e Diagnostici delle malattie
polmonari
Multiutenza è composta da varie strutture: Casa famiglia: è
una struttura socio - assistenziale residenziale con
capacità ricettiva di norma non superiore ai 6 posti che
accoglie persone con caratteristiche diverse, prive di
ambiente familiare idoneo, allo scopo di garantire un
contesto di vita caratterizzato da un clima di
disponibilità affettiva con rapporti individualizzati
per assicurare sviluppo e maturazione affettiva,
educazione, mantenimento, assistenza, partecipazione
alle condizioni di vita dell’ambiente sociale. Il
personale deve essere composto da due persone,
preferibilmente una figura maschile e una figura
femminile, adeguatamente formate, che svolgono funzioni
genitoriali. Accanto a tale personale possono essere
impiegati dei volontarie e/o obiettori di coscienza,
adeguatamente formati, che garantiscano una presenza
continuativa e stabile, a tempo pieno o a tempo
parziale. Casa della carità: è
una struttura socio - assistenziale residenziale che
fonda la propria attività prevalentemente su prestazioni
gratuite e spontanee generalmente di religiosi, accoglie
persone in stato di bisogno con caratteristiche diverse. Comunità madre-bambino: è un presidio
che offre una soluzione abitativa e un supporto
materiale ed emotivo alla coppia madre-bambino nelle
situazioni di difficoltà, prevalentemente
socio-economica della donna (es: centri di accoglienza
alla vita, centri per donne sole con figli). Appartamenti di accoglienza temporanea per
donne/madri: appartamenti
di civile abitazione destinati ad accogliere
temporaneamente donne, eventualmente con figli minori,
che hanno subito violenza, al fine di garantire
protezione e offrire sostegni personalizzati per
garantire un nuovo percorso di vita. Adulti in difficoltà Bassa Soglia: si
caratterizza per l'accesso diretto dell'utente e la
gestione non è strutturata, cioè non esiste un modello
organizzativo che preveda modalità di permanenza,
criteri di ammissione, regolamentazione interna. Il
servizio è basato sulle civili e comuni norme di
convivenza. Prima Accoglienza: si
caratterizza per l'accesso che avviene successivamente
ad un filtro svolto, all'interno della struttura, da
operatori sociali o dalla rete dei servizi
territoriali.La gestione è strutturata e prevede
obiettivi ed attività connesse.La capacità ricettiva è
in genere superiore ai 20 posti. Seconda Accoglienza: prevede
l'autogestione degli ospiti. Si tratta di attività
propedeutica all'acquisizione dell'autonomia rivolta al
reinserimento sociale degli utenti. L'accesso avviene
tramite la rete dei servizi o operatori sociali interni
alla struttura. La capacità è in genere ridotta e
difficilmente supera i 12 posti.
Il Dipartimento delle Dipendenze accorpa in sé i Servizi
e le Strutture che provvedono a garantire la cura, la
riabilitazione e la prevenzione dei problemi correlati
all'uso di sostanze psicotrope legali e illegali e per i
comportamenti assimilabili (disturbi dell'alimentazione,
gioco d'azzardo e fumo).
Il Dipartimento, prevede la diretta partecipazione, a
livello operativo e decisionale, del privato sociale
accreditato, e delle associazioni di volontariato,
difatti ha attivato una rete d'interventi pubblico -
privato, che si è formalizzata nella sottoscrizione di
un Accordo di Programma con le Comunità Terapeutiche per
la realizzazione di progetti integrati per la lotta alle
dipendenze.
Gli interventi per le tossicodipendenze e per l’alcoldipendenza
sono realizzati attraverso i SER.T. (Servizi per le
Tossicodipendenze) presenti sul territorio. Il SER.T.
garantisce una pronta accoglienza delle richieste dei
singoli utenti e delle loro famiglie, attuando nei tempi
adeguati alle necessità di ogni singolo caso le
procedure previste di norma per la predisposizione dei
diversi programmi terapeutici.
LaBanca
del Tempo, un istituto di credito dove non si
deposita denaro ma è un luogo ideale di comunicazione
sociale, in quanto essa è l’occasione di dare e
ricevere, sperimentare solidarietà e reciprocità
attraverso lo scambio di beni, servizi, sapere.
