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Due cose ancora
di Ninì Gramuglia
19\5\2009

Da Ninì Gramuglia una risposta a Giuseppe Careri

Non intendo andare oltre nella discussione, se non per precisare due cose “per fatto personale”:

1) Quando nel mio intervento parlavo di “allocchi” era chiarissimo, solo Careri non se n’e accorto, che l’alloccatore (l’erudito Careri  non vada a cercare il vocabolo sull’autorevole “Devoto Oli” poiché non lo troverà, ma neanche sul monumentale  “Battaglia” (conosce?), trattasi, infatti, di infelice neologismo da lui ispiratomi), cioè colui il quale ha  trattato gli elettori bagnaresi da allocchi, era l’Innominabile politico che “nel merito del do ut des ha dato molto di più di quanto abbia ricevuto”(sic!!!!.. Allegria).

2) E’ vero, da tre lustri (un lustro equivale a 5 anni, me lo conferma il modesto “Garzanti” ) mi occupo attivamente di  politica (ho aderito al PDS, poi ai DS e oggi a Sinistra e Libertà) sempre a Sinistra, contrariamente a chi ha percorso quasi tutto l’arco costituzionale e non;  ma, ad onor del vero, non sono mai stato ”comunista” (epiteto che peraltro non mi offende).

Non mi conferisca, inoltre, il dotto Careri, primati che non ho: ho seduto, a singhiozzo, in consiglio comunale (qualcuno ha creduto in me e mi ha sempre eletto) per non più di sette anni, molto meno di tanti consiglieri in carica, compreso il Sindaco, e credo che la mia presenza non sia passata inosservata (la sua?). 

Eloquenti, infine, nell’editto romano (Cavaliere docet),  i silenzi di Careri sulla sostanza del mio intervento.

Chiudo definitivamente.

Ninì Gramuglia