Fogli di diario 2007:

note, riflessioni e corrispondenze

 

 

31-dic-07 - Botti di fine anno

28-dic-07 - Il primato di Bagnara

24-dic-07 - Pensiero di Natale

19-dic-07 - L'imbuto di Porelli

13-dic-07 - Riapre la Casa di riposo

18-nov-07 - L'ospedale in bilico

11-nov-07 - Tito Puntillo ci scrive sul liceo

7-nov-07 - C'è posta per Voi

1-nov-07 - Colgo l'occasione e rilancio una proposta

25-ott-07 - L'assessore Barbàra ci scrive sull'ADSL

3-ott-07 - Una riflessione di Giuseppe Careri su liceo e campo sportivo

29-set-07 - La costruzione del liceo a Bagnara ed oltre

21-set-07 - "Caro Nuccio ti scrivo..."

19-set-07 - La strada delle emozioni

5-set-07 - Calabriaora è online

27-ago-07 - Finalmente l'ADSL!

25-ago-07 - L'ADSL a Bagnara?

5-ago-07 - Se questo è il nuovo...

25-lug-07 - Il Presidente del Consiglio comunale ci scrive

21-lug-07 - Rassicurateci, per favore

12-lug-07 - Le vocazioni di Bagnara

26-giu-07 - I bambini della discordia

24-giu-07 - Spadare e giornali

17-giu-07 - Una proposta per la Vita

9-giu-07 - Non solo Napoli (?)

8-giu-07 - L'estate alle porte

7-giu-07 - Oggi tutti assenti

7-giu-07 - Le campagne di dissuasione

5-giu-07 - A Bagnara mi riderebbero dietro

24-mag-07 - Come si costruisce il futuro di un paese quando manca il lavoro?

15-mag-07 - Tanti a guardare

8-mag-07 - Facile profeta

30-apr-07 - "In pratica cambiamo la Calabria dalle fondamenta..."

27-apr-07 - Ninì Gramuglia ci scrive

14-apr-07 - Lo svincolo

2-apr-07 - Caos e pericoli

5-feb-07 - Sondaggio

2-feb-07 - Delinquenza e disagio

1-feb-07 - Misteri calabri

20-gen-07 - Una regione sfregiata

 

 

31-dic-07 Botti di fine anno

Non mi occupo che occasionalmente della cronaca locale. Se non altro perchè il mio non è il mestiere del cronista. Stavolta però è necessario segnalare la recrudescenza di episodi di criminalità che stanno allarmando tutta la nostra Comunità. Ogni notte si registrano danni ad auto private. Perfino la Fiat Panda e la Punto in dotazione al Comando dei Vigili Urbani hanno avuto le ruote spaccate due notti fa.

Che pensare? L'argomento del controllo del territorio è una sorta di tabù ormai. E non solo qui a Bagnara. Ma intanto anche noi abbiamo tanto bisogno di sicurezza e protezione.

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28-dic-07 Il primato di Bagnara

Anche la partecipazione di Rene la Bulgara e quella del dj Provenzano (il dj, non il boss) hanno contribuito a far sì che Bagnara nel 2007 abbia conquistato "...il primato di cittadina turistica più frequentata dai visitatori nel basso Tirreno e in particolare nell’area della Costa Viola reggina".

Lo leggiamo tra le righe della dichiarazione dell'assessore Spoleti ad un quotidiano.

Sulla quale evitiamo ogni commento, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

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24-dic-07 Pensiero di Natale

Non sono poi tanti i motivi per stare allegri, di queste feste.

Si legge in giro dell'Italia che va a rotoli, piegata e piagata da mali incurati, rattristita nella sua crisi di identità.

La Calabria ne è sempre più il fanalino di coda, senza guide e punti di riferimento. Lo documenta anche il rapporto Eurispes 2007. E noi cittadini, che qui ci viviamo, lo percepiamo tutti i giorni. Ma non piangiamoci addosso. Perchè in buona parte è colpa nostra.

Stasera è Natale! E non è poco. Salute e serenità a tutti.

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19-dic-07 L'imbuto di Porelli

Stamane, intorno alle 10, sono rimasto bloccato in auto (mi recavo fuori solo per diletto, per fortuna) per circa quindici minuti a Porelli, sulla Statale, in mezzo ad altri automobilisti, molti dei quali inviperiti.

Ora, lasciamo perdere le consuete considerazioni... se in autostrada, Dio non voglia, accadesse qualcosa, o se fosse necessario farci transitare dei mezzi di soccorso. Voglio qui dire solo che mi è parsa lì per lì una situazione paradossale, per gente che vuole farsi male da sola.

La strada è già stretta di suo, ma se si consente di parcheggiarvi da entrambi i lati, e spesso fregandosene delle minime norme del codice, ecco il caos, acuito in questi giorni prefestivi, così come accade in estate.

A questo punto, mi chiedo, a chi compete vietarvi la sosta - solo per qualche centinaia di metri - su uno dei due lati, magari anche solo durante le ore del giorno?

E poi mi chiedo, cosa costa "dislocarvi" un vigile urbano, perchè almeno non si lasci alla gente la percezione di essere abbandonata a se stessa?

 

Commenti Si. Ma a chi interessa Porelli?

Bagnara è reale solo nei 600 metri di Corso e via Marina. Il resto è un male necessario.

Cordiali.

Clemente Puntillo (21\12)

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13-dic-07 Riapre la Casa di riposo

A margine della cerimonia di inaugurazione della sede dell'Avis di Bagnara, la cui sezione appena fondata è stata dedicata a Mario Barbaro, l'Abate Pietropaolo ha annunciato la prossima riapertura della casa di accoglienza per anziani, presso l'ex asilo De Leo.

Un primo tentativo era fallito qualche tempo fa per vicissitudini economiche; ora pare si voglia ripartire, nei modi ancora non resi noti, portando pure a termine la realizzazione di una biblioteca con sala di lettura e di un centro multimediale.

Intanto, l'Abate ha concesso una parte del complesso - ristrutturato pochi anni fa - proprio al nascente gruppo Avis di Bagnara, iniziando finalmente a valorizzare con continuità l'ex asilo De Leo.

Era quello che tanta parte della gente di Bagnara auspicava.

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18-nov-07 L'ospedale in bilico

L'ospedale di Scilla da sempre pare essere permanentemente appeso ad un filo. Si rilancia o muore? Che non abbia goduto in questi decenni della stima di una parte della popolazione locale è risaputo. E questo nonostante le ottime professionalità di chi vi ha lavorato e vi lavora; gente che, come accade in quest'Italia balorda, ha dovuto fare i conti con realtà spesso avvilenti.

La politica non è riuscita a definirne un assetto, lasciando così l'ospedale nella più assoluta precarietà. Lo documenta qualcuna delle seguenti notizie che ho cercato, tra quelle degli anni più recenti.

Una tra le prime, del 28 agosto 2001, riferiva di una visita al nosocomio dell'ennesimo neonominato direttore generale dell'ASL che prendeva atto dei problemi e assicurava interesse e investimenti.

E nel febbraio 2002 si parlò di piano di rilancio. Addirittura in un convegno, dal titolo convincente "Ospedale Scillesi d'America - Realtà e prospettive future".

Vi si disse quanto fosse "...una struttura importante quella scillese, dal momento che si tratta dell'unico ospedale ubicato nella zona nord dell'Asl 11, con un bacino di utenza di oltre 45 mila abitanti e nove comuni (Sinopoli, San Procopio, Sant'Eufemia, Bagnara, Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Fiumara e San Roberto)...". E fu richiesto "... un immediato intervento di controllo, per rilevare eventuali responsabilità, nei lavori di ristrutturazione dell'immobile, lavori che, iniziati nel 1998, avrebbero dovuto concludersi nel 2000 ma sono ancora in alto mare... A causa del ritardo, ..., l'ospedale accoglie soltanto tre divisioni (chirurgia ed ortopedia, medicina ed ostetricia), per un totale di 30 posti letto utilizzati, 8 posti di dialisi ed alcuni day hospital. Lo scorso anno l'ospedale ha svolto un'intensa attività: 1596 i ricoveri, 9524 le giornate di degenza (con un tasso di utilizzo dell'87%), 157.218 le prestazioni..."

