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Sulla mobilità.

Lettera aperta al sindaco

di Sarino Cundari
29\6\2009

Da Sarino Cundari ricevo e pubblico

Caro Sindaco,

scrivo questa lettera aperta per esprimere un grosso disagio che, oramai da troppo tempo, investe l’intera popolazione bagnarese: la mobilità.

Un tema scottante che crea giornalmente innumerevoli disagi, soprattutto ai pendolari che vivono da troppo tempo questo problema in un clima di disorientata rassegnazione.

Certamente non ti è mancato e non ti manca l’impegno ed il sacrificio per migliorare la vivibilità della città, ed il recente rafforzamento dell’Amministrazione da te diretta con l’innesto di forze  nuove ed estranee alla realtà locale  probabilmente va in tal senso. Mi auguro che il tempo ti dia ragione.

Come sai, “durante la stagione delle piogge” la statale 18, nel tratto che da Bagnara conduce a Scilla, presenta  un grave pericolo di smottamenti e di caduta massi, soprattutto nella strettoia dopo il rettilineo di Favazzina, mettendo in grave pericolo la vita degli automobilisti e spesso costringendo l’ANAS alla chiusura del tratto, comportando grossi problemi: dall’emergenza sanitaria  alla sicurezza e,  non ultimi, al disagio ed al danno economico per le piccole imprese locali. Il ridicolo e beffardo allargamento di mezzo metro scarso della carreggiata unito all’abbellimento dei muretti non risolve l’annoso problema, in quanto sarebbe bastato che in quel tratto si  allungasse di qualche centinaio di metri la già esistente galleria artificiale.

Ciò espresso, mi chiedo quali siano le efficaci misure che l’amministrazione da te diretta abbia in previsione di mettere in atto, oppure credi che ormai dopo questi lavori tutto sia vano?

Scusa se sono troppo categorico, ma credo che sia  un tuo preciso dovere ed un nostro sacrosanto diritto di cittadini rivendicare tale realizzazione come contropartita al salatissimo prezzo che la nostra comunità sta pagando per i lavori di ammodernamento della A3, pensa al deturpamento del nostro territorio, sventrato e devastato in largo e lungo, persino modificato nei suoi connotati  dalla “Torre di Babele” creata con le discariche di terra da riporto nella Piana di Ceramida, agli “scarichi” sospetti che attraverso le fiumare si riversano a mare e presumibilmente lo inquinano ed alla microeconomia agricola fatta di allevamenti e pastorizia gravando ulteriormente alla già tragica situazione occupazionale cui versa il nostro comune.

Come ti è noto, altri comuni d’Italia, in cambio delle grandi opere, vedi TAV, Variante Appenninica, Alta Velocità, ecc hanno ottenuto ospedali, strade, scuole, agevolazioni fiscali per i cittadini, case popolari, ecc. e noi perché dobbiamo solo subire passivamente?

Credimi, ancora oggi non comprendo per quale motivo non intervieni in maniera decisa ed esemplare, magari coinvolgendo le associazioni, i partiti ed i cittadini,  specialmente ora che il Parlamento ha approvato l’Area Metropolitana dello Stretto a cui Bagnara, stai attento, dovrà necessariamente farne parte integrante.

Del resto lo stesso Governo Prodi, nell’ultima finanziaria che aveva approvato, tenne conto dei disagi della popolazione bagnarese ed espressamente nell’articolato 8 della stessa legge, veniva indicata Bagnara come area di intervento.

Poi successivamente le elezioni politiche anticipate hanno fatto la storia, infatti, le misere risorse  destinate, sono state spazzate via dal governo Berlusconi e utilizzate per finanziare l’Alitalia o per l’esenzione dell’ICI per i grandi proprietari di lussuose ville ed appartamenti.

Con questa mia ho voluto semplicemente esprimerti il mio personale parere, un modesto consiglio da parte di un comune cittadino che tutt’ora teme la mancata soluzione del problema.

Cordiali saluti

Sarino Cundari