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Il 26 febbraio 2006 aveva avviato le attività. Ora, a distanza di appena pochi mesi, la Casa d'Accoglienza della Parrocchia Abbaziale "Santa Maria e i XII Apostoli" interrompe, almeno momentaneamente, il servizio. La decisione sembra legata all'esiguo numero di ospiti e di conseguenza agli insufficienti proventi per la sua gestione. Sembra fallire il progetto di organizzare un servizio solo sul sostegno dei volontari, come sperava don Pietropaolo. Confidiamo che non vada persa questa utile e bella struttura, che non si sprechi questa opportunità per la quale è stato speso tanto in risorse economiche e in impegno profuso, anzitutto dal parroco.
Nel marzo 2002, con una breve Lettera alle Famiglie la Domenica delle Palme, il parroco abate Rosario Pietropaolo invitava tutti a contribuire alla realizzazione di un'opera fondamentale per i servizi alla Persona e per la crescita e il consolidamento della comunità cristiana di Bagnara.
La "Casa" è ospitata nell'edificio dell'ex asilo De Leo, sul corso Vittorio Emanuele. Ecco i dettagli dei progetti originari. Piano terra: Centro diurno per ragazzi disabili con servizi di accoglienza, assistenza, laboratorio; biblioteca, sala lettura; centro informatico; mensa; infermeria Primo piano: Casa per anziani con servizi: 20 posti letto in camere singole e\0 a due letti con bagno; mensa; infermeria; ascensore; Cappella
Qui le informazioni che allora offrivamo per contribuire alla realizzazione dell'opera: - fare la propria offerta direttamente in parrocchia - consegnare l'offerta al parroco - fare un versamento sul conto corrente postale numero 14494892, intestato a: Chiesa Abbaziale Santa Maria e i XII Apostoli - Bagnara Calabra - impegnarsi a versare una quota mensile fino al completamento della Casa - offrire l'arredamento di una camera.
Muove i primi passi, grazie e soprattutto all'impegno del parroco, una struttura che - ci auguriamo - l'intera Città aiuti a crescere e consolidarsi, realizzandosi così pienamente quei servizi che don Sarino Pietropaolo aveva a suo tempo progettato. Sostegno economico, partecipazione e professionalità sono i requisiti perché la Casa possa divenire in breve un'opera indispensabile per la gente di Bagnara. |