Così veniamo al 29 settembre 2004: finalmente "...il direttore generale dell'Asl n. 11 di Reggio Calabria supportato dai tecnici e dai dirigenti sanitari, ha risolto la vertenza con l'impresa esecutrice dei lavori relativi all'adeguamento dell'ospedale di Scilla... L'impresa appaltatrice si è impegnata ad ultimare tutti i lavori entro la fine del mese di novembre. Su disposizione del direttore generale, l'attività edilizia sarà sottoposta ad un costante monitoraggio in modo che nessun impedimento possa ritardare l'esecuzione ed il completamento dei lavori medesimi. Concluse le opere, la struttura verrà restituita alla completa fruizione, sarà dato maggiore decoro agli spazi ospedalieri in un contesto di umanizzazione delle prestazioni erogate, nel pieno rispetto della normativa di riferimento".

 

Ora, credo che quanto scritto l'ormai lontano 4 giugno 2001 in uno dei miei primissimi post, dal titolo il destino dell'ospedale, mi torni utile per la sua attualità.

Il 16 novembre - appena qualche giorno fa - abbiamo registrato l'intervento del sindaco di Bagnara sulla vicenda.

Appoggia pubblicamente la causa della struttura ospedaliera. “L’amministrazione comunale di Bagnara dice la dottoressa Occhiuto (delegata alla sanità) – è a favore del potenziamento di questo ospedale. Si tratta di una struttura nevralgica per la nostra cittadina, ed in generale per tutto il nostro territorio. Guardiamo positivamente al progetto di ricerca sulle cellule staminali, ma non possiamo essere privati di questo ospedale. Ci mobiliteremo, di conseguenza per la sua difesa”.

Questo perchè il 14 giugno 2007 è stato reso noto il Piano sanitario. L’assessore Lo Moro lo ha presentato alla Giunta: “E’ un’autentica riforma e metterà a regime il sistema”.

Sono stati individuati otto ambiti territoriali. Il presidio di Scilla viene aggregato alla Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria. Nell’ambito del presidio verrà attivato l’Istituto Sperimentale di Medicina Clinica Avanzata (con cell factory per la produzione e applicazione delle cellule staminali) e saranno mantenuti i servizi di diagnosi di base.

In questi mesi c'è stata la mobilitazione di tanti contro il disegno di riforma sanitaria regionale. A torto? O a ragione? E anche sul destino dell'ospedale di Scilla tanto si è detto, a favore e contro il progetto della Lo Moro.

Fuor di dubbio che, se dovessero essere soppressi i reparti di degenza, non si possa accettare il benchè minimo ridimensionamento dei servizi (diagnostica, specialistica) che oggi l'ospedale di Scilla offre all'utenza. Anzi, va definito un più ampio progetto di servizi sociosanitari (soprattutto primo soccorso, e dunque defibrillazione e autoambulanza) per la nostra popolazione.

E' su questo che qui tutti, e non solo i nostri amministratori, dovremmo ragionare.

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10-nov-07 Tito Puntillo ci scrive sul liceo

Caro Giuseppe,

ho esaminato il sito e mi pare ottimamente documentato e rubricato. Lo utilizzerò come materiale di ricerca (citando la fonte) per i miei lavori.

Per quanto attiene il nuovo Liceo a Rombolà, io credo che l'atteggiamento critico di prima battuta, incentrato sulla localizzazione, abbia fatto perdere di vista quello che a mio avviso, e sulla base dell'esperienza di tanti anni di studio sulla scuola calabrese, debba essere l'obiettivo primario da rivendicare, sul quale ha poi certamente un effetto riflesso estremamente importante quanto in contestazione da parte dei ragazzi di Bagnara.

Nel merito, mandai a Francesco della Pro-Loco un mio contributo che egli ha inserito nel "Diario" del Portale. Ho veramente la preoccupazione che non si perdano tutti i risvolti importanti dell'iniziativa concentrando l'attenzione solo sul sito. Faremmo il gioco dei burocrati, ben contenti di cavarsela con un dibattito "geografico" quando invece dall'Amministrazione Comunale, Bagnara tutta dovrebbe attendersi un atteggiamento duro e vincente verso le Amministrazioni Regionale e Provinciale, atteso che in tantissimi anni i Comuni confratelli hanno chiesto e ottenuto moltissimo e Bagnara ottenuto nulla o quasi. Ed è qui, appunto, che si misurerà e valuterà la forza della nostra Giunta Municipale.

Sarei pertanto ben lieto se il mio contributo fosse portato a conoscenza anche dei tuoi lettori.

...

Una circostanza che mi sono dimenticato di elencare nel mio contributo sul Liceo pubblicato sul portale della Pro Loco, e che mi permetto ti offrire a te, è questa: premesso che un edificio ben progettato può comodamente e magnificamente innestarsi in un ambiente naturale come Rombolà, servito da una bretella stradale utile a tutti: terrazzani di Pellegrina, Solanoti, Contadini pureioti, Rasolari dell'Arangiara, Pastori e Rasolari Bajettoti, scolari, commercianti locali e forestieri, negozianti, il problema della susseguente speculazione edilizia si risolve in base a un severo Piano Regolatore che ponga su Rombolà, tutti i limiti che si vogliono alle costruzioni.

Dopodiché vengono i fatti.

I fatti sono le solette costruire in una notte e che un'Amministrazione Pubblica forte e coraggiosa, dovrebbe esser capace di buttar giù a colpi di dinamite, sfidando la ferocia di gente asociale, come raccontavo altrove.

Quindi il problema non è la paura della speculazione edilizia che sorgerebbe attorno a un edificio pubblico armonicamente innestato su un territorio naturale, circostanza peraltro confacente con i giovani e la loro attività formativa, ma di come si porrebbe l'Amministrazione Pubblica di fronte all'aggressione del territorio, protetto da un civile Piano Regolatore, da parte degli stessi Bagnaroti.

Se guardiamo allo scempio che è stato commesso a Bagnara in ogni dove, mi viene la pelle d'oca.

Ma adesso guardiamoci tutti in faccia seriamente: troveremmo noi a Bagnara gente capace di contrapporsi all'Amministrazione Comunale attuale sulla base di un programma che ponga, fra gli obiettivi prioritari, quello di un Piano Regolatore severo e vincolate e dichiari di volerlo fare rispettare, costi quel che costi?

E potremmo noi chiedere all'attuale Amministrazione Comunale che Rombolà potrebbe star bene in base a due principi:

a) una costruzione architettonicamente coniugata coll'ambiente (vivaddio! Perfino nei grandi centri storici s'è riusciti nel miracolo!);

b) il varo di un Piano Regolatore vincolante per l'intero Rombolà.

Il condizionale "potremmo" è dovuto a una circostanza riflessa: l'Amministrazione Comunale posta di fronte ai trasgressori, magari ricattata, minacciata anche nel privato, sarebbe lasciata sola dai Bagnaroti che adesso rivendicano legittimi diritti e poi si disperdono come sabbia al vento?

La domanda finale è: quando Bagnara si sentirà "UN SOLO PAESE"?

Ti abbraccio.

