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Tito scrive e si occupa di Scilla, acque del mare, sagra del pescespada e delle nostre frustrate vocazioni turistiche. Un quadro che può prestarsi a rilievi e osservazioni, comunque non significativi rispetto alla realtà di fondo, incontestabile, che evidenzia quello che abbiamo definito la marginalità di Bagnara, intesa come punto d'arrivo di un lungo e inarrestabile declino economico e culturale.
Questa volta, amici, preferisco essere telegrafico perché tanto le cose le sapete. Fino a qualche anno fa Scilla era un paesucolo derelitto ancorché munito del più bello fra i più belli panorami del mondo. Ieri guardavo la Costa Sud dal terrazzo con un bellissimo Salmoiraghi-Viganò che ho portato con me per una escursione sul Trecciolino (che è in programmazione con un gruppo di amici), lo studio panoramico di Bagnara dall’alto dei Piani e la visura marina della Costiera, soprattutto il comprensorio di Gramà con le sue fortificazioni volute dal Re Gioacchino Murat in persona nel 1808. La Costa sud è dominata da Scilla che, ieri alla Chianalea, era una ininterrotta teoria di motoscafi d’altura e panfili ormeggiati in corrispondenza delle “cale”. La viuzza adiacente, con le sue numerose immissioni sulla scogliera della stessa Chianalea, è adesso una sequenza di ristorantini che servono pesce davvero locale, pesce spada davvero locale e menu della vecchia nonna che visse con gioia, se pur in povertà, la Civiltà del Canale, locali notturni/piano-bar discreti, negozietti caratteristici. Non ci sono “torri”, “cubi”, mostruosità in cemento, deturpazioni di stili antichi, ecc. Si è recuperato e restaurato il vecchio, perché gli Sciglitani sono brava gente che però fiuta il Business e non come i “bagnaresi” che devono per forza fare vedere l’opulenza che non hanno, distruggendo il vecchio per sostituirlo con un nuovo pacchiano, scontato e dozzinale, fuori tema rispetto al contesto panoramico, volgare, da parvenu di ingioiellati come i Ras dell’Africa Centrale. Così a Scilla i commercianti fanno i soldi, il Comune è contento per via delle entrate fiscali, i contadini sono contenti perché la domanda di prodotti agricoli per i ristoranti e le cucine dei turisti aumenta, gli artigiani sono i più contenti di tutti. A Bagnara chi è contento oggi? Due bar, una rivendita di pesce, un forno, due farmacie. Altro?
Il Sindaco l’altro giorno mi precisava che in realtà fra Scilla, Bagnara e Palmi s’è stretto un patto d’acciaio teso a mantenere sempre ai massimi livelli il monitoraggio comune della Costa, con i relativi scarichi a mare. Ha ragione il nostro Sindaco. Alla domanda: il problema non è la nostra Costa, ma le correnti che trasportano chissà cosa dalla Piana, ove scaricano i torrenti e i ruscelli delle aree agricole dell’entroterra e lo stesso Porto di Gioja, il Sindaco ha risposto che purtroppo con Gioja il dialogo è difficile perché non v’ha un Sindaco ma un Commissario. Questa circostanza, le correnti del Canale che fanno transitare da Bagnara le lordie di Messina e i residuati chimici della Piana, non lo sanno, purtroppo. Ma il Sindaco ha ragione, al di là di qualsiasi polemica: essa sarebbe solo gratuita. Certamente dunque in questi frangenti (e visto che anche ieri le chiazze schiumose provenienti dalla Costa Nord erano ampie nella tarda mattinata) i tre Sindaci faranno pressioni decise sui “fantasmi” della Regione Calabria, affinché dedichino un poco più di attenzione alla Costa Viola, anche se la medesima non è in grado di elargire prebende, occasioni per appalti munifici, voti elettoral-clientelari che garantiscano i loro stipendi, altissimi stipendi, fra i più altissimi-issimissimi d’Italia.
