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Molto rumore per nulla?
di Vincenzo Morello
18\6\2009

Vincenzo Morello mi scrive. Penso mi conosca bene (lo deduco dal tono amichevole). Io no (deduco nulla dal nome). Ma lo scritto mi piace (mi... sfruculia un pò). E lo pubblico volentieri (sperando che, dopo, come altri, almeno in privato l'Autore si faccia conoscere). Il titolo, anche stavolta, è mio.

Caro Giuseppe,
dopo aver militato per tanto tempo nella compagine dei semplici lettori del tuo blog, ti scrivo per partecipare, spero con un contributo concreto, al dibattito sempre aperto sul tuo sito.
Innanzitutto, ti faccio i complimenti per la tua iniziativa e dò atto che 6 stato un innovatore, avendo rilanciato il “giornalismo” locale con uno strumento nuovo, che non tutti conoscono, ma che tutti possono utilizzare.
Purtroppo, però, ho riscontrato che i tuoi assidui frequentatori non sono sullo stesso piano innovativo; a loro non si può certo rimproverare la passione e l'amore per il paese, ma noto con tristezza che utilizzano schemi vecchi e continuano a parlare il “politichese”.
Con schemi vecchi, intendo quei discorsi mitologici sui comunisti, i fascisti, i democristiani e i socialisti; sul feudalesimo, sui nobili, sulla borghesia e sulla classe operaia; sul mito di Bagnara “perla del tirreno”, sulla sua attrattività, sulla sua immensa cultura e chi più ne ha più ne metta.
Con “politichese”, intendo quel linguaggio contorto composto da tutti i termini più in voga del momento, utilizzato per esprimere discorsi sui meriti o sui demeriti di un politco o di una classe politica, o per pubblicizzare fantomatici programmi che sanno di “molto fumo e niente arrosto”.
Mi dispiace, chiederlo, non lo faccio con arroganza: ma i tuoi editori in quale Bagnara vivono?
Nella Bagnara degli anni 60 o in quella degli anni 80?
Lo sanno che a Bagnara non esistono intere generazioni di giovani, che i ragazzi tra i 20 e 35 anni si contano sulle dita di una mano?
Lo sanno che a Bagnara si vota per senso di appartenenza ad una famiglia o ad un simbolo di partito, che, per molti, rappresenta degno della fede sportiva verso Milan, Inter o Juve?
Lo sanno che a Bagnara il numero di argomenti di un discorso può arrivare al massimo a 3 (sport, donne e pettegolezzi)?
Lo sanno che a Bagnara se non si passeggia sul corso almeno una volta al giorno, ci si sente diversi?
Lo sanno che a scuola si fa a gara per il voto ma non per imparare?
Pongo tutti questi interrogativi, per evidenziare che, per risolvere un problema, occorre prima analizzarlo, ma con gli strumenti giusti, e siccome il problema di partenza è un problema di sociologia, perchè la nostra società è cambiata, non mi resta che concludere che il più delle volte sul tuo blog si è fatto “molto rumore per nulla”.
Con queste considerazioni non voglio offendere nessuno, voglio solo invitare a riflettere sul metodo di certe analisi, che mirano a delineare l'identità del nostro paese.
Concludo, chiedendo umilmente scusa, se qualcuno si sentisse offeso; spero che le reazioni, mi diano modo di affrontare un dibattito più costruttivo.