Tito Puntillo

 

08 Novembre 2007 - Ragazzi bisogna che state attenti.
La critica oppositiva espressa nei primi tre capoversi, si annulla sul primo se in effetti l'INTERA area ricade nella R3. In questo caso il problema si estende perché il sistema rasolato non garantisce la consistenza del materiale collinare in quanto obsoleto. Bisognerebbe rimettere tutto a dimora, alternata a rimboschimento. Avete comunque implicitamente lanciato un bell'allarme.
Il problema più importante sul quale vi dovete battere alla grande è questo:
ci costruite un Liceo Scientifico: bene. Noi vogliamo che sia dotato di una palestra AGONISTICA, un ampio cortile, un ampio parcheggio e soprattutto, attenzione, di aule applicative attrezzate secondo gli ultimi ritrovati: PC con programmi usati nelle aziende e nelle professioni, collegati a internet, con stampanti e scanner, manuali d'istruzione e docenti preparati che ci istruiscano bene.
Una sala video per le lezioni più complicate e importanti e aule da lezione munite di monitor e audio per le lezioni multimediali.
Insomma: vogliamo una scuola "scientifica" che ci aiuti a entrare in un mondo innovativo e non conservativo. E vogliamo che questa nostra Scuola scientificamente attrezzata, sia gestita da professori preparati davvero.
Battetevi seriamente e a muso duro per questo, poi viene il resto.
Dove la vogliamo? Non potete pensare, come evidenziate nel quarto capoverso, di volere un ampio liceo con parcheggio, palestra, cortile, area sperimentale e quant'altro, in Paese. Non è fisicamente possibile. Ripeto: il futuro di Bagnara non è nel centro urbano. Bisogna per forza guardare in alto o ai lati. Il problema vero, che sarebbe comunque emerso anche per Rombolà, è il collegamento coi centri abitati. Siccome un moderno Liceo "vive" praticamente tutto il giorno, perché al mattino si fa aula e al pomeriggio si fa sperimentazione o attività sportiva, c'è bisogno di collegare la Scuola almeno quattro-sei volte nella giornata non solo col Centro, ma anche con la periferia collinare. Quindi occorre un servizio navetta.
Il problema non si porrebbe se ci fosse la bretella stradale che dalla Livara porti al bivio Ranieri sulla SS.18, costruita nel rispetto del paesaggio, cosa fattibilissima e che servirebbe sinergicamente anche per quei contadini che volessero (finalmente!) tornare sulle rasole alte.
Siccome non abbiamo la bretella, ma i tornanti di Porelli adibiti a parcheggio privato, il problema esiste.
Non mettete l'Amministrazione Comunale con le spalle al muro, perché questa del Liceo è un'occasione che non potete perdere. Mettetevi dietro di essa perché raccolga le vostre istanze e si faccia forte del consenso di tutto il popolo per ottenere dal Ministero tutte le attrezzature che occorrono a una moderna e competitiva struttura scolastica; ponete il problema del sito da edificare ma chiedete contestualmente che l'Amministrazione pretenda che la Regione e la Provincia facciano la loro parte per una strada moderna e scorrevole e un servizio pubblico di collegamento efficiente e puntuale.
Dovete valutare l'Amministrazioone sui fatti e non sulle parole e quindi non opponetevi ad essa sulla base di una sterile contestazione di principio; chiedete che si dia da fare e valutate quindi, ex post, quanto sia veramente stata capace di reggere la concorrenza delle altre Cittadine della Provincia.
I problemi interni al paese e le beghe politiche le risoviamo all'interno del Paese; all'esterno Bagnara dev'essere una sola e forte voce consenziente e convinta. Di tutti. Questo dobbiamo chiedere ed avere dall'Amministrazione Comunale.

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7-nov-07 C'è posta per Voi

Gentile Dott. Barilà,

volevo sottoporLe un'altro quesito da pubblicare, eventualmente, sul Suo sito e rivolto ancora una volta al Sindaco ed al Consiglio Comunale di Bagnara.

Ho provato a scrivere al Sindaco ed all'assessore Barbàra senza alcuna risposta.

Mi chiedo semplicemente il perchè della realizzazione del nuovo sito del Comune, avvenuta qualche mese fa. Il portale non viene aggiornato da circa sei mesi. Mi chiedo inoltre i costi sostenuti dai cittadini, oltre che per la realizzazione, per il mantenimento dello stesso (e dell'eventuale staff, che se ne dovrebbe occupare, considerando anche eventuali deleghe ad impiegati comunali).

Grazie, Luigi Idà (luigi.ida@gmail.com)

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1-nov-07 Colgo l'occasione e rilancio una proposta

La lettura sul sito del Centro turistico Giovanile di Bagnara dell'articolo di Claudio Careri sullo scambio di opinioni tra il sottoscritto e Giuseppe Barbàra sull'ADSL mi ha suggerito una piccola riflessione. Eccola.

Lo scorso 17 giugno pubblicai in questi fogli di diario quella che intitolai una Proposta per la Vita della gente e della Comunità di Bagnara. Proponevo in breve l'affidamento del servizio di ambulanza ai Vigili del fuoco di Bagnara.

Quell'idea è caduta nel vuoto. Nessuno dei responsabili dell'amministrazione comunale ha inteso allora rispondere, magari illustrando le idee e i programmi da loro elaborati per l'istituzione di un servizio di primo soccorso, dopo essersi dotati da alcuni anni di una attrezzata autoambulanza, rimasta inutilizzata.

Bene, ora, visto che poche considerazioni sull'ADSL hanno suscitato la reazione polemica di un assessore, mi chiedo (confortato anche dalla simpatica "recensione" di Claudio Careri) perchè non riproporre la questione dell'ambulanza e del primo soccorso e rilanciare quella idea?

Sarà mai che qualcuno dal Comune stavolta replicherà?

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25-ott-07 L'assessore Barbàra ci scrive sull'ADSL

Ho, con molto ritardo, letto le sue riflessioni riguardo l'arrivo l’ASDL a Bagnara.

Con molto pacatezza, ma con altrettanta fermezza devo esprimere il mio disappunto per il contenuto dello scritto, che mette in evidenza o una totale ignoranza per quanto ha preceduto l’arrivo della linea veloce o, scelga Lei, una faziosità cercata e voluta.

Quando infatti Lei scrive che: “involontariamente e suo malgrado ottenuto …..”  facendo capire che siamo stati per anni ad aspettare l'evento senza fare nulla, tralascia di dire che vi sono state tante sollecitazioni alla telecom affinché attivasse il servizio fra le quali due delibere di consiglio Comunale votate all’unanimità.

Quando Lei scrive se era opportuno che l’amministrazione Comunale si sobbarcasse tale spesa è poco informato o……

Infatti  tengo a precisare che, grazie al risparmio che si avrà con l’utilizzo dei telefoni con la tecnologia VoIP nel Comune e nelle scuole che dipendono dal Comune e che hanno avuto Gratis il collegamento ADSL , la spesa per l’amministrazione sarà irrisoria.  

Un’ultima cosa provi oggi 24 ottobre ’07 a telefonare al 187 per abbonarsi.

Le anticipo che si sentirà rispondere che momentaneamente gli abbonamenti sono sospesi.

P.S. Quanto abbiamo fatto per dare al nostro paese questo servizio  e che ha permesso di farlo uscire dal medioevo telematico, è soltanto nostro dovere e per questo non ci sembrava utile propagandarlo più di tanto.

Però non ci va proprio che vengano, ad arte, dette cose false  e tendenziose.

L’assessore con delega ai sistemi informatici

Giuseppe Barbàra

 

Alcune le cose da dire. E' innegabile che l'ADSL sia giunta appena dopo l'avvio del servizo wi-fi dell'amministrazione. Le richieste degli utenti e le due delibere del Consiglio Comunale non erano evidentemente bastate. La Telecom ha forse dunque inteso parare il colpo ed evitare di perdere utenti. Ecco che "involontariamente" la scelta dell'amministrazione ha raggiunto l'obiettivo. In modo preterintenzionale, direi, ma... ci ha fatto uscire dal medioevo telematico.

Che poi sia avvenuto "forse... suo (di chi in Comune ha voluto il wi.fi) malgrado" possiamo pensarlo in considerazione proprio della (in)tempestività della scelta di Telecom, che ci sembra beffarda. C'erano - mi ero poi chiesto nel mio precedente intervento - altri modi, più decisi, per raggiungere per tempo un accordo con Telecom, visto che tutto il comprensorio aveva l'ADSL e noi no?

Ancora, mi va naturalmente molto bene il risparmio che si avrà con l’utilizzo dei telefoni con la tecnologia VoIP e con l'ADSL gratis nel Comune e nelle scuole comunali.

