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Non ci sto più
di Tito Puntillo
2\8\2009

Gianni Golotta, ti rispondo immediatamente per dichiararti, subito, che sei assolutamente fuori strada e che, purtroppo, il fatto di IGNORARE, come stai facendo e asserisco “scientemente”, il mio pensiero, è la circostanza che produce il danno enorme e maggiore per questo paese.

E mi dispiace che Giuseppe, nel pubblicare questo tuo scritto, non si sia fatto avanti per elencarti le CENTINAIA di pagine attraverso le quali io, e solo io, ho dichiarato, protestato e denunciato che il turismo a Bagnara non sanno neanche cosa sia, che i giovani se ne vanno ed è bene che se ne vadano perché con la classe pseudo dirigente che ci si ritrova a Bagnara, è meglio fuggire, filarsela.

Che a Bagnara l’Amministrazione ha le mani legate, pena la bomba sotto casa, l’autovettura incendiata, lo sparo notturno a tradimento. E poi il terremoto, il disordine edilizio, la scuola che non funziona, la viabilità antiquata, l’inquinamento.

Che la classe dirigente è incapace, inetta, che la classe amministrativo-politica, tutta intera, è serva, e ho perfino mosso l’attacco, con coraggio, all’ambiente retrivo religioso locale, dominato da RAS che tengono sotto scacco i giovani; la scuola che non c’è e che dovrebbe esserci, cosa bisognerebbe attuare per tentare di ripartire e infine la LIBERTA’! per la Calabria, asservita agli altri, Libertà come unico viatico per uscire dall’impasse, LIBERTA’ di guardare a Oriente, al Mediterraneo che è il nostro destino insieme alla nostra storia.

E adesso tu: che mi vieni a dire? Che vagheggio sul futuro dei nostri ragazzi?

NON E’ POSSIBILE!!!!

Considero il tuo scritto strumentale. Chissà a cosa mira e non mi interessa saperlo, adesso e dopo.

Ripeto: non so dove vuoi arrivare, ma non mi mettere in mezzo.

Prenditela con chi te la vuoi prendere davvero ma lascia stare la mia persona e le mie idee.

C’entrano assolutamente nulla con quello che scrivi.

Giuseppe: prendi atto e sappi che considero questo scritto di Gianni Golotta una tessera del mosaico che ha perso e sta perdendo Bagnara: per il semplice fatto che manca la visione d’insieme, la ricezione dei messaggi che si trasmettono, anche attraverso te e Gianni Saffioti, la loro corretta interpretazione sociale e il contributo positivo allo sviluppo delle idee e alla loro concretizzazione.

Mi rifiuto, non accetto, non ci sto e fine della trasmissione.

Giuseppe: se speravi in un rilancio del dibattito attraverso simili contributi, hai sbagliato anche te. Falli dialogare con i RAS locali delle Organizzazioni cattoliche, con i capintesta dell’imprenditoria, soprattutto edilizia che è la padrona assoluta di Bagnara, con i servi che bazzicano attorno al Municipio, ma non con me, emigrante per colpa di tutti loro, ex operaio in fabbrica, studente/lavoratore che ha dormito per terra per mesi e mesi, Bagnaroto fino all’osso ora e sempre, nemico giurato di gente simile, ricercatore che ha scelto come motto: “la forza dall’amore, la fedeltà per sempre”.

Caro Gianni Golotta, non te la prendere. Ma andate davvero a farvi benedire.

Io resto con i ragazzi di Bagnara e proprio per questo non c’è ulteriore spazio nella mia residua speranza di vita per voi e quindi, mandate adesso giù fiumi di parole e parole e parole e seghe mentali a frenetica valanga. Non risponderò.

Non lo meritereste, soprattutto e innanzitutto: non ne varrebbe la pena.

Povera Bagnara!

Con preghiera di integrale pubblicazione.

Cordiali.

Tito Puntillo

 

Come immaginavo, lo scritto di stamane di Gianni Golotta ha ravvivato la discussione. Anzi, ha suscitato questa reazione di Tito Puntillo, che rivendica di avere innumerevoli volte lui detto tutto su giovani turismo e altro. Non devo\voglio naturalmente prender le parti di alcuno, ma a me pare che si può pacificamente accettare l'idea che Gianni (o altri) possa non aver letto tutto quanto fin qui scritto. Che poi tocchi a me ricordarglielo, beh, ho qualche dubbio.

Che - ancora - un dibattito su un blog lasci il tempo che trova, forse dando solo il piacere d' una masturbazione cerebrale, può essere. In verità, ogni tanto mi sovviene che forse non valga la pena, continuare. Per adesso, però, resto qui. Anche senza alcuna benedizione! (GB)