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Bagnara
Calabra,
posta in
fondo ad una ampia insenatura tra le colline che scivolano a
strapiombo sul mare, gode di una splendida quanto peculiare
posizione geografica, che nel tempo ne ha determinato una
specifica caratterizzazione nei costumi e nelle tradizioni.
Il
primo nucleo abitato di cui conserviamo sicura
testimonianza storica nasce intorno al 1085,
con la fondazione
dell'Abbazia di Santa Maria e i XII Apostoli ad opera del Conte
Ruggiero d'Altavilla ed in breve tempo acquisisce un ruolo di primo
piano nelle vicende politiche e religiose meridionali.
La fede segna in maniera
fondamentale la storia e le tradizioni di Bagnara, legando
la Città strettamente - almeno fino al XIX secolo - le proprie
alterne fortune al susseguirsi delle vicende religiose.
Ma la
sua Comunità, a partire specialmente dagli anni sessanta del
secolo scorso, non è parsa in grado di marcarne positivamente
le tappe della storia successiva.
Essa - nelle
sue espressioni diverse - si mostra sovente incapace di concepire progetti utili e
di perseguirne la realizzazione, mancando
così il raggiungimento di obiettivi
vitali in campo economico, sociale e culturale. La Città soffre - è
anche vero - i ritardi e i malesseri di tutto il meridione d'Italia, che ne aggravano ancora di più i problemi, conducendo così alla
rinuncia a quella specificità che in passato era stata
risorsa.
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colonna
sin. Costa Viola, Chiesa del Carmine,
Chiesa del Rosario; colonna di mezzo. Grotta di San
Sebastiano, Torre aragonese, Porto; colonna destra,
Palazzo dei Ruffo, Chiesa dell'Immacolata,
Museo "A. Versace" |