Però, va sottolineato che - se è vero che ora non vi è disponibilità di connessioni - in settembre c'è stata la corsa dei cittadini di Bagnara ad abbonarsi all'ADSL di Telecom. Come spiegarlo? E quanti sono invece gli utenti privati abbonati (e non le manifestazioni di interesse) al servizio del Comune?

Per finire, sono grato per il lavoro - poco propagandato, quasi anonimo - che in Comune è stato svolto e si continua a svolgere.

Non comprendo l'accusa di faziosità cercata e voluta. Sono un semplice osservatore di quanto accade che tra i primi qui ha pensato di scriverci su qualcosa. Solo per passione e piacere. Perchè esprimere delle perplessità (non delle accuse) sull'operato di qualcuno deve essere tacciato di faziosità? Ecco, avrei preferito che mi si dicesse d'aver preso una cantonata con le mie stupide osservazioni, ma insinuare di dire ad arte, cose false  e tendenziose mi pare proprio banale.

Cordialmente, assessore Barbàra,

Giuseppe Barilà

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3-ott-07 Una riflessione di Giuseppe Careri su liceo e campo sportivo

Caro Peppe, ti invio una brevissima riflessione sulla questione del nuovo Liceo. Grazie.

Gianni Saffioti ha ragione quando sostiene che l’attuale campo sportivo sarebbe il sito più idoneo per la realizzazione di un plesso scolastico moderno e perfettamente inserito nel contesto urbano cittadino. Ma ha torto quando suggerisce il trasferimento dello stadio a Pellegrina poiché ciò, per evidenti motivi, causerebbe inevitabilmente la morte del calcio a Bagnara.

Del resto, caro Peppe, tu che sei stato il pioniere del basket cittadino, sai benissimo che la fine della pallacanestro locale è stata determinata proprio dalla mancanza di una struttura idonea, mentre la pallavolo riesce a resistere ancora solo e soltanto grazie all’audacia e alla sconfinata passione di un eroe di nome Vincenzo Vizzari (Che Dio lo benedica).

A questo punto mi chiedo e vi chiedo: può il nostro Paese fare a meno anche del calcio? Io credo proprio di no. Guardatevi attorno e capirete il perché. Le devianze sono, infatti, molte e colpiscono principalmente i nostri giovani. Cancellare di colpo l’importante funzione sociale di questo sport, significherebbe aumentare il numero di giovani potenzialmente vittime di tali devianze.

Alle minoranze consiliari che si stanno legittimamente opponendo alla scelta della Giunta Municipale di costruire il nuovo liceo in località Rombolà, chiedo: qual è il problema? La distanza dal centro, forse? Se fosse soltanto questo, allora li inviterei a farsi un giro nella vicina Villa San Giovanni per rendersi conto, per esempio, quanto dista l’istituto tecnico commerciale dalla stazione ferroviaria.

Comunque, la discussione fa sempre bene alla crescita collettiva. Per questo suggerisco all’amico Santi Zappalà di aprirsi completamente su questa problematica. Magari con un bel referendum popolare non tanto sulla destinazione del nuovo liceo, quanto sul possibile trasferimento del campo sportivo a Pellegrina. Sono sicuro che anche questa volta sarebbe sommerso dall’ennesima  valanga di consensi.

Peppe Careri

 

Anzitutto ti ringrazio per il tuo contributo. La distanza da Bagnara è solo fisica e non affettiva, evidentemente.

Sto curandomi da qualche settimana di queste problematiche; ancor più mi piace che si discuta. Di tutto, purchè si discuta, finalmente. Su questo aspetto sono d'accordo con te. E anche su ciò che scrivi a proposito di sport.

Lo sono un pò meno a proposito della scelta del sito per il nuovo liceo. Appena stamane è stato affisso un manifesto (l'ennesimo di questo principio di autunno politicamente rovente). Le associazioni cittadine vi esprimono un forte dissenso nei confronti della scelta dell'amministrazione. Dissenso che condivido. E che intendo motivare a breve (attendo proprio che mi sia dato il testo del manifesto di cui sopra).

E avremo così modo di parlarne. Con te, Gianni e altri.

Saluti affettuosi, Giuseppe.

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29-set-07 La costruzione del liceo a Bagnara ed oltre

Da Gianni Saffioti riceviamo e pubblichiamo volentieri questo contributo.

 

Il progetto della costruzione di un edificio scolastico pubblico in località Rumbolà,  ( è questo il suo vero nome che si trova sulle mappe topografiche) a mio giudizio, se è possibile non essere d’accordo  è dire liberamente la propria opinione al di la del modo di pensare, non è una bella idea.

Qualche tempo fa, durante la prima amministrazione Zappalà, ascoltavo qualcuno vicino alla giunta comunale che in merito aveva tirato fuori un idea a mio dire risolutiva per come è concepita la struttura viaria della città. L’idea era quella di un campus scolastico nella zona del campo sportivo con scuole elementari, medie e superiori, supportate da infrastrutture stradali e la costruzione di un ponte di collegamento alla fine del corso Vittorio Emanuele II lato Valletta ovviamente. Non ci sarebbero problemi ne di parcheggi ne di congestione del traffico come oggi accade durante le ore critiche di entrata ed uscita.

Penso che l’organizzazione di un grande plesso scolastico centrale possa cominciare a dare risposte serie che a Bagnara sono sempre mancate.

Da quest’idea si sviluppava poi quella di concepire un nuovo campo sportivo moderno in erba e con strutture di qualità che non richiedono  manutenzioni straordinarie e spreco di fondi pubblici ogni lustro.

Il manto erboso purtroppo non più essere collocato nell’attuale campo sportivo a ridosso del mare e dalla salsedine. Un luogo appropriato con ampi spazi che potrebbe dare sviluppo sportivo e sociale alle periferie si potrebbe facilmente trovare come era stato  pensato qualche anno fa a Pellegrina.

Noto, attraverso i giornali locali che oggi si leggono comodamente a 1000km di distanza, attraverso manifesti spesso poco opportuni e le solite discussioni estive fatte sotto l’ombrellone, che ogni argomento è buono per alzare toni e fumi dimenticandosi spesso del tema principale che è il bene comune.

Le associazioni che a Bagnara sono tante e con tanti iscritti e superano come numero il totale gli iscritti ai tradizionali partiti politici. Esse dovrebbero avere maggior peso ed essere prese in serie considerazioni dalle istituzioni. Certo da tutto questo ragionamento non bisogna togliere le responsabilità delle associazioni stesse che avendo tutto il diritto di dissentire e protestare devono collocarsi in una dimensione di legalità riconosciuta e rispettare le regole. Il dialogo, magari con degli appuntamenti fissi sarebbe la cosa più auspicabile in una società bagnarese che ricordiamo ancora sottosviluppata, cioè che non riesce a creare lavoro di nessun genere, e vede ogni anno emigrare centinaia di giovani in cerca di fortuna nelle parti più disparate del mondo. Ed oggi i giovani  costretti a scappare sono spesso laureati che fuori da queste mura, in società sviluppate, spesso ottengono soddisfazioni successi personali non indifferenti.

Certo, sto parlando di cose semplici che non lasciano assolutamente spazio ad interessi  personali di nessun genere ne a chi fa politica ne dentro le associazioni. Rendersi responsabili del ruolo che si ricopre e farlo nel migliore dei modi senza lucro di nessun genere, senza conflitti di interessi e senza patti scellerati, solo nell’interesse comune dei cittadini e della società bagnarese ed un meritevole sviluppo a tutti i livelli che è sempre mancato.

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21-set-07 Caro Nuccio ti scrivo…”

Una lettera per ricordare Nuccio Cosentino, pubblicata su CalabriaOra online del 29 agosto 2007. La invia Mimmo Lopresti e ce ne sollecita la pubblicazione.

