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31-dic-07 - Botti di fine anno
28-dic-07 - Il primato di
Bagnara
24-dic-07 - Pensiero
di Natale
19-dic-07 -
L'imbuto di Porelli
13-dic-07 -
Riapre la Casa di riposo
18-nov-07 -
L'ospedale in bilico
11-nov-07 -
Tito Puntillo ci scrive sul liceo
7-nov-07 -
C'è posta per Voi
1-nov-07 -
Colgo
l'occasione e rilancio una proposta
25-ott-07 -
L'assessore
Barbàra ci scrive sull'ADSL
3-ott-07 -
Una riflessione di Giuseppe Careri su liceo e campo sportivo
29-set-07 -
La costruzione del liceo a Bagnara ed oltre
21-set-07 - "Caro Nuccio ti
scrivo..."
19-set-07 -
La strada delle emozioni
5-set-07 - Calabriaora è online
27-ago-07 - Finalmente l'ADSL!
25-ago-07 - L'ADSL a Bagnara?
5-ago-07 - Se questo è il
nuovo...
25-lug-07 -
Il
Presidente del Consiglio comunale ci scrive
21-lug-07 - Rassicurateci, per favore
12-lug-07 - Le vocazioni di
Bagnara
26-giu-07 -
I bambini della discordia
24-giu-07 - Spadare e giornali
17-giu-07 - Una proposta per la
Vita
9-giu-07 -
Non solo
Napoli (?)
8-giu-07 -
L'estate alle porte
7-giu-07 -
Oggi
tutti assenti
7-giu-07 -
Le campagne di dissuasione
5-giu-07 -
A
Bagnara mi riderebbero dietro
24-mag-07 -
Come si costruisce il futuro di un paese quando manca il
lavoro?
15-mag-07 -
Tanti a
guardare
8-mag-07 -
Facile profeta
30-apr-07 - "In
pratica cambiamo la Calabria dalle fondamenta..."
27-apr-07 -
Ninì
Gramuglia ci scrive
14-apr-07 -
Lo svincolo
2-apr-07 -
Caos e
pericoli
5-feb-07 -
Sondaggio
2-feb-07 -
Delinquenza e disagio
1-feb-07 -
Misteri
calabri
20-gen-07 -
Una
regione sfregiata
31-dic-07
Botti di fine anno
Non mi occupo che
occasionalmente della cronaca locale. Se non altro perchè il mio non è
il mestiere del cronista. Stavolta però è necessario segnalare la
recrudescenza di episodi di criminalità che stanno allarmando tutta la
nostra Comunità. Ogni notte si registrano danni ad auto private.
Perfino la Fiat Panda e la Punto in dotazione al Comando dei Vigili
Urbani hanno avuto le ruote spaccate due notti fa.
Che pensare?
L'argomento del controllo del territorio è una sorta di tabù ormai. E
non solo qui a Bagnara. Ma intanto anche noi abbiamo tanto bisogno di
sicurezza e protezione.
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28-dic-07
Il primato di Bagnara
Anche la partecipazione di Rene la Bulgara e
quella del dj
Provenzano (il dj, non il boss) hanno contribuito a far sì che
Bagnara nel 2007 abbia conquistato "...il primato di cittadina
turistica più frequentata dai visitatori nel basso Tirreno e in
particolare nell’area della Costa Viola reggina".
Lo
leggiamo tra le righe della
dichiarazione
dell'assessore Spoleti ad un quotidiano.
Sulla quale evitiamo ogni commento, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
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24-dic-07
Pensiero di
Natale
Non sono poi tanti i motivi per stare allegri, di queste feste.
Si legge in giro dell'Italia che va a rotoli, piegata e piagata da
mali incurati, rattristita nella sua crisi di identità.
La Calabria ne è sempre più il fanalino di coda, senza guide e
punti di riferimento. Lo
documenta
anche il rapporto Eurispes 2007. E noi cittadini, che qui ci
viviamo, lo percepiamo tutti i giorni. Ma non piangiamoci addosso.
Perchè in buona parte è colpa nostra.
Stasera è Natale! E non è poco. Salute e serenità a tutti.
