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Santino, ho letto il tuo comunicato apparso su Costaviolaonline. Questa volta non siamo con te. La tua preoccupazione attualizzata con l’ordine di controlli sul mare nostro è lodevolissima. Ma noi Bagnaroti non siamo gli unici abitatori delle anse del Canale. Il problema è ampio perché Bagnara è al centro di tutte le correnti del Canale che sono forti e di lunga gittata. Il problema è sapere cosa stanno combinando al Porto di Gioja Tauro, lungo la riviera di Rosarno, dove scaricano i torrenti della Piana, adesso interessata a coltivazioni intensive, trattate con sostanze chimiche e antiparassitari di ultima generazione. E da quelle parti, più fabbriche e fabrichette apriranno a breve e a medio e peggio sarà. Come tratta le acque residuali Messina, visto che tra l’altro adesso i laghi di Ganzirri sono un disastro di abbandono. Che cosa sta succedendo al largo del mare nostro, vista l’autostrada che s’è aperta fra Jonio e Porto di Gioja Tauro, autostrada che passa a 300 metri circa dalla riva. Adesso verrà fuori la Provincia di Reggio Calabria (Aiuto! Si salvi chi può!) e speriamo che i Dinosauri cosentino-catanzaroti della Regione Calabria non prendano in mano anche loro la questione per trovare l’occasione di qualche bella conferenza pagata a botte di pranzi luculliani e ricevute alberghiere a quattro e cinque stelle e poi: chi s’è visto, s’è visto, tanto loro la conferenza l’avranno fatta. Caro Santino, su questa impostazione non siamo con te. Vogliamo che la nostra Amministrazione Comunale non giri attorno al ditino e punti dritto al problema della PREVENZIONE, perché di questo si tratta. Cioè: c’è il pericolo che se continua così, ci faremo in futuro, non oggi, tutti male e allora, cari Comuni delle anse, ci vediamo? Ci parliamo fra di noi? Ci organizziamo? Ma adesso, non domani. Oppure noi Bagnaroti dobbiamo farci sentire forte perché rischieremo (ripeto: stiamo facendo prevenzione, non terrorismo, perché adesso va ancora bene, ma se continua così, ripeto, ci ammazzeremo) noi più di tutti gli altri? Allora: parlatevi fra le varie Amministrazioni Comunali, trovatevi, datevi da fare tenendo bene informati tutti. Fatti sentire con voce alta e forte: o facciamo così oppure noi protesteremo forte perché per noi il mare nostro è tutta la nostra vita. Questo vogliamo sentire dalla nostra Amministrazione Comunale e vogliamo vedere che in effetti essa così si starà muovendo decisa. Ognuno per la sua parte: ogni Assessore deciso e sicuro, secondo le proprie funzioni e responsabilità. In questa maniera noi saremo tutti con te a una voce sola. Altrimenti: ci sarà da prendere atto che sarà la solita manfrina e allora andiamo avanti col solito Stellone Bagnaroto e che, anche stavolta, Dio ce la mandi buona. |