Lo facciamo con tanto piacere nel nostalgico ricordo di un amico. (wm)

 

A due anni dalla scomparsa di Nuccio Cosentino, un amico-militante indirizza una lettera immaginaria, attualizzata rispetto al momento storico corrente, all’esponente di spicco della sinistra bagnarese. Un modo per perpetuare la memoria e trarre spunto dalle qualità politiche e morali dell’uomo e proporle come insegnamenti nel presente senza retorica.

“Caro Nuccio,

sono passati due anni da quando ci hai lasciati, anche se spesso mi capita di sentire la tua voce o di vedere la tua figura in ogni angolo di Bagnara. Ci manchi tanto, alla tua famiglia, al partito, ai tuoi alunni, alla tua scuola, al paese tutto. Ci manca la tua intelligenza, la tua onestà, il tuo sorriso, la tua oratoria (stavamo ad ascoltarti per ore senza annoiarci mai). La tua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama politico di questo paese. Eri la nostra guida, il nostro faro. Tu sapevi ascoltare, mediare e interloquire anche con persone che la pensavano in modo diverso. Senza di te tutto è diventato maledettamente difficile.

C’è tanto bisogno di te in un momento come questo, dove si sta cercando di creare, anche a livello locale un progetto così importante qual è il Partito Democratico. Con te sarebbe stato tutto più semplice, perché tu eri la politica. Credevi nella gente e scommetto che avresti coinvolto molte persone della società civile che aspettavano solo di poter partecipare e discutere. Saresti stato uno degli artefici e ti saresti speso molto in questo progetto. Invece senza di te tutto è così lento e macchinoso. Non c’è un minimo di iniziativa o dibattito. La mia non vuole essere una critica ma un incoraggiamento, anche se capisco che siamo presi dalla calda e scoppiettante Estate Bagnarese. Bisogna cominciare a credere in un progetto importante, pensando in grande, anche nel tuo ricordo, Nuccio, a te che hai dedicato gran parte della tua vita alla Politica, alla partecipazione, allo stare con gli altri, nel rispetto delle idee di tutti, nel rispetto dei principi e dei valori.”

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19-set-07 La strada delle emozioni

“Il controllo della ‘ndrangheta sulla Salerno-Reggio Calabria e’ totale.
Ogni volta che i lavori scendono, ogni clan locale di ‘ndrangheta ha il suo pezzo di autostrada che controlla.

Perche’ non e’ soltanto il guadagno, non e’ soltanto la mazzetta del 3 o del 4%, e’ l’esternazione del potere.

Perche’ il capo clan locale riesce a far assumere dieci, venti, trenta operai con l’ufficio del lavoro”.

Nicola Gratteri, sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, ai microfoni della trasmissione “Viva Voce” di Radio 24.

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 5-set-07 CalabriaOra è online

E' di nuovo consultabile il sito del quotidiano Calabriaora. E' una buona notizia. Abbiamo a disposizione finalmente una utile e intelligente tribuna cui fare riferimento. Ancor più nel così povero panorama dell'informazione locale.

E non ce ne voglia Claudio Careri se approfittiamo dell'opportunità di servirci delle sue puntuali corrispondenze da Bagnara.

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27-ago-07 Finalmente l'ADSL!

Sembra dunque che l'ADSL sia arrivata anche a noi.

La Telecom, dopo le timide richieste occasionali di singoli utenti, ha evidentemente inteso rispondere all'iniziativa dell'amministrazione comunale, che ha appena inaugurato il sistema wi-fi a Bagnara, accelerando i tempi e fornendo l'agognato servizio. La legge del mercato ha voluto che il provider nazionale cogliesse il momento più propizio per inserirsi e far proprio un bel numero di abbonamenti.

A chi in Comune ha concepito e realizzato il wi-fi va riconosciuto d'aver forse involontariamente e suo malgrado ottenuto quanto a nessuno è riuscito fino a oggi.

Una beffa, però, ci sembra adesso l'avvio dell'ADSL.

Era opportuno che l'amministrazione si sobbarcasse una spesa, che ora rischia di rivelarsi inutile, quando forse avrebbe potuto "trattare" con Telecom per tempo e ottenere quanto da anni arriva fino a Favazzina?

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25-ago-07 L'ADSL a Bagnara?

E' quanto ci è stato da più parti segnalato.

Telefoniamo al 187. E verifichiamo

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5-ago-07 Se questo è il nuovo...

I responsabili del nascente Partito Democratico di Bagnara - come riferisce la stampa - hanno reso noto le scadenze che dovrebbero condurre alla nuova formazione politica, che vedrà la fusione di tante anime del centro sinistra. Un nuovo soggetto, dunque, con un nuovo approccio alla politica e una nuova dirigenza.

Ci sorprende però che si sbandieri poi l'adesione di vecchi e noti protagonisti delle vicende politiche locali, adusi ad andirivieni da un fronte all'altro. Secondo necessità. Propria.

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Volevo rispondere e rassicurare la minoranza, cosi come ho gia fatto per le vie brevi, che ho gia preso atto della richiesta di convocazione del consiglio comunale e che sarà mia premura cosi come ho sempre fatto, purtroppo non ricevendo sempre la dovuta collaborazione da parte di tutti, convocare entro i venti giorni previsti dal regolamento lo stessa Assemblea.
Sul "problema" della prima richiesta mi ero gia chiarito con il capogruppo dellla minoranza Monterosso e con i consiglieri Maceri e Lo presto ai quali avevo ribadito che da parte mia non c'era e non c'è alcun tipo di preclusione.
Ribadisco inoltre che il problema delle antenne cosi come tutti i problemi sociali e non che riguardano la nostra cittadina, stanno a cuore a tutti quanti noi senza distinzione di colore o fede politica e il nostro impegno deve essere sempre rivolto alla risoluzione degli stessi, sempre...
Tra l'altro verso il problema delle cd. "antenne selvaggie" io sono sempre stato particolarmente sensibile e ho sempre condiviso in pieno le battaglie del comitato civico cittadino per cui auspico che si possa arrivare quanto prima all' approvazione del regolamento comunale per l’installazione e l’esercizio degli impianti per radiotelecomunicazione, cosi come ho auspicato pubblicamente sia in consiglio comunale sia sulla carta stampata.

Grazie per lo spazio eventualmente concessomi e permettimi inoltre di farti un ringraziamento e un invito a tenere sempre aggiornato il sito, a nome dei tanti Bagnaroti lontani come me, che grazie ad esso riescono a tenersi aggiornati e a respirare un po "d'aria di casa".

Il Presidente del Consiglio Comunale,

Vincenzo Parrello

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21-lug-07 Rassicurateci, per favore

Qualcuno comincia ora ad essere seriamente preoccupato per i lavori dell'autostrada, coi continui sbancamenti di terra. Ci vengono segnalate cadute di materiale dai cantieri, aperti lungo il percorso sopra il nostro centro abitato, giù nei valloni.

Ce ne eravamo già occupati qualche tempo fa. Ora, nel dubbio se sia vero o no, ci pare che non sia fuori luogo che che ci amministra contatti chi di quei lavori ha competenza e responsabilità (ditte, Anas e anche Procura, Prefettura), scriva (o riscriva se l'ha già fatto), e poi ci rassicuri che un pericolo non esiste.

Per non dover dire un giorno...l'avevamo detto.

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12-lug-07 Le vocazioni di Bagnara

Magarìa, intrecci di scena calabrese è il titolo della manifestazione teatrale, realizzata grazie al Piano Operativo Regionale della Regione Calabria, che si è tenuta a Bagnara dal 5 all'8 luglio scorsi. Negli inconsueti scenari della Villa Comunale, della Scalinata della Chiesa Madre, del Belvedere, del Castello Emmarita, del Sagrato della Chiesa del Rosario e della spiaggia (tutti siti finalmente scoperti per iniziative culturali) diverse compagnie hanno proposto in sette spettacoli testi della cultura popolare calabrese.

Discreta anche l'eco sulla stampa, a dimostrazione del buon livello artistico dell'iniziativa. Scarso forse il riscontro a Bagnara. Per una connaturata "allergia" a questi eventi. Ma anche per l'inadeguata copertura pubblicitaria: i manifesti, ad esempio, sono apparsi solo uno, due giorni prima!