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19-dic-07
L'imbuto di
Porelli
Stamane, intorno
alle 10, sono rimasto bloccato in auto (mi recavo fuori solo per
diletto, per fortuna) per circa quindici minuti a Porelli, sulla
Statale, in mezzo ad altri automobilisti, molti dei quali
inviperiti.
Ora, lasciamo
perdere le consuete considerazioni... se in autostrada, Dio non
voglia, accadesse qualcosa, o se fosse necessario farci transitare
dei mezzi di soccorso. Voglio qui dire solo che mi è parsa lì
per lì una situazione paradossale, per gente che vuole farsi male
da sola.
La strada è già
stretta di suo, ma se si consente di parcheggiarvi da entrambi i
lati, e spesso fregandosene delle minime norme del codice, ecco il
caos, acuito in questi giorni prefestivi, così come accade in
estate.
A questo punto,
mi chiedo, a chi compete vietarvi la sosta - solo per qualche
centinaia di metri - su uno dei due lati, magari anche solo
durante le ore del giorno?
E poi mi chiedo,
cosa costa "dislocarvi" un vigile urbano, perchè almeno non si
lasci alla gente la percezione di essere abbandonata a se stessa?
Commenti
Si.
Ma a
chi interessa Porelli?
Bagnara
è reale solo nei 600 metri di Corso e via Marina. Il resto è un male
necessario.
Cordiali.
Clemente Puntillo (21\12)
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13-dic-07
Riapre la Casa di riposo
A
margine della cerimonia di inaugurazione della sede dell'Avis
di Bagnara, la cui sezione appena fondata è stata dedicata a
Mario Barbaro, l'Abate Pietropaolo ha annunciato la prossima
riapertura della casa di accoglienza per anziani, presso l'ex
asilo De Leo.
Un
primo tentativo era fallito qualche tempo fa per vicissitudini
economiche; ora pare si voglia ripartire, nei modi ancora non
resi noti, portando pure a termine la realizzazione di una
biblioteca con sala di lettura e di un centro multimediale.
Intanto, l'Abate ha
concesso una parte del complesso - ristrutturato pochi anni fa
- proprio al nascente gruppo Avis di Bagnara, iniziando
finalmente a valorizzare con continuità l'ex asilo De Leo.
Era quello che tanta
parte della gente di Bagnara auspicava.
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18-nov-07
L'ospedale in
bilico
L'ospedale di Scilla
da sempre pare essere permanentemente appeso ad un filo. Si rilancia o
muore? Che non abbia goduto in questi decenni della stima di una parte
della popolazione locale è risaputo. E questo nonostante le ottime
professionalità di chi vi ha lavorato e vi lavora; gente che, come accade in
quest'Italia balorda, ha dovuto fare i conti con realtà spesso avvilenti.
La politica non è
riuscita a definirne un assetto, lasciando così l'ospedale nella più
assoluta precarietà. Lo documenta qualcuna delle seguenti notizie che ho
cercato, tra quelle degli anni più recenti.
Una tra le prime, del
28 agosto 2001, riferiva di una visita al nosocomio dell'ennesimo
neonominato direttore generale dell'ASL che prendeva atto dei problemi e
assicurava interesse e investimenti.
E nel
febbraio 2002
si parlò di piano di rilancio. Addirittura in un convegno, dal
titolo convincente "Ospedale Scillesi d'America - Realtà e prospettive
future".
Vi si disse quanto fosse "...una struttura importante quella scillese, dal momento che si tratta dell'unico
ospedale ubicato nella zona nord dell'Asl 11, con un bacino di utenza di oltre
45 mila abitanti e nove comuni (Sinopoli, San Procopio, Sant'Eufemia, Bagnara,
Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Fiumara e San Roberto)...". E fu
richiesto "... un immediato intervento di controllo, per rilevare eventuali responsabilità, nei
lavori di ristrutturazione dell'immobile, lavori che, iniziati nel 1998,
avrebbero dovuto concludersi nel 2000 ma sono ancora in alto mare... A causa del
ritardo, ..., l'ospedale accoglie soltanto tre divisioni (chirurgia ed
ortopedia, medicina ed ostetricia), per un totale di 30 posti letto
utilizzati, 8 posti di dialisi ed alcuni day hospital. Lo scorso anno
l'ospedale ha svolto un'intensa attività: 1596 i ricoveri, 9524 le giornate
di degenza (con un tasso di utilizzo dell'87%), 157.218 le prestazioni..."
