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Da Domenico Gioffrè ricevo e pubblico Bagnara, incantevole cittadina, adagiata in uno dei mari più limpidi al mondo, con spiagge e grotte marine di rara bellezza. Luoghi incantevoli che tuttavia a pochi è consentito visitare. E’ increscioso ma al tempo stesso doveroso da parte mia denunciare la mancanza di rispetto e di organizzazione in cui si trova il settore turistico della nostra cittadina. Stamane, 29 Luglio, l’ennesima beffa. Ma andiamo per ordine: ieri pomeriggio, con degli amici abbiamo contattato il responsabile di una cooperativa che organizza escursioni in barca per turisti e non solo che volessero ammirare la costa che va da Palmi a Scilla - per prenotare una gita con un’imbarcazione per dei vacanzieri nostri amici che hanno deciso di soggiornare nel nostro paese. Ci mettiamo d’accordo per partire l’indomani alle ore 10 dal porto di Bagnara. Come previsto puntuali ci presentiamo all’appuntamento. Per sicurezza iniziamo a telefonare al responsabile, che non risponde al cellulare. Allarmati iniziamo un giro di telefonate. Riusciamo a rintracciarlo finalmente a casa. Ci assicura che sta per arrivare il ragazzo che dovrebbe condurci alle splendide spiagge di Cavajancuia. Il tempo passa, fa caldo al porto sotto il sole cocente dove non c’è alcuna tettoia per ripararsi. Stanchi e avviliti, riproviamo a richiamare…nulla, il telefono squilla inutilmente. Riproviamo a casa…ci dicono che non c’è. Decidiamo di andare via…Mentre ci incamminiamo arriva finalmente il ragazzo, avvertito da pochi minuti della nostra escursione, poiché ignaro della nostra trattativa del giorno precedente. Per non privare i nostri amici giunti da lontano della stupenda visione che offre la Costa, lo seguiamo per imbarcarci. Ma non è finita…la barca, che avrebbe dovuto condurci nel nostro itinerario, era una barchetta, piccola…insomma una bagnarola, in cui saremmo dovuti stare stretti e senza alcuna garanzia di sicurezza. Arrabbiati e sfiduciati andiamo via, dispiaciuti per la cattiva figura con i nostri cari amici turisti.Questo è un bel biglietto da visita per Bagnara. Sento molto parlare di turismo, di politiche volte al suo incremento e valorizzazione...ma intanto tutto langue tra l’indifferenza generale. Era un’occasione anche remunerativa andata perduta, un’occasione per pubblicizzare il nostro territorio. Con quale coraggio si possono organizzare degli itinerari se manca la serietà e la professionalità nelle cose? Se fossimo stati avvertiti prima, ci saremmo organizzati diversamente. Bastava dire: “NO, non è possibile effettuare escursioni in mare”. E poi ci si scandalizza perché i giovani emigrano al Nord o all’estero? In queste condizioni e senza una seria sinergia di forze tra pubblico e privato, l’unico settore, che potrebbe dare respiro e occasioni di lavoro per questa terra, ossia quello turistico, non decollerà mai e noi giovani andremo, come sta peraltro accadendo, ad incrementare le fila di quanti già si trovano lontano per guadagnare e vivere decentemente. Chi dovremmo ringraziare per tutte queste occasioni mancate, di grazia... ? |