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Controreplica attesa
di Antonino Imbesi
19\6\2009

Devo questa controreplica a Antonino Imbesi. Però, come altre volte, non pubblicherò ulteriori repliche personali (le inserirò tra i commenti al post, in coda allo scritto). La discussione prosegua. Qui ho indicizzato gli interventi precedenti. Circa la ricaduta che possano avere sulla realtà di Bagnara, boh?, non ho una risposta. Può darsi siano esercizi sterili. Può darsi che, come si diceva un tempo, smuovano le coscienze (mamma mia...). Avanti, allora. Però, ribadisco, evitiamo i botta e risposta personali.

 

Eccoci finalmente pronti sul ring ad aprire una di quelle discussioni che credo non avranno mai fine.

Carissimo Giuseppe, noto che il signor Rastignac (pace all’anima sua), sempre in anonimato, usando il nome di un nostro grande concittadino (vediamo adesso se è nelle condizioni di meritarsi tale pseudonimo) risponde al mio articolo. Noto, e questa volta mi dispiace per l’amico, che veramente deve andare a farsi subito una visita oculistica, in quanto, è vero che sono una new entry nel tuo blog, ma non ho scritto un articolo solo, e tu me ne sei testimone.

Passiamo al nocciolo del discorso, andando con ordine a rispondere allo spettro di Rastignac. Non mi sono affatto risentito su ciò che lei a scritto, anzi, le ho voluto far notare che è bene ogni tanto farsi controllare la vista, uscire dalle mura domestiche e vivere questo nostro amato paese. Con il suo articolo lei non ha offeso me (ci vuole ben altro) ma la sua cittadina, i giovani e tutte quelle persone che, anche con poco, sono presenti nel nostro paese, i volontari, le associazioni, che con  poco a loro disposizione si rendono utili per il sociale.

Mi fa piacere che nei momenti di ritorno alla vista il signor (fantomatico) Morello ha notato l’articolo sull’amministrazione Zappala. Carissimo Vincenzo (se mi concede l’onore di dare del tu, ad uno dei grandi del nostro paese),  non so in che modo leggi gli articoli, ma nella prima parte,ci sono delle mie interpretazioni e una piccola e modesta analisi di questa amministrazione. Certo non posso competere con un grande come te, caro Rastignac, ma sicuramente se non altro sono parole mie e non di un fantasma. Per il resto lascio al cittadino esprimere le proprie opinioni su quest’amministrazione e allo psicologo fare un’attenta analisi sui componenti.

Per quanto riguarda la mancanza di giovani e della cultura bagnarese, ti rispondo che di giovani, anche volenterosi, a Bagnara ce ne sono anche tanti (purtroppo, in quanto la forza lavoro è quella che è). Ma poi, se anche cosi non fosse, come puoi pretendere che i giovani rimangano qui, senza prospettive di lavoro e di un futuro; guardati bene attorno, ne abbiamo anche tanti di giovani, laureati, diplomati, che la sera, loro malgrado, passeggiano per le vie principali del paese. Perdona la mia presunzione ma,  se ciò avviene, è anche per colpa di gente che, come te, ha i paraocchi ed è sorda alla loro richiesta d’aiuto.

La cultura a Bagnara non manca, i bagnaroti o bagnaresi, fortunatamente, carissimo amico, dai tempi che tu scrivevi sull’ORA di Palermo, sono cambiati, questo grazie ai giovani, ad un’amministrazione attenta che negli anni e riuscita a cambiare questa nostra cittadina. Grazie anche all’Amico Nino Romeo, al quale bisogna dare merito, e tanto anche, perché da solo e con il suo gruppo di giovani è riuscito a portare cultura e far conoscere BAGNARA CALABRA. Grazie anche all’amico Giuseppe, che dà la possibilità di confrontarci culturalmente; a CostaViolaonline, che ci aggiorna quotidianamente sui fatti; e a tutti gli altri siti bagnaresi. (E questa come me la chiami, non è crescita culturale?) Certo ancora ci sono tante cose da fare, e se gente come te che pecca di presunzione si desse più da fare con i fatti, anziché con le parole, stai tranquillo che saremmo più orgogliosi di essere cittadini di Bagnara.

Si carissimo, noi viviamo in due paesi diversi: io sono io e rimango Imbesi Antonino con grande orgoglio di essere cittadino Bagnarese, non mi nascondo dietro pseudonimi, sono reale e responsabile, pronto ad affrontare le problematiche di questo paese, di dare sostegno ai giovani come in passato ho fatto (vedi il primo gruppo di volontari della Protezione Civile, nata in piazza Morello negli anni 90). Ma tu cos’hai fatto per Bagnara? In che modo hai partecipato a far emergere quella cultura che tanto dici che manca? Che sostegno hai dato ai giovani che secondo te mancano da Bagnara, Hai fatto qualcosa per non farli andare via?

La mia opinione su Bagnara, lo dico con orgoglio, è diversa dalla tua, perchè io ancora credo nei giovani e in questo paese che sta crescendo culturalmente, proprio grazie a loro. E' vero, caro amico, fortunatamente viviamo in due paesi (mondi) diversi. Io a  Bagnara, tu nella Frazione zona Cipressi, in un bel Mausoleo!