Così veniamo al
29 settembre 2004:
finalmente "...il
direttore generale dell'Asl n. 11 di Reggio Calabria supportato dai tecnici e
dai dirigenti sanitari, ha risolto la vertenza con l'impresa esecutrice dei
lavori relativi all'adeguamento dell'ospedale di Scilla...
L'impresa appaltatrice si è impegnata ad ultimare tutti i lavori entro la fine
del mese di novembre. Su disposizione del direttore generale,
l'attività edilizia sarà sottoposta ad un costante monitoraggio in modo che
nessun impedimento possa ritardare l'esecuzione ed il completamento dei lavori
medesimi.
Concluse le opere, la struttura verrà restituita alla completa fruizione, sarà
dato maggiore decoro agli spazi ospedalieri in un contesto di umanizzazione
delle prestazioni erogate, nel pieno rispetto della normativa di riferimento".
Ora, credo che quanto scritto l'ormai lontano 4 giugno 2001 in uno dei miei
primissimi post, dal titolo
il destino dell'ospedale, mi torni utile per la sua attualità.
Il 16 novembre - appena qualche giorno fa - abbiamo registrato
l'intervento del
sindaco di Bagnara sulla vicenda.
Appoggia pubblicamente la causa della struttura ospedaliera.
“L’amministrazione comunale di Bagnara –
dice la dottoressa Occhiuto
(delegata
alla sanità) –
è a favore del potenziamento di questo ospedale. Si tratta di una struttura
nevralgica per la nostra cittadina, ed in generale per tutto il nostro
territorio. Guardiamo positivamente al progetto di ricerca sulle cellule
staminali, ma non possiamo essere privati di questo ospedale. Ci mobiliteremo, di
conseguenza per la sua difesa”.
Questo perchè il
14 giugno 2007 è
stato reso noto
il Piano sanitario.
L’assessore Lo Moro lo ha
presentato alla Giunta: “E’ un’autentica riforma e metterà
a regime il sistema”.
Sono stati individuati otto ambiti territoriali. Il
presidio di Scilla viene aggregato alla Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria.
Nell’ambito del presidio verrà attivato l’Istituto Sperimentale di Medicina
Clinica Avanzata (con cell factory per la produzione e applicazione delle
cellule staminali) e saranno mantenuti i servizi di diagnosi di base.
In questi mesi c'è stata la mobilitazione di tanti contro il
disegno di riforma sanitaria regionale. A torto? O a ragione? E anche
sul destino dell'ospedale di Scilla tanto si è detto, a favore e contro
il progetto della Lo Moro.
Fuor di dubbio che, se
dovessero essere soppressi i reparti di degenza, non si possa accettare
il benchè minimo ridimensionamento dei servizi (diagnostica,
specialistica) che oggi l'ospedale di Scilla offre all'utenza. Anzi, va definito
un più ampio progetto di servizi sociosanitari (soprattutto
primo soccorso, e
dunque defibrillazione e autoambulanza) per la nostra popolazione.
E' su questo che qui
tutti, e non solo i nostri amministratori, dovremmo ragionare.
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10-nov-07
Tito
Puntillo ci scrive sul liceo
ho
esaminato il sito e mi pare
ottimamente documentato e rubricato.
Lo utilizzerò come materiale di
ricerca (citando la fonte) per i
miei lavori.
Per
quanto attiene il nuovo Liceo a
Rombolà, io credo che
l'atteggiamento critico di prima
battuta, incentrato sulla
localizzazione, abbia fatto perdere
di vista quello che a mio avviso, e
sulla base dell'esperienza di tanti
anni di studio sulla scuola
calabrese, debba essere l'obiettivo
primario da rivendicare, sul quale
ha poi certamente un effetto
riflesso estremamente importante
quanto in contestazione da parte dei
ragazzi di Bagnara.
