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La posizione del PD
di Gino Palesandro
23\5\2009

Gino Palesandro ci invia alcune valutazioni sulla vicenda politica di queste settimane; sono una sintesi dell'intervento svolto il 22/05 alla manifestazione di apertura della campagna elettorale per le Europee del Partito Democratico.

Dagli ultimi sviluppi si evince incontestabilmente che siamo di fronte, sin dall'inizio, ad una crisi politica e tutta interna alla maggioranza.

E, se è condivisibile l'uso di esterni, non di meno non si può accettare il ricorso a figure esterne alla città. Così come va rilevato lo scarso spazio dato nell'esecutivo alle frazioni, e questo naturalmente non in relazione necessariamente all'esclusione dell'ex assessore Spoleti.

Va altresì precisato che anche se l'ing. Menzitieri, appena nominato vicesindaco, si è candidato con il centrosinistra alle comunali di Reggio, la sua nomina non è da mettere assolutamente in relazione con il PD. Qui bisogna sgomberare il campo da ogni tipo di equivoco!

Sulle dimissioni di Romeo  va detto che esse sono espressione di una fronda all'interno della maggioranza che pone questo ultimatum: o ritiro delle deleghe o rottura definitiva. Ciò ci porta a concludere che per noi, a parte possibili cerotti, bende, e quanto altro, la maggioranza è al collasso e forse ci stiamo apprestando ad assisterne al decesso.

Quale è la ricaduta sulla Città di tutto ciò? Abbiamo espresso il rammarico che, a causa delle fibrillazioni della maggioranza, non ci siamo potuti confrontare con essa, dal momento dell'insediamento dei nostri organi direttivi ( fine Marzo) su temi importanti: l'individuazione dell'area per la costruzione del liceo scientifico, le scelte strategiche da fare dopo il varo della Città metropolitana, l'analisi dei ritardi in alcune opere pubbliche, la messa in sicurezza degli edifici pubblici (scuole). E ancora, come rispondiamo a Lega Ambiente che propone ai sindaci della Costa Viola di realizzare un parco marino simile alle Cinque Terre? Tanti altri sarebbero gli argomenti di un confronto tra il Pd e questa maggioranza.

Un auspicio finale: con la crisi o senza, torni la politica. Torni il confronto aperto e si riorganizzino i partiti. Noi abbiamo cominciato a farlo e ci apprestiamo a presentare i nostri nomi nuovi, non nascondo che uno degli scopi della mia segreteria è quella di creare attraverso il Partito Democratico una nuova classe dirigente per Bagnara, basta leggere i nomi presenti nel nostro direttivo per capire che siamo sulla buona strada, speriamo di non deludere le aspettative.