Delle mie
perplessità sul mimetismo ho già scritto. Ma,
oggettivamente, letto il pezzo che segue, sbaglio a
pubblicarlo? E' di Vincenzo Morello.
Aspettavo che
notassero la “mimetica” e passassero oltre, invece, qualcuno
l'ha confusa per un'imboscata!
Ebbene sì, delle diverse forme di mimetismo (la capacità di
ingannare per trarne un vantaggio evolutivo) presenti in
natura, il mio aveva un carattere difensivo, per il bene di
ogni “specie”, non solo della mia.
Con molti “inserzionisti” di questo sito, condivido la
passione per il mio paese, la “natura partecipativa” e la
scelta di mettere da parte ideologie e credenze, ma,
purtroppo, avverto discrepanze di intenti; il mio non è
quello di porre al centro del sistema un nome, una squadra o
un avversario, ma solo e soltanto idee.
Questo era inizialmente l'approccio della discussione, ma
poi l'arte retorica lo ha sbiadito; e non mi riferisco a
quell'arte che, pur sembrando un esercizio stilistico e noioso
ai più, assume l'aspetto più bello dell'analisi critica e
oggettiva, ma alla “campagna elettorale vita natural durante”:
per questo motivo, ho lanciato la provocazione.
Mi sento solidale con chi fissa l'obiettivo nel “ricercare ed
elaborare le soluzioni”, ma ancora non ho ben chiari i metodi
dialettici dei partecipanti al dibattito.
Per quanto mi riguarda, la mia speranza è quella che questi
metodi non siano quelli del “relativismo democratico”: non
fraintendetemi, non ho idee reazionarie!
Vorrei tanto che ci sia accordo, ancora una volta, su un
concetto: il rispetto delle opinioni altrui e della libertà di
opinione non fa di un'opinione una verità.
Purtroppo, il successo della democrazia come sistema politico
ha confuso le idee a molti, e c'è chi pensa che, avendo la
maggioranza delle opinioni dalla sua parte, abbia sempre
ragione o possa dimostrare che la sua opinione sia una verità.
Per realizzare un
progetto, bisogna partire da dati e, mediante ragionamenti,
arrivare a delle conclusioni: bisogna fare attenzione, perchè,
i ragionamenti potrebbero essere corretti, pur partendo da
dati sbagliati, e, di conseguenza, questi ragionamenti non
avrebbero alcun effetto sulla realtà!
Pongo un esempio pratico: si è scelto di dare alla nostra
cittadina una vocazione turistica, partendo del presupposto
che il nostro paese abbia delle caratteristiche per rispondere
a questa vocazione, ma è proprio così?
Per dare una risposta a questa domanda, invito ad utilizzare i
numeri e non gli “epiteti” o i componimenti “lirici”: distanza
di Bagnara dai principali aeroporti della nostra Regione;
costi per raggiungere Bagnara; quantità di strutture
ricettive; confronto tra Bagnara e le altre località
turistiche più rinomate, ecc.
Ribadisco: l'attenzione non è sull'esempio pratico, ma
sul metodo.
Prendete questo invito come un passo ulteriore nella
discussione:
1. si è stabilito l'obiettivo: “ricercare ed elaborare
soluzioni”;
2. si è stabilita la
natura dell'iniziativa: “far in modo che l'amore per il nostro
paese si concretizzi, mettendo da parte ideologie e credenze”;
e il metodo?
Ancora non ne vedo uno che abbia “sembianze scientifiche”: per
questo occorre far presto a trovarne uno di simili fattezze,
che garantisca il bene di “ogni specie che vive
nell'ecosistema Bagnara e non quello della singola specie”.