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Silvana Ruggiero prende atto degli sviluppi ultimi ma pone qualche interrogativo In relazione a quanto ho esternato ieri (pubblicato stamane) su questo sito, devo dare atto che finalmente qualcosa si muove! Finalmente l’amministrazione rassicura i cittadini sulla balneabilità del nostro mare! E’ indubbiamente un’ottima notizia, ma mi sorgono spontanei tre interrogativi. 1) Considerata la rilevanza sociale della notizia e stante che i cittadini negli ultimi giorni sono stati assillati dall’incertezza circa l’inquinamento del nostro mare, mi chiedo se non sia il caso che l’Amministrazione comunichi la sobillante notizia con dei manifesti, in cui si rassicuri personalmente ed in modo diretto la cittadinanza. Questo perché non tutti hanno la possibilità di collegarsi ad internet e leggerla, fermo restando che comunque non occorre tranquillizzare solo i cittadini per così dire “mediatici”, ma tutti indistintamente e, per far questo, occorrerebbe una comunicazione pubblica e persuasiva, mediante l’affissione anche dei risultati degli esami effettuati. E’ un dovere per gli amministratori ed un diritto per i cittadini sapere, senza prodigarsi, come si sta facendo in questi giorni, a strappare qualche notizia qua e là per essere rassicurati. Non ci si può limitare a farlo sapere on line o sulla stampa, ma bisogna utilizzare il mezzo che si riconosce più utile per giungere a tutti! 2) Nel comunicato letto su “Costaviolaonline” si parla di esami effettuati a campione in prossimità delle località Canalello, Vardaru, Pinno, ecc. con esiti appunto negativi, ma mi chiedo, è stato fatto lo stesso prelievo in mare? Ed invero, sono stati presi campioni di acqua del mare per accertare che anche in questo caso non vi è la presenza di sostanze nocive per l’uomo? Anche perché se un’eventuale esame delle acque marine dovesse risultare positivo ai test pur con il conforto di quelli effettuati nelle località sopra citate, ci sarebbe da chiedersi che allora la fonte di inquinamento è da cercarsi altrove. 3) Scampato per il momento il problema inquinamento degli afflussi in mare, rimangono ancora due arcani: la discarica in spiaggia della scesa Chiesa Madre, dove si è formato in questi giorni il laghetto che ho documentato nel mio intervento di ieri, probabilmente nelle prossime ore sarà prosciugato e si ricanalizzerà il tutto nuovamente nelle reti fognarie, ma fino a quando? La comparsa di questa discarica sarà sempre direttamente proporzionale alle volte che verrà chiusa la SS18 per Scilla, considerato che entrambi i fenomeni sembrano dipendere dalla quantità delle piogge? Sic! L’altro riguarda appunto questa canalizzazione verso le reti fognarie e dove all’uopo è stato posto in località Canalello un grosso tubo per consentire questa deviazione. Ebbene, mi chiedo, dentro quel tubo non ci passerà solo acqua ma anche materiale come cemento, terra e quant’altro che con la loro solidificazione potrebbero compromettere la funzionalità del depuratore. Per cui, quanto il depuratore reggerà senza andare in tilt per la presenza di sostanze e materiali che devono essere filtrati? Non vorremmo trovarci anche con la fogna a mare?! Ovviamente non sono un tecnico del settore ed il mio auspicio è che le mie affermazioni siano smentite da chi ha più competenza di me. |