Il tempo
viene usato come unità di misura per gli scambi, è una
innovazione sociale che attiva una rete di solidarietà
fondata sullo scambio alla pari di prestazioni capaci
di soddisfare bisogni legati alla vita quotidiana, al
lavoro di cura e al tempo libero.
E’ anche un
modo per riorganizzare la rete di reciproco aiuto e
relazione tipica dei rapporti di buon vicinato.
Sono considerate
associazioni di volontariato quelle organizzazioni liberamente
costituite ai fini di solidarietà e di impegno civile, qualunque sia
la forma giuridica assunta, che si avvalgono delle prestazioni
personali, spontanee, volontarie e gratuite dei propri aderenti ed
eventualmente, in maniera secondaria, di lavoratori dipendenti o di
prestatori di lavoro autonomo.
Legge Regionale 18/95
-
Norme
per il riconoscimento e per la promozione delle organizzazioni di volontariato
Cooperazione Sociale
Il settore delle cooperative sociali è stato disciplinato dalla Legge
8 novembre 1991, n.381. In base all’articolo 2, le cooperative sociali
hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla
promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso:
la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperative di
tipo A) e lo svolgimento di attività diverse - agricole, industriali,
commerciali o di servizi - finalizzate all’inserimento lavorativo di
persone svantaggiate (cooperative di tipo B).
La Legge ha inoltre imposto alle Regioni l’istituzione dell’Albo
regionale (ora articolato in Sezioni provinciali), previsto dalla L.R.
4 febbraio 1994, n.7 e successive modificazioni, la quale stabilisce
che possano chiedere l’iscrizione le cooperative e i loro consorzi che
abbiano sede legale nel territorio regionale. L’Albo si articola in
tre Sezioni: le prime due sono dedicate rispettivamente alle
cooperative di tipo A e a quelle di tipo B; nella Sezione C sono
invece iscritti i consorzi costituiti come società cooperative aventi
la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento
da cooperative sociali.
Il tema dellaDemocrazia
Partecipativaè un
argomento fondamentale se si vuole affrontare la faccia positiva
della globalizzazione, ossia quella delle opportunità, dei diritti
di cittadinanza, della solidarietà e delle responsabilità. Essa
esprime la sua capacitàdi
ravvicinare la vita delle istituzioni alle esigenze dei cittadini,
ma anche dimigliorare
l'efficacia della funzione pubblica, lacapacità
di percezioneerisposta
della pubblica amministrazione. La democrazia partecipativa è
quindi unarisorsa per
lo sviluppo locale e per la coesione sociale, una risorsa per la
vita e l'identità delle comunità.
L'attenzione alla soddisfazione dei bisogni dei cittadini è alla
base del processo di trasformazione e modernizzazione in atto nelle
Pubbliche Amministrazioni.Tale obiettivo può essere realizzato favorendo innanzitutto
un rapporto di collaborazione e di costante coinvolgimento dei
cittadini alle decisioni pubbliche, superando una visione della
partecipazione limitata alla sola raccolta delle preferenze e
ponendo maggiore enfasi sul ruolo propositivo dei cittadini.
Se una maggiore
partecipazione dei cittadini alla vita politica locale significa
coinvolgere il cittadino nella fase di elaborazione della decisione e
non più nella sola informazione o richiesta d’approvazione delle
scelte prese nelle sedi amministrative, spesso percepite come
distanti, appare sempre più evidente il ruolo che strumenti
diversificati ed evoluti dal punto di vista delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione possono avere nel tessuto
sociale.
La partecipazione è necessaria, al fine di rendere trasparenti ed
accessibili i processi decisionali e le conoscenze che li fondano.
Promuovere la partecipazione è possibile solo se si creano condizioni
favorevoli per una comunicazione corretta e non unidirezionale. L'associazionismo dei cittadini è il motore della partecipazione,
il veicolo delle solidarietà e delle responsabilità comuni. La
democrazia partecipativa vive se c'è un tessuto democratico civile
capace di esprimere un libero associazionismo protagonista del dialogo
e del conflitto con il livello istituzionale, che viene così
democraticamente forgiato e innovato da questa spinta.
Sono considerate associazioni di Promozione sociale le associazioni di
natura privatistica costituite ai sensi della
L. 383 del 2000 per perseguire senza scopo di lucro interessi
collettivi attraverso lo svolgimento continuato di attività di
promozione sociale rivolte a favore degli associati e di terzi.