Stona che poi che si sbandieri la voglia di assecondare le diverse vocazioni turistiche della Città.

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26-giu-07 I bambini della discordia

Secondo l'Agess (Associazione di Genitori a scopi sociali), l’amministrazione comunale ha predisposto un bando di accreditamento per affidare il servizio di un centro che offrirà attività ludico-ricreative quest'estate a 54 bambini, di cui solo 4 disabili parzialmente autosufficienti e - per questi ultimi - limitatamente a due giorni alla settimana. In un manifesto apparso domenica scorsa, l'Agess condanna duramente quella che definisce l'insensibilità del sindaco, che da tempo ha pure la delega di assessore alle politiche sociali.

L'argomento ci pare estremamente serio, come tutto ciò che riguarda i servizi alla Persona e alla qualità della vita, per cui confidiamo in un tempestivo chiarimento del sindaco, attendendo una sua replica prima di giungere a dare giudizi. Sarebbe bello cominciare a conoscere le "cose" della politica e dell'Amministrazione da fonti e voci ufficiali e non dai "rumori" di strada.

aggiornamenti

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24-giu-07 Spadare e giornali

E' di questi giorni la pubblicazione di un dossier dell'associazione Oceana, che rivela l'esistenza di 84 pescherecci fuorilegge in Calabria, Sicilia, Campania.

Se ne occupano molte testate italiane. Ho riportato oggi il servizio de La Voce d'Italia. (Potete leggere qui quello de La Stampa del 22 giugno)

Fuor di dubbio che la posizione dei pescatori sia insostenibile. Però, parlandoci, si è indotti a prendere in esame alcune considerazioni che essi fanno e che poi non paiono così fuori dal mondo.

Forse qui sta uno dei loro problemi. La comunicazione e l'immagine. Trovarsi di fronte all'opinione pubblica inadeguati a fronteggiare "mediaticamente" una battaglia ormai irrimediabilmente persa.

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17-giu-07 Un proposta per la Vita

Della gente e della Comunità di Bagnara.

E' giunto il momento di affrontare e risolvere il problema dei servizi di urgenza-emergenza sanitaria a Bagnara. L'acquisto dell'autoambulanza non ha prodotto risultato rilevante, se è vero che è posta in rimessa da anni senza alcun utilizzo. E se è vero che se ne parla tanto ma non accade mai nulla, salvo accorgersi nei momenti drammatici del bisogno di quanto sia precaria la nostra situazione.

Ecco cosa propongo. Si potrebbe affidare all'associazione locale dei Vigili del fuoco la responsabilità del servizio di trasporto in urgenza-emergenza. Per cominciare dalle 10 alla mezzanotte, con 14 ore di servizio quotidiano suddivise in due turni di 7 ore effettuati da due operatori, di cui un autista e un barelliere. Gli operatori, che sono volontari, non percepirebbero stipendi, ma l'associazione potrebbe essere occasionalmente gratificata dall'amministrazione comunale e da vari enti (ad esempio le congreghe cittadine, le banche), così da gratificare a sua volta i propri volontari, che sappiamo essere in buona parte ragazzi senza lavoro.

Sono ben disposto a ricevere suggerimenti per migliorare il progetto. Ma credo che in linea di massima possa essere realizzato, e senza grosse difficoltà. So che i Vigili del fuoco sono ben lieti di farsi carico del suddetto servizio. Ritengo che l'amministrazione non debba incontrare difficoltà a contribuirvi. Così anche altri enti.

Renderei infine pubblica la presente proposta con lo scopo di raccogliere più adesioni possibili.

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9-giu-07 Non solo Napoli (?)

La riflessione de Il Giornale di oggi nell'articolo Rifiuti e scarso senso civico seppelliscono la Campania potrebbero valere anche per noi, in buona parte.

Ecco il testo.

La differenza tra il Nord e il Sud dell’Italia non sembra destinata a diminuire. La «questione meridionale» sembra ormai rimossa dalla politica e dalla cultura. In compenso, è stata affiancata dalla «questione settentrionale» che, nella sostanza, consiste in questo: una società avanzata che non può fare affidamento sulla presenza di un moderno ed efficiente Stato. La differenza tra Nord e Sud non è solo legata alla politica o alle istituzioni, quanto alla società civile. Esempio: qual è la regione italiana più povera di «capitale sociale» (social capital)? La Campania. Quel «tesoro nascosto» costituito da relazioni libere e disinteressate, da virtù civiche, da fiducia nelle istituzioni è in Campania pari a zero e, in alcuni casi, a meno di zero.
Una ricerca sul campo fatta da Roberto Cartocci e pubblicata da il Mulino, Atlante del capitale sociale in Italia, ci fa capire il disastro della regione meglio di qualunque critica politica. È qui, infatti, che si leggono meno giornali, è qui che è più bassa la partecipazione elettorale, è qui che è bassissima la donazione di sé, è qui che è irrilevante l’associazionismo sportivo, è qui che la mobilità sanitaria tra entrate e uscite presenta un saldo con un dato drammatico: -69.340 persone. È qui che è diventato «normale» avere la spazzatura per strada.
Per avere un quadro più preciso, riportiamo i dati caso per caso. La diffusione dei quotidiani: in Trentino c’è una diffusione giornaliera di 145,63 quotidiani ogni mille abitanti. In Campania? Uno scoraggiante 34,95, praticamente l’ultima regione d’Italia con Molise e Basilicata. La partecipazione al voto tra il 1999 e il 2001 è pari a 46,1, la partecipazione più bassa insieme alla Calabria e alla Sicilia. Come misurare la donazione di sé? Con il sangue. Al primo posto c’è l’Emilia Romagna (32,2 donatori ogni mille abitanti), all’ultimo la Campania (14,1). E se si considerano le donazioni il divario aumenta fino a triplicarsi (18,3 la Campania, 58,1 l’Emilia).
L’indice finale della classifica del capitale sociale vede primeggiare in negativo la Campania con uno «splendido» -5,7 mentre la Calabria è a -5,6. Non a caso le pagine della ricerca si aprono con Napoli, il dramma della criminalità e l’aumento degli omicidi. Non si prende in considerazione, invece, il disastro politico, amministrativo, ambientale e sanitario dei rifiuti, semplicemente perché il dramma è tale da impedire qualsiasi tipo di «rilevazione». Eppure, nel «caso napoletano» parlare di criminalità e camorra rischia di confondere le cose. Napoli ha nella sua criminalità organizzata una «società a parte» o un «mondo parallelo» che convive «accanto alla grande maggioranza dei cittadini». Il problema-Napoli è in questa «grande maggioranza dei cittadini», nella qualità civile della sua società, nel senso civico e nella incapacità della classe politica di costruire giorno per giorno le istituzioni.

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8-giu-07 L'estate alle porte

La spiaggia da due tre giorni è tutta un cantiere. Ruspe pale e operai fanno rinascere i lidi. Se ti dici rammaricato per il fatto che siamo già a giugno inoltrato (mentre altrove son pronti da un mese), ti senti rispondere che di turisti comunque non c'è manco l'ombra.

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7-giu-07 Oggi tutti assenti

L'incontro-dibattito sulla Prevenzione delle tossicodipendenze di stamattina (v. Bacheca) è stato - ahinoi - disertato da (quasi) tutti gli operatori interessati. Assenti tanti medici, i sacerdoti, gli amministratori. Pochi gli insegnanti, pochi i giovani. Genitori zero.

Che i convegni servano a poco lo avevo scritto da qualche altra parte in questo diario. Sono un esercizio in cui comunque in Calabria eccelliamo.

Ha fatto bene però un insegnate del Liceo a lamentare l'assenza (al convegno ma di più nell'impegno sociale) di tante, troppe figure, emblematica di una Comunità disgregata e alla deriva, in cui i ragazzi non hanno più alcun punto di riferimento.

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5-giu-07 Le campagne di dissusione

Utile e opportuno quanto mai l'incontro-dibattito sulla Prevenzione delle tossicodipendenze del prossimo giovedi 7 (vedi Bacheca).

Utile e opportuno se serve a sensibilizzare al problema tanti, per esempio coloro che favoriscono la diffusione dell'alcool (potrei definire spaccio di alcool i drink-party?) tra i nostri giovani, che stanno abituandosi a consumarne sempre di più, specialmente il sabato sera.

Alla faccia delle campagne di dissuasione.

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5-giu-07 A Bagnara mi riderebbero dietro

Se proponessi ai dirigenti delle nostre congreghe l'idea di un museo delle confraternite, come quello realizzato a Belvedere Marittimo, nella migliore delle ipotesi mi prenderebbero per fesso.

Per un museo, non ci mancherebbero gli argomenti, però. Le teste forse si!

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24-mag-07 Come si costruisce il futuro di un paese quando manca il lavoro?

Noi giovani siamo il futuro del sud, di Bagnara Calabra, un paese bellissimo all’estremità di uno Stato diviso in due parti! Nord e sud, benessere e malessere, lavoro e disoccupazione.

Sono persi, non sanno cosa ne sarà del loro futuro, i giovani di Bagnara Calabra, i miei amici e tanti giovani, che oggi si chiedono cosa sarà della loro vita se rimarranno al sud.

Un sud che non da speranze, perché manca il lavoro, bisogna cercare la via per la realizzazione della propria vita personale e professionale.

Sono Stellario Minutolo, ho 21 anni e da un pò di tempo sono stato costretto ad andare via da Bagnara per lavorare e inseguire le mie passioni per la cucina e per il mondo della ristorazione. Ho dovuto scegliere di andare via se volevo realizzarmi e formarmi in quest’ambito, altrimenti dovevo scegliere di lavorare per pochi soldi, per un atro mestiere e non essere soddisfatto professionalmente. Perché la vera realtà è un'altra, “sfruttati”, sottopagati e in nero…

Bisogna salvare il futuro costruendo un presente con più lavoro, aiutare i giovani, far sognare loro e sperare nel sud.

Sconfiggere la paura, “costruire lavoro”, puntare molto sul turismo, perché la Calabria, come tutto il sud, sono posti meravigliosi, meta per tanti turisti stranieri, però mancano stazioni alberghiere complete e soddisfacenti, manca una “ una buona ristorazione”, interesse primario per gli stranieri.

In poche parole, piu alberghi, più villaggi, una buona ristorazione e ci saranno più turisti… vale a dire più lavoro!  Insieme chiediamo alle istituzioni una mano. Aiutateci, per un futuro migliore iniziando da adesso.

Stellario Minutolo,  Brescia - 24\5\2007

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15-mag-07 Tanti a guardare

Solo poche centinaia di persone hanno preso parte al corteo di domenica scorsa, organizzato da varie associazioni cittadine per sensibilizzare tutti, dopo alcuni episodi di criminalità che hanno colpito attività commerciali e privati cittadini (tra questi anche un ex sindaco).

Solo poche centinaia di persone, dicevamo. Tanti altri, quasi tutti, a guardare.

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8-mag-07 Facile profeta

Nel post precedente del 30 aprile avevo registrato la dichiarazione di Loiero in relazione al maxiemendamento del governo regionale.

Ora registro quella dell'assessore alla Salute, la Lo Moro (a cui vorrei chiedere dove fosse quando hanno deciso quei provvedimenti), che minaccia fuoco e fiamme se si procede alla riduzione dei carrozzoni ASL.

Scommettiamo su come finira?

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30-apr-07 In pratica cambiamo la Calabria dalle fondamenta...

Sui contenuti del collegato al bilancio e del maxiemendamento il centrosinistra rilancia l’azione di governo e il presidente della Regione Agazio Loiero sostiene che trova così la migliore attuazione “l’aggiornamento di programma presentato a settembre in Consiglio”. “Dopo una estenuante e conclusiva giornata di confronto, finalmente - afferma Loiero - un pacchetto di riforme è pronto per essere approvato: puntano a trasformazioni radicali, cancellando carrozzoni inutili e intervenendo per riorganizzare diversi settori. Stiamo cercando di incidere alla radice per ribaltare alcune realtà negative - aggiunge Loiero - stiamo per fare mutamenti necessari, attesi e invocati. Pensiamo di scogliere Arssa e Afor e trasferire competenze e personale alle Province, di trasformare Fincalabra per farne un soggetto molto leggero con funzioni esclusive di sostegno allo sviluppo, di ridurre da 11 a 5 le Asl territoriali anche per ridurre la spesa sanitaria e rimanere nel patto di stabilità, e pensiamo ancora di costituire un’unica stazione appaltante per evitare infiltrazioni criminose e snellire le procedure. Ritengo che in questo modo - conclude Loiero - la Regione potrà rilanciare la propria scommessa per lo sviluppo. Non dimentichiamo che abbiamo ormai programmato una massa di 12 miliardi di euro che, tramite il programma Por 2007-2013, ci offrirà le ultime opportunità per fare della Calabria una regione in linea con i parametri europei, appetibile per gli investitori stranieri, capace di creare occupazione stabile e risolvere i mali antichi”.

 

Ho voluto conservare - a futura memoria - queste parole di Loiero in questo diario. Se Dio vorrà, saremo qui a verificare!

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27-apr-07 Ninì Gramuglia - consigliere comunale dei DS - ci ha inviato la lettera con la quale ha risposto al giornale della neonata associazione “Alba Nuova”, per gli articoli in cui è stato oggetto di "particolare attenzione”.

La pubblichiamo volentieri.
 

Egregio Direttore,

Nel primo numero del suo giornale sono stato oggetto dell’attenzione greve di due articoli, per cui ritengo doveroso, per il rispetto che devo ai suoi lettori, esprimere qualche considerazione in merito.

In  un passaggio dell’editoriale Lei afferma di confidare  “sulla forza schiacciante dei fatti che si fanno beffa di tante parole in libertà e in falsità”.

Ma, a parte le contumelie rivoltemi, quello che è mancato negli articoli che mi additano al pubblico ludibrio è il racconto dei fatti.

Per cui, se mi consente, i fatti voglio raccontare.

 

Qualche mese fa, dopo una serie di discussioni con il Dr. Parrello ed un suo sodale, che arrivò ad aggredirmi verbalmente, presentai una interrogazione al Sindaco in cui chiedevo:

1) Se fosse a conoscenza di un bando emanato dal Presidente del Consiglio per una borsa di studio “nell’ambito delle varie manifestazioni organizzate per ricordare la figura del concittadino Mario Barbaro”;

2) A quale capitolo di bilancio fosse imputata la spesa, considerato che il Presidente non detiene un budget a disposizione;

3) Se riteneva corretto che il Presidente del Consiglio, a fronte di diversi consiglieri comunali deceduti nell’esercizio della carica (Francesco Barilà, Nuccio Cosentino, Enzo Gramuglia, lo stesso Barbaro) bandisse un concorso dedicato ad un solo consigliere (Mario Barbaro) con argomento Morello (Rastignac) “noto cantore del Fascismo, che oltretutto ripudiò la sua origine bagnarese”, dimenticando la funzione “super partes” che riveste la carica di Presidente del Consiglio Comunale.

Non chiedevo risposta scritta. 

Il regolamento del Consiglio Comunale, all’art.51 detta testualmente “Ove (alle interrogazioni) non venga chiesta risposta scritta, il Sindaco risponde nella prima seduta utile da tenersi entro trenta giorni.

Pertanto, Il Dr. Parrello, che riveste la carica di Presidente del consiglio Comunale, e conosce benissimo il regolamento, sapeva che nella seduta consiliare del 28 febbraio 2007, la prima successiva alla mia interrogazione, si doveva discutere dell’argomento, ma si assentò.

In tale occasione il sottoscritto, come può verificare dal verbale della seduta, ha:

1) dichiarato di essere dispiaciuto per l’assenza del Presidente;

2) chiarito le motivazioni regolamentari (regolamento approvato dalla maggioranza con voto contrario della “pseudo opposizione”) che portavano alla discussione dell’interrogazione;

3) sostenuto che se si trattava, come mi era stato chiarito, dell’utilizzazione dei fondi stanziati in bilancio per incentivare la donazione degli organi, in memoria dei defunti Zoccali-Barbaro, allora non solo veniva stravolto il fine, ma il Presidente arbitrariamente si appropriava di una competenza non propria;

4) concluso che il Presidente sia per il suo comportamento di parte che per le sue assenze (su sette consigli comunali svoltisi fino ad oggi, sei sono stati convocati dal Vice Presidente) avrebbe fatto bene a dimettersi.

Vorrei capire, pertanto, dove, quando, come ho offeso il Dr. Parrello.

Come è mio costume, ho semplicemente fatto delle considerazioni politiche, senza entrare nella sfera privata, chiarendo che il mio intervento non voleva minimamente toccare la memoria di Mario Barbaro, nei confronti del quale pur da avversario politico nutrivo una stima personale.

Nulla faceva, pertanto, presagire che le mie parole avrebbero scatenato gli uomini del Presidente.

Guardandosi bene dal raccontare i fatti, gli stessi hanno gareggiato, inopinatamente e gratuitamente, nel cercare l’espressione più offensiva nei miei confronti.

“Piccolo uomo”, “ha attaccato in maniera vergognosa”, “leeder nel settore dell’acidita di espressione”, “rabbioso”, “azzannatore di avversari” etc,etc.

E i fatti, “che si fanno beffa di tante parole in libertà e falsità”? dove sono i fatti, sig. Direttore?

Ho il dubbio che la mia colpa sia di non aver usato “l’atteggiamento di quanti sono sempre pronti alle lagnanze ma decisamente decisi a starsene in disparte”, come ella afferma, e come mi consiglia, amabilmente, di fare uno dei due articolisti per lasciare largo ai giovani (dimenticando i propri dati anagrafici).

La sfilza di improperi e cattiverie è stata tale e talmente priva di motivazione da farmi pensare che abbia origine da un’avversione nei miei confronti che va al di là degli eventi attuali.

Tra l’altro me la sarei presa anche con Rastignac, dicendo due semplici verità: che è stato fascista e che ripudiò la sua origine bagnarese (quest’ultima asserzione è quasi para para riportata nel suo giornale alla fine dell’articolo in ricordo del Morello).

Questi i fatti.

Sono certo che i suoi lettori, ora, avranno le idee più chiare e Lei, da uomo d’onore, nel prossimo numero pubblicherà una nota di scuse nei miei confronti.

Lo so, sono stato lungo, ma le chiedo un momento ancora di attenzione, sempre rivolta ai fatti.

In altra pagina del suo giornale viene denunciato lo stato di degrado in cui giacciono le scuole.

Parole giuste, ma comportamenti incoerenti.

Nel Consiglio Comunale del 28 febbraio 2007, è stato approvato, col voto contrario della “pseudo opposizione”, il bilancio di previsione per l’anno 2007. Con quali motivazioni abbiamo bocciato il bilancio? Per non tediarla gliene espongo solo una: non è stata accolta, da parte della maggioranza, una mia proposta di aumentare gli stanziamenti per la manutenzione ordinaria delle scuole.

Senza soldi, Sig. Galati, non si sistemano i bagni, le porte nè si imbiancano le aule.

Il Presidente del Consiglio, che, ricordiamolo, fa parte della maggioranza, in quella seduta era assente. Ma perché l’articolista non gli chiede dove stava e che faceva nelle settimane precedenti, quando nelle stanze del palazzo municipale si decideva come allocare i fondi di bilancio e alle scuole venivano assegnati solo pochi spiccioli? Era…assente!?

 

I fatti, egregio direttore, ignorati, non raccontati, trascurati, omessi e, quando accennati, falsati.

Distinti saluti,

Salvatore Gramuglia

Bagnara Cal. 09/04/2007

P.S.: Come si è conclusa la vicenda della borsa di studio? L’Amministrazione Comunale ha annullato il bando emanato dal Presidente, diramandone un altro che riporta la borsa di studio alle sue originarie motivazioni.

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14-apr-07 Lo svincolo

Si è organizzato il comitato intercomunale contro la soppressione dello svincolo autostradale di Sant'Eufemia. Coi lavori di ammodernamento, questo antico accesso all'autostrada verrà infatti soppresso, creando notevoli disagi alle popolazioni dei comuni circostanti, i cui sindaci hanno indetto una manifestazione di protesta per domenica 15 aprile. Allarmante però il ritardo (a lavori già avanzati) con cui ci si muove e con cui si sensibilizza la popolazione su una questione così importante per le nostre comunità.

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2-apr-07 Caos e pericoli

C'è preoccupazione per l'annunciata chiusura della carreggiata Nord della A3 al traffico veicolare, forse già dal prossimo ottobre. Come è stato detto dall'ANAS, quando non sarà più utilizzabile la carreggiata Nord dell’A3 si potrà ricorrere alla deviazione del traffico lungo la Strada Statale 18, disponendo l'uscita obbligatoria dall'autostrada dagli svincoli di Scilla e di Bagnara.

Dopo un incontro in prefettura, il sindaco Santi Zappalà ha riunito tutte le autorità competenti e ribadito la posizione dell'amministrazione e della comunità cittadina, che si sentono fortemente penalizzate e a rischio.

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5-feb-07 Sondaggio

Si è concluso il 31 gennaio 2007 il primo sondaggio organizzato dalla Pro Loco di Bagnara Calabra in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Nazionale. Si chiedeva di segnalare i beni artistici locali da salvaguardare o recuperare.

Non ci sorprende che un quarto di chi ha risposto abbia segnalato il Castello dei Ruffo, in perenne attesa di un progetto, di una destinazione. Ormai emblema di una Bagnara "vorrei ma non posso".

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2-feb-07 Delinquenza e disagio

Continuano gli atti criminali a Bagnara. Nella notte due. Un'auto incendiata e, più grave, un attentato dinamitardo ai danni di un'altro veicolo. Appena venerdì scorso si era svolto un Consiglio comunale straordinario sull'ordine pubblico. Non conosciamo gli sviluppi delle indagini ne, tanto più, conosciamo quadri e trame della criminalità. Avvertiamo però come da tempo si siano formate a Bagnara, un tempo "isola felice", sacche di microdelinquenza, evidentemente legate allo spaccio, che creano disagio e allerta nel resto della popolazione. Forse è su questo che bisognerebbe riflettere. Lo abbiamo già scritto in passato.

Le istituzioni e le forze dell'ordine facciano il loro. Naturalmente.

Ma le forze politiche e culturali locali prendano atto che la compagine sociale di questa cittadina sta modificandosi. E non in meglio. Le prospettive future non sembrano le più rosee. Si discuta su cosa si vuole che siano questa Città e questa Comunità negli anni a venire.

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1-feb-07 Misteri calabri

La manager dell'ASL 11 di Reggio Calabria, Lidia D'Alessio, a proposito dei mancati pagamenti dei farmacisti (da undici mesi non ricevono neanche un acconto), ha dichiarato che è tutta colpa della Regione che non manda i soldi dovuti. Una tesi smentita dall’istituto di credito San Paolo che ieri, con una secca nota della direzione centrale, ha spiegato che i soldi la Regione li ha mandati ma sono finiti tutti a pagare decreti ingiuntivi giacenti da tempo.

Lo scrive CalabriaOra online di oggi

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20-gen-07 Una regione sfregiata

Una riflessione lucida e amara (e che condividiamo) sui disastri del territorio della Calabria. E' tratta da CalabriaOra online.

...I Comuni, le Province e la Regione hanno capito che i soldi possono egualmente arrivare da quello che hanno sempre avuto sotto gli occhi: il mare, il bosco, la flora, la fauna, l’aria, il sole, un paesaggio di arcana bellezza?...

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