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Due risposte in una
di Giuseppe Careri
20\5\2009

Giuseppe Careri scrive e chiude la polemica. Risponde a Puntillo, che aveva scritto ieri per chiedergli un chiarimento, e naturalmente a Ninì Gramuglia.

La vicenda. Tutto ha avuto inizio dall'intervento di Gramuglia dell'11 maggio. Botta e risposta dal 15\5 ad oggi.

La querelle pare dunque finire qui. Resta però a nostro avviso la necessità di una riflessione. Non tanto quella su "meriti e colpe" - che comunque ha importanza non irrilevante - quanto quella sul ruolo che il dibattito politico deve tornare ad avere a Bagnara. Possiamo continuare a parlarne! (GB)

Egregio dott. Puntillo,

anche a noi “scribi” capita di non riuscire ad essere chiari fino in fondo. Lei ha ragione nel dire che il consigliere Gramuglia le ha dato del novello Omero. Tuttavia ad utilizzare riferimenti epici e metafore omeriche corredate da un linguaggio oltremodo romanzato, non è stato lei bensì lo stesso Gramuglia al quale, pertanto, mi appariva naturale appiccicare addosso l’epiteto, appunto, di novello Omero. Pertanto chiedo venia se la chiosa del mio primo intervento abbia potuto creare fraintendimenti e lei ha fatto bene a puntualizzare in merito col solito garbo che la contraddistingue. L’occasione mi è comunque gradita per esprimere il mio personale apprezzamento per lo spirito propositivo con cui segue le vicende bagnaresi, quantunque viva e lavora ormai da decenni a più di mille chilometri di distanza dal nostro amato paese.

Al caro Consigliere Gramuglia, dico invece: “mi consenta” ma la pezza mi è sembrata peggio del buco. Quella sugli allocchi poi…un tentativo di capovolgimento logico e dialettico decisamente mal riuscito. Ma tant’è, lasciamo perdere. Una cosa comunque è certa: ciascuno in questa vicenda ha espresso la propria opinione, tutte opinabili ma allo stesso tempo tutte rispettabilissime.  Nulla di personale, dunque. La libera discussione è’ il sale della democrazia, vivaddio e a questo punto anche i lettori di questo sito si saranno fatti in merito la loro opinione. Per questo è il caso che tutti noi ringraziamo l’amico Giuseppe Barilà per averci “regalato”, immagino non senza sacrifici, questo meraviglioso spazio di libertà. In quanto alla sostanza, beh quella, caro consigliere Gramuglia, mi pare che l’abbiano già giudicata gli elettori. O no?