...Le risorse umane e di
qualità, quelli che non si sentono fatalisticamente sconfitti
dalla storia, hanno l'obbligo morale, in virtù degli studi e
delle letture, di innescare un circuito di crescita
socio-politico-economico-culturale, non in quanto portatori di
una supponenza intellettualistica o di eroismo di ceto, né
pensando di essere gli illuminati, unici depositari dello
scibile.
Giovani ed emigrazione, scuola e
istituzioni, classe dirigente ed associazioni,
partecipazione e
legalità sono i temi che tornano negli interventi sul blog
foglididiario.
Si è
qui scritto e
sostenuto che
"a
Bagnara le persone per bene devono imparare a trovarsi,
a essere d’accordo pur nella diversità della convinzione
teorica, a stare assieme e formare squadra".
Ora però è il momento di essere propositivi. Ecco
dunque Bagnara che vorrei,
dove questo dibattito prosegue...
Dal marzo 2010 le cose sono indicizzate su
Pinboard
Libertà e partecipazione
alla vita pubblica come condizioni indispensabili per la dignità
e la piena realizzazione di ogni individuo.
Ne parleremo a Bagnara il 27
gennaio. E' il giorno della liberazione di Auschwitz, il
giorno della Memoria. Abbiamo scelto di onorarLa così,
quest'anno. Vorremmo provare a coinvolgere più gente possibile.
Solo con lo scopo di promuovere il risveglio della nostra
Comunità, di stimolarne il coinvolgimento nelle cose sociali,
culturali e politiche.
(21\01\10)
Leggendo in rete capita d'imbattersi in scritti che
sintetizzano brillantemente un pensiero
attuale. Ci siamo
occupati di partecipazione e libertà di
epressione
e su Strill.it si evocano
le stesse cose
(25\12\09)
Se si parla di politica ogni quattro anni in
un detto luogo, in situazioni di depressione
socio-economica, in assenza della
merce-lavoro, anzi laddove vige il giogo del
bisogno, l'esercizio del voto si trasforma
facilmente da strumento di consenso in
fattore di sudditanza a scopo clientelare...
Ho letto un intelligente (e condivisibile)
scritto
di Claudio Careri a proposito del valore e del significato
dell'esercizio del voto.
Aggiungo che tanto abbiamo
detto e scritto
(e diremo e scriveremo) su partecipazione e libertà di
espressione. Siamo alle solite, però: ha un senso farlo?
(25\12\09)