C’era gente lunedì passato che si domandava: ma non ci doveva essere la Sagra del Pesce-Spada a Bagnara? In un primo momento ho avuta l’impressione di una cosa fra la pigliatina per il culo classica e lo sfottò bagnaroto tipo suppatina di taralla. Dopo un poco però, ho inteso che era vero. Molta gente non s’è accorta della Sagra. La Sagra del Pesce-Spada di Bagnara Calabra è stata: a) Sei tavoli distesi lungo la parte marina di via Don Minzoni; b) Metà piazza occupata da barbecue tipo gita domenicale al Pian della Mussa o lungo i boschi della Val di Susa; c) Un amplificatore che suonacchiava, producendo un audio pessimo, schifoso, musichetta da Foro Boario durante il Mercato delle Vacche nel Cuneese, ma solo nei giorni feriali; d) Una fila di poveri cristiani che attendeva davanti a UNA cassa di pagare il biglietto per accedere al finto ristorante erogatore di quattro scemenze messe in croce. Fine della Sagra. No: che fine! Alla sera gli immancabili splendidi fuochi d’artificio, che chissà quanto saranno costati: il 50% del budget disponibile?, il 40?, il 30? E che però sono INDISPENSABILI perché così i Bagnaroti si placano: come i nord-americani, hanno bisogno di rumore di spari per essere contenti. E poi il pezzo clou della serata: Otello Profazio. Gettato in mezzo a una caterva di dilettantissimi dilettanti, su un palchetto arrangiato sotto un porticato, con quattro cristiani davanti che lo applaudivano entusiasti, il Maestro, simbolo canoro della Calabria più bella, ha detto, salutando alla fine: “grazie, purtroppo questa sera ho mostrato solo una piccola parte del mio show; terrò un grande spettacolo a Scilla, per la Sagra del Pesce-Spada. Messaggio ricevuto? Bene. Siccome non sono aduso a critiche gratuite, ripeto qui quanto suggerii nel corso di un altro dibattito sulla Pro-Loco e la Sagra del Pesce Spada, bucata oramai in continuazione da anni per scarsa professionalità del locale “circolo” denominato Pro-Loco. · La Sagra del Pesce Spada appartiene ai Marinoti, per titolo e organizzazione e si organizza e svolge alla Marinella di Posto Salvo di Bagnara Calabra; · Lungo il tratto che al martedi serve da Mercato, si distende la tavolata per la cena. · La cena si prepara sugli spiazzi (le “calate”) che conducono alla spiaggia, o all’inizio delle vie laterali. I clienti si servono facendoli transitare dal buffet ove vengono esposte le pietanze: pasta col sugo di pesce-spada, spada arrosto, involtini di spatola e spada, spatola al forno, spada alla piazzaiola, frittelle di fiori di zucca e cozze e pezzettini di spada, tutte preparate al momento, zippole con acciuga o pezzetto di spada, oltre ai piatti freddi preparati il giorno prima: parmigiana alla bagnarota, parmigiana con spatola, parmigiana con spada, sufflè di patate con ingredienti latticini dell’Altopiano, tortiera mare-monti (spada e funghi di Solano). Le Bagnarote della Marinella cucinano privatamente questi piatti poi serviti freddi. Vengono premiati i migliori piatti casalinghi da una giuria di cuochi professionisti (la migliore Parmigiana, il migliore Soufflé, ecc.) con premi di prestigio. · Bancarelle di supporto, espongono e vendono: formaggi dell’Altopiano, Pane di Grano di Pellegrina, Vino rasolato Bagnaroto “ra zé Gianna”, insaccati di Aspromonte, susine “sparanozzula” che sono INTROVABILI altrove, ricotta fresca di Ceramida, olio di Sinopoli, Palmi e Oppido, stoccafisso di Taurianova · La piazza della Marinella si attrezza a pista da ballo per canti e balli popolari con complessi folk provenienti dai paesi della Comunità del Canale e dell’Altopiano · Durante la cena, transito di bande folk, tamburi con grancassa, gigante e gigantessa, ecc. · L’incasso paga le spese organizzative e i contributi alla preparazione delle pietanze. · Piazza del Municipio: concerto bandistico e ballo liscio · Negozi di corso Vittorio Emanuele: esposizione di quadri, manufatti artigianali, prodotti caratteristici dell’artigianato de della Civiltà del Lavoro di tutti i Paesi della Comunità del Canale e dell’Altopiano, acquistabili negli stessi negozi · Città di Bagnara: offerta straordinaria di prodotti gastronomici e dolciari in sintonia con la Sagra del Pesce Spada, a cura delle Associazioni dei Mastri Pasticcieri Bagnaroti: gelato artigianale, brioche, paste, torroni, biscotti, latte di mandorla, granite. · Solenne funzione religiosa officiata dall’Arcivescovo di Reggio, sulla spiaggia di Bagnara, alla Marinella di Porto Salvo, con esposizione, accanto all’altare, della Statua di Maria SS. di Porto Salvo, in memoria dei Caduti del Mare in tutte le sue forme: per il lavoro, per la guerra, per i naufragi, presente a mare la Marina Militare, per esempio l’Incrociatore lanciamissili Garibaldi con la sua scorta, e rappresentanti delle flotte mercantili e pescherecce della Comunità del Canale. · Pubblicità comunicativa prima e dopo la manifestazione. · Forte attività di marketing sui promoter turistici · Patrocinio e contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, l’Amministrazione Comunale di Bagnara · Durante la manifestazione, nella sala consiliare di Bagnara verranno ospitati i gonfaloni ufficiali delle Comunità del Canale e dell’Altopiano e lungo le sale del Palazzo Comunale, documenti, foto e reperti che rievochino la Storia Civile del Canale. · Una conferenza a livello nazionale, si terrà al Porto di Bagnara sul tema: l’economia del Canale, quale futuro? Quale tutela?
Io credo che veramente il problema-Bagnara sia divenuto serio se sui supporti di base, come lo è certamente l’attività della Pro Loco, manca la spinta sostanziale e vera per alimentare lo sviluppo. Sarebbe pertanto necessario che il Presidente della Pro Loco offrisse le sue dimissioni in modo che chi di dovere, possa definire una nuova linea amministrativa dell’Associazione, giovanile, determinata e motivata.
Scilla, l’anno prossimo, farà una grandiosa Sagra del Pesce-Spada, da offrire ai panfili e ai turisti d’altura che si divertiranno lasciando denari e promozione turistica supplementare. A Bagnara continua a essere un fallimento. Ci offriranno scuse? Disastri circolatori? Traffico in tilt? A noi non interessa sapere PERCHE’ la manifestazione è fallita, interessa constatare che è fallita, se una persona è “responsabile” per la carica che ricopre, lo è perché manifestazioni come questa non falliscano, non perché spiegherà al popolo il motivo per cui è fallita. Quanti dei punti-programma precedentemente esposti, ritroveremo l’anno prossimo nel manifesto della sagra del Pesce-Spada di Scilla? |