Nel
merito, mandai a Francesco della
Pro-Loco
un mio contributo che egli
ha inserito nel "Diario" del
Portale. Ho veramente la
preoccupazione che non si perdano
tutti i risvolti importanti
dell'iniziativa concentrando
l'attenzione solo sul sito. Faremmo
il gioco dei burocrati, ben contenti
di cavarsela con un dibattito
"geografico" quando invece
dall'Amministrazione Comunale,
Bagnara tutta dovrebbe attendersi un
atteggiamento duro e vincente verso
le Amministrazioni Regionale e
Provinciale, atteso che in
tantissimi anni i Comuni
confratelli hanno chiesto e ottenuto
moltissimo e Bagnara ottenuto nulla
o quasi. Ed è qui, appunto, che si
misurerà e valuterà la forza della
nostra Giunta Municipale.
Sarei
pertanto ben lieto se il mio
contributo fosse portato a
conoscenza anche dei tuoi lettori.
...
Una
circostanza che mi sono dimenticato
di elencare nel mio contributo sul
Liceo pubblicato sul portale della
Pro Loco, e che mi permetto ti
offrire a te, è questa: premesso
che un edificio ben progettato può
comodamente e magnificamente
innestarsi in un ambiente naturale
come Rombolà, servito da una
bretella stradale utile a tutti:
terrazzani di Pellegrina, Solanoti,
Contadini pureioti, Rasolari dell'Arangiara,
Pastori e Rasolari Bajettoti,
scolari, commercianti locali e
forestieri, negozianti, il problema
della susseguente speculazione
edilizia si risolve in base a un
severo Piano Regolatore che ponga su
Rombolà, tutti i limiti che si
vogliono alle costruzioni.
Dopodiché vengono i fatti.
I fatti
sono le solette costruire in una
notte e che un'Amministrazione
Pubblica forte e coraggiosa,
dovrebbe esser capace di buttar giù
a colpi di dinamite, sfidando la
ferocia di gente asociale, come
raccontavo altrove.
Quindi
il problema non è la paura della
speculazione edilizia che sorgerebbe
attorno a un edificio pubblico
armonicamente innestato su un
territorio naturale, circostanza
peraltro confacente con i giovani e
la loro attività formativa, ma di
come si porrebbe l'Amministrazione
Pubblica di fronte all'aggressione
del territorio, protetto da un
civile Piano Regolatore, da parte
degli stessi Bagnaroti.
Se
guardiamo allo scempio che è stato
commesso a Bagnara in ogni dove, mi
viene la pelle d'oca.
Ma
adesso guardiamoci tutti in faccia
seriamente:
troveremmo noi a Bagnara gente
capace di contrapporsi
all'Amministrazione Comunale attuale
sulla base di un programma che ponga,
fra gli obiettivi prioritari, quello
di un Piano Regolatore severo e
vincolate e dichiari di volerlo fare
rispettare, costi quel che costi?
E
potremmo noi chiedere all'attuale
Amministrazione Comunale che Rombolà
potrebbe star bene in base a due
principi:
a) una
costruzione architettonicamente
coniugata coll'ambiente (vivaddio!
Perfino nei grandi centri storici
s'è riusciti nel miracolo!);
b) il
varo di un Piano Regolatore
vincolante per l'intero Rombolà.
Il
condizionale "potremmo" è dovuto a
una circostanza riflessa:
l'Amministrazione Comunale posta di
fronte ai trasgressori, magari
ricattata, minacciata anche nel
privato, sarebbe lasciata sola dai
Bagnaroti che adesso rivendicano
legittimi diritti e poi si
disperdono come sabbia al vento?
La
domanda finale è: quando
Bagnara si sentirà "UN SOLO PAESE"?
Tito Puntillo
08 Novembre
2007 - Ragazzi
bisogna che state attenti.
La critica oppositiva espressa nei primi tre capoversi,
si annulla sul primo se in effetti l'INTERA area ricade
nella R3. In questo caso il problema si estende perché il
sistema rasolato non garantisce la consistenza del materiale
collinare in quanto obsoleto. Bisognerebbe rimettere tutto a
dimora, alternata a rimboschimento. Avete comunque
implicitamente lanciato un bell'allarme.
Il problema più importante sul quale vi dovete battere alla
grande è questo:
ci costruite un Liceo Scientifico: bene. Noi vogliamo che
sia dotato di una palestra AGONISTICA, un ampio cortile, un
ampio parcheggio e soprattutto, attenzione, di aule
applicative attrezzate secondo gli ultimi ritrovati: PC con
programmi usati nelle aziende e nelle professioni, collegati
a internet, con stampanti e scanner, manuali d'istruzione e
docenti preparati che ci istruiscano bene.
Una sala video per le lezioni più complicate e importanti e
aule da lezione munite di monitor e audio per le lezioni
multimediali.
Insomma: vogliamo una scuola "scientifica" che ci aiuti a
entrare in un mondo innovativo e non conservativo. E
vogliamo che questa nostra Scuola scientificamente
attrezzata, sia gestita da professori preparati davvero.
Battetevi seriamente e a muso duro per questo, poi viene il
resto.
Dove la vogliamo? Non potete pensare, come evidenziate nel
quarto capoverso, di volere un ampio liceo con parcheggio,
palestra, cortile, area sperimentale e quant'altro, in
Paese. Non è fisicamente possibile. Ripeto: il futuro di
Bagnara non è nel centro urbano. Bisogna per forza guardare
in alto o ai lati. Il problema vero, che sarebbe comunque
emerso anche per Rombolà, è il collegamento coi centri
abitati. Siccome un moderno Liceo "vive" praticamente tutto
il giorno, perché al mattino si fa aula e al pomeriggio si
fa sperimentazione o attività sportiva, c'è bisogno di
collegare la Scuola almeno quattro-sei volte nella giornata
non solo col Centro, ma anche con la periferia collinare.
Quindi occorre un servizio navetta.
Il problema non si porrebbe se ci fosse la bretella stradale
che dalla Livara porti al bivio Ranieri sulla SS.18,
costruita nel rispetto del paesaggio, cosa fattibilissima e
che servirebbe sinergicamente anche per quei contadini che
volessero (finalmente!) tornare sulle rasole alte.
Siccome non abbiamo la bretella, ma i tornanti di Porelli
adibiti a parcheggio privato, il problema esiste.
Non mettete l'Amministrazione Comunale con le spalle al
muro, perché questa del Liceo è un'occasione che non potete
perdere. Mettetevi dietro di essa perché raccolga le vostre
istanze e si faccia forte del consenso di tutto il popolo
per ottenere dal Ministero tutte le attrezzature che
occorrono a una moderna e competitiva struttura scolastica;
ponete il problema del sito da edificare ma chiedete
contestualmente che l'Amministrazione pretenda che la
Regione e la Provincia facciano la loro parte per una strada
moderna e scorrevole e un servizio pubblico di collegamento
efficiente e puntuale.
Dovete valutare l'Amministrazioone sui fatti e non sulle
parole e quindi non opponetevi ad essa sulla base di una
sterile contestazione di principio; chiedete che si dia da
fare e valutate quindi, ex post, quanto sia veramente stata
capace di reggere la concorrenza delle altre Cittadine della
Provincia.
I problemi interni al paese e le beghe politiche le
risoviamo all'interno del Paese; all'esterno Bagnara dev'essere
una sola e forte voce consenziente e convinta. Di tutti.
Questo dobbiamo chiedere ed avere dall'Amministrazione
Comunale.
top
volevo sottoporLe un'altro
quesito da pubblicare, eventualmente, sul Suo sito e rivolto
ancora una volta al Sindaco ed al Consiglio Comunale di
Bagnara.
Ho provato a scrivere al
Sindaco ed all'assessore Barbàra senza alcuna risposta.
Mi chiedo semplicemente il
perchè della realizzazione del nuovo sito del Comune,
avvenuta qualche mese fa. Il portale non viene aggiornato da
circa sei mesi. Mi chiedo inoltre i costi sostenuti dai
cittadini, oltre che per la realizzazione, per il
mantenimento dello stesso (e dell'eventuale staff, che se ne
dovrebbe occupare, considerando anche eventuali deleghe ad
impiegati comunali).
1-nov-07
Colgo l'occasione e rilancio una
proposta
La lettura
sul sito del Centro turistico Giovanile di Bagnara dell'articolo
di Claudio Careri sullo scambio di opinioni tra il
sottoscritto e Giuseppe Barbàra sull'ADSL mi ha suggerito una
piccola riflessione. Eccola.
Lo scorso 17
giugno pubblicai in questi fogli di diario quella che
intitolai una Proposta per la Vita
della
gente e della Comunità di Bagnara. Proponevo in breve
l'affidamento del servizio di ambulanza ai Vigili del fuoco di
Bagnara.
