11\9\2002 - Dal capogruppo di maggioranza Carmelo Tripodi riceviamo e pubblichiamo la presente lettera ricevuta dal Sindaco di Bagnara.
Gent.mo Sindaco,
Sono una concittadina, sia pure soltanto di nascita, che all'approssimarsi del termine del riposo estivo, trascorso a Bagnara, intende con la presente congratularsi con Lei ed esprimerLe i più vivi ringraziamenti per la formidabile azione di bonifica svolta sul territorio comunale della Sua amministrazione.
L'eccellente funzionamento dei servizi, il notevole miglioramento estetico della cittadina sono sotto gli occhi di tutti: traspare dagli occhi della gente ed in particolare dei commercianti un motivo di speranza da troppo tempo atteso, un malcelato orgoglio per l'attività di governo locale da Lei condotta mirabilmente che impegna tutti a ricercare energie nuove, a tradurre in operosità concreta le idee nuove espresse dal Suo programma politico.
Essendo stato il miglioramento della nostra Bagnara repentino e facilmente riscontrabile non vi sarebbe bisogno di queste mie parole di ringraziamento, ho tuttavia la consapevolezza che il sentimento sincero che intendo esprimere costituisce per l'operatore pubblico (quale sotto altre forme anche io sono) una merce assai rara, l'unico vero sprone ad andare avanti quando le difficoltà appaiono prevalere e le faziosità di molti vorrebbero porre la parola fine alla ricerca del bene comune.
Il ripristino della legalità da Lei tenacemente perseguito mi induce a sperare per il futuro di Bagnara e della nostra gente, troppo spesso misconosciuta nelle sue espressioni migliori.
Quale funzionario del Ministero dell'Interno ho lavorato per molti anni a fianco della amministrazioni locali sostenendone l'impegno di riorganizzazione degli uffici e di gestione del personale, non posso negare che da molto tempo gli enti locali calabresi sono il tallone d'Achille nell'attività di amministrazione, il più delle volte penalizzate dalla scarsa capacità di spesa delle risorse e da una mentalità eccessivamente individualista, produttrice, a sua volta, di demotivazione e sfiducia nell'operato comune, da parte degli stessi soggetti partecipi della amministrazione.
Lei ha saputo contrastare tutto questo, ha saputo, cioè, fare la cosa più difficile: creare un diverso sentire comune, una diversa mentalità negli uomini chiamati a lavorare oltre che per se stessi anche per il bene della città.
Non so se lei è portatore di una mentalità di tipo aziendalistico che ha poi tradotto nell'ambito organizzativo del Comune; di sicuro, al di là di qualsiasi cultura ha dimostrato di saper parlare al cuore degli uomini, per convincere i più a fare il proprio dovere, a fare emergere la parte migliore di sè, contribuendo a costruire, nell'impegno tenace, il volto nuovo della nostra terra.
Spero che possa andare avanti per questa strada risolvendo anche il problema delle fogne.
Auguri. Nuovamente grazie.
Bagnara Calabra, lì 25 luglio 2002
Erminia Ocello