FOGLIDIDIARIOilblog

webmaster - ©1999-2009  

Per il bene di ogni specie
di Vincenzo Morello
24\6\2009

Delle mie perplessità sul mimetismo ho già scritto. Ma, oggettivamente, letto il pezzo che segue, sbaglio a pubblicarlo? E' di Vincenzo Morello.

Aspettavo che notassero la “mimetica” e passassero oltre, invece, qualcuno l'ha confusa per un'imboscata!
Ebbene sì, delle diverse forme di mimetismo (la capacità di ingannare per trarne un vantaggio evolutivo) presenti in natura, il mio aveva un carattere difensivo, per il bene di ogni “specie”, non solo della mia.
Con molti “inserzionisti” di questo sito, condivido la passione per il mio paese, la “natura partecipativa” e la scelta di mettere da parte ideologie e credenze, ma, purtroppo, avverto discrepanze di intenti; il mio non è quello di porre al centro del sistema un nome, una squadra o un avversario, ma solo e soltanto idee.
Questo era inizialmente l'approccio della discussione, ma poi l'arte retorica lo ha sbiadito; e non mi riferisco a quell'arte che, pur sembrando un esercizio stilistico e noioso ai più, assume l'aspetto più bello dell'analisi critica e oggettiva, ma alla “campagna elettorale vita natural durante”: per questo motivo, ho lanciato la provocazione.
Mi sento solidale con chi fissa l'obiettivo nel “ricercare ed elaborare le soluzioni”, ma ancora non ho ben chiari i metodi dialettici dei partecipanti al dibattito.
Per quanto mi riguarda, la mia speranza è quella che questi metodi non siano quelli del “relativismo democratico”: non fraintendetemi, non ho idee reazionarie!
Vorrei tanto che ci sia accordo, ancora una volta, su un concetto: il rispetto delle opinioni altrui e della libertà di opinione non fa di un'opinione una verità.
Purtroppo, il successo della democrazia come sistema politico ha confuso le idee a molti, e c'è chi pensa che, avendo la maggioranza delle opinioni dalla sua parte, abbia sempre ragione o possa dimostrare che la sua opinione sia una verità.

Per realizzare un progetto, bisogna partire da dati e, mediante ragionamenti, arrivare a delle conclusioni: bisogna fare attenzione, perchè, i ragionamenti potrebbero essere corretti, pur partendo da dati sbagliati, e, di conseguenza, questi ragionamenti non avrebbero alcun effetto sulla realtà!
Pongo un esempio pratico: si è scelto di dare alla nostra cittadina una vocazione turistica, partendo del presupposto che il nostro paese abbia delle caratteristiche per rispondere a questa vocazione, ma è proprio così?
Per dare una risposta a questa domanda, invito ad utilizzare i numeri e non gli “epiteti” o i componimenti “lirici”: distanza di Bagnara dai principali aeroporti della nostra Regione; costi per raggiungere Bagnara; quantità di strutture ricettive; confronto tra Bagnara e le altre località turistiche più rinomate, ecc.
Ribadisco: l'attenzione non è sull'esempio pratico, ma sul metodo.
Prendete questo invito come un passo ulteriore nella discussione:
1. si è stabilito l'obiettivo: “ricercare ed elaborare soluzioni”;

2. si è stabilita la natura dell'iniziativa: “far in modo che l'amore per il nostro paese si concretizzi, mettendo da parte ideologie e credenze”; e il metodo?
Ancora non ne vedo uno che abbia “sembianze scientifiche”: per questo occorre far presto a trovarne uno di simili fattezze, che garantisca il bene di “ogni specie che vive nell'ecosistema Bagnara e non quello della singola specie”.