Quell'idea è
caduta nel vuoto. Nessuno dei responsabili
dell'amministrazione comunale ha inteso allora rispondere,
magari illustrando le idee e i programmi da loro elaborati per
l'istituzione di un servizio di primo soccorso, dopo essersi
dotati da alcuni anni di una attrezzata autoambulanza, rimasta
inutilizzata.
Bene, ora,
visto che poche considerazioni sull'ADSL hanno suscitato la
reazione polemica di un assessore, mi chiedo (confortato anche
dalla simpatica "recensione" di Claudio Careri) perchè non
riproporre la questione dell'ambulanza e del primo soccorso e
rilanciare quella idea?
Sarà mai che
qualcuno dal Comune stavolta replicherà?
top
25-ott-07
L'assessore Barbàra ci scrive sull'ADSL
Ho, con
molto ritardo, letto le sue riflessioni riguardo l'arrivo l’ASDL
a Bagnara.
Con molto
pacatezza, ma con altrettanta fermezza devo esprimere il mio
disappunto per il contenuto dello scritto, che mette in
evidenza o una totale ignoranza per quanto ha preceduto
l’arrivo della linea veloce o, scelga Lei, una faziosità
cercata e voluta.
Quando
infatti Lei scrive che: “involontariamente e suo malgrado
ottenuto …..” facendo capire che siamo stati per anni ad
aspettare l'evento senza fare nulla, tralascia di dire che vi
sono state tante sollecitazioni alla telecom affinché
attivasse il servizio fra le quali due delibere di consiglio
Comunale votate all’unanimità.
Quando Lei
scrive se era opportuno che l’amministrazione Comunale si
sobbarcasse tale spesa è poco informato o……
Infatti
tengo a precisare che, grazie al risparmio che si avrà con
l’utilizzo dei telefoni con la tecnologia VoIP nel Comune e
nelle scuole che dipendono dal Comune e che hanno avuto Gratis
il collegamento ADSL , la spesa per l’amministrazione sarà
irrisoria.
Un’ultima
cosa provi oggi 24 ottobre ’07 a telefonare al 187 per
abbonarsi.
Le anticipo
che si sentirà rispondere che momentaneamente gli abbonamenti
sono sospesi.
P.S. Quanto
abbiamo fatto per dare al nostro paese questo servizio e che
ha permesso di farlo uscire dal medioevo telematico, è
soltanto nostro dovere e per questo non ci sembrava utile
propagandarlo più di tanto.
Però non ci
va proprio che vengano, ad arte, dette cose false e
tendenziose.
L’assessore
con delega ai sistemi informatici
Giuseppe
Barbàra
Alcune le
cose da dire. E' innegabile che l'ADSL sia giunta appena dopo
l'avvio del servizo wi-fi dell'amministrazione. Le richieste
degli utenti e le due delibere del Consiglio Comunale non
erano evidentemente bastate. La Telecom ha forse dunque inteso
parare il colpo ed evitare di perdere utenti. Ecco che "involontariamente"
la scelta dell'amministrazione ha raggiunto l'obiettivo. In
modo preterintenzionale, direi, ma... ci ha fatto uscire
dal medioevo telematico.
Che poi
sia avvenuto "forse... suo (di chi in Comune ha voluto
il wi.fi) malgrado" possiamo pensarlo in considerazione
proprio della (in)tempestività della scelta di Telecom, che ci
sembra beffarda. C'erano - mi ero poi chiesto nel mio
precedente intervento - altri modi, più decisi, per
raggiungere per tempo un accordo con Telecom, visto che tutto
il comprensorio aveva l'ADSL e noi no?
Ancora, mi va naturalmente molto bene il risparmio che si avrà
con l’utilizzo dei telefoni con la tecnologia VoIP e con
l'ADSL gratis nel Comune e nelle scuole comunali.
Però, va sottolineato che - se è vero che ora non vi è
disponibilità di connessioni - in settembre c'è stata la corsa
dei cittadini di Bagnara ad abbonarsi all'ADSL di Telecom.
Come spiegarlo? E quanti sono invece gli utenti privati
abbonati (e non le
manifestazioni
di interesse) al servizio del Comune?
Per finire, sono grato per il lavoro -
poco
propagandato, quasi anonimo
- che in Comune è stato svolto e si continua a svolgere.
Non comprendo l'accusa di
faziosità
cercata e voluta.
Sono un semplice osservatore di quanto accade che tra i primi
qui ha pensato di scriverci su qualcosa.
Solo per
passione e piacere. Perchè esprimere delle perplessità (non
delle accuse) sull'operato di qualcuno deve essere tacciato di
faziosità? Ecco, avrei preferito che mi si dicesse d'aver
preso una cantonata con le mie stupide osservazioni, ma
insinuare di dire ad arte, cose false e tendenziose mi
pare proprio banale.
Cordialmente, assessore Barbàra,
Giuseppe Barilà
top
Gianni Saffioti ha ragione quando
sostiene che l’attuale campo sportivo
sarebbe il sito più idoneo per la
realizzazione di un plesso scolastico
moderno e perfettamente inserito nel
contesto urbano cittadino. Ma ha torto
quando suggerisce il trasferimento
dello stadio a Pellegrina poiché ciò,
per evidenti motivi, causerebbe
inevitabilmente la morte del calcio a
Bagnara.
Del resto, caro Peppe, tu che sei
stato il pioniere del basket
cittadino, sai benissimo che la fine
della pallacanestro locale è stata
determinata proprio dalla mancanza di
una struttura idonea, mentre la
pallavolo riesce a resistere ancora
solo e soltanto grazie all’audacia e
alla sconfinata passione di un eroe di
nome Vincenzo Vizzari (Che Dio lo
benedica).
A questo punto mi chiedo e vi chiedo:
può il nostro Paese fare a meno anche
del calcio? Io credo proprio di no.
Guardatevi attorno e capirete il
perché. Le devianze sono, infatti,
molte e colpiscono principalmente i
nostri giovani. Cancellare di colpo
l’importante funzione sociale di
questo sport, significherebbe
aumentare il numero di giovani
potenzialmente vittime di tali
devianze.
Alle minoranze consiliari che si
stanno legittimamente opponendo alla
scelta della Giunta Municipale di
costruire il nuovo liceo in località
Rombolà, chiedo: qual è il problema?
La distanza dal centro, forse? Se
fosse soltanto questo, allora li
inviterei a farsi un giro nella vicina
Villa San Giovanni per rendersi conto,
per esempio, quanto dista l’istituto
tecnico commerciale dalla stazione
ferroviaria.
Comunque, la discussione fa sempre
bene alla crescita collettiva. Per
questo suggerisco all’amico Santi
Zappalà di aprirsi completamente su
questa problematica. Magari con un bel
referendum popolare non tanto sulla
destinazione del nuovo liceo, quanto
sul possibile trasferimento del campo
sportivo a Pellegrina. Sono sicuro che
anche questa volta sarebbe sommerso
dall’ennesima valanga di consensi.
Peppe Careri
Anzitutto ti ringrazio per il tuo
contributo. La distanza da Bagnara è
solo fisica e non affettiva,
evidentemente.
Sto curandomi da qualche settimana
di queste problematiche; ancor più mi
piace che si discuta. Di tutto, purchè
si discuta, finalmente. Su questo
aspetto sono d'accordo con te. E anche
su ciò che scrivi a proposito di
sport.
Lo sono un pò meno a proposito
della scelta del sito per il nuovo
liceo. Appena stamane è stato affisso
un manifesto (l'ennesimo di questo
principio di autunno politicamente
rovente). Le associazioni cittadine vi
esprimono un forte dissenso nei
confronti della scelta
dell'amministrazione. Dissenso che
condivido. E che intendo motivare a
breve (attendo proprio che mi sia dato
il testo del manifesto di cui sopra).
E avremo così modo di parlarne. Con
te, Gianni e altri.
Saluti affettuosi, Giuseppe.
top
29-set-07
La costruzione del
liceo a Bagnara ed oltre
Da Gianni Saffioti riceviamo e
pubblichiamo volentieri questo
contributo.
Il progetto della costruzione di un
edificio scolastico pubblico in località
Rumbolà, ( è questo il suo vero nome
che si trova sulle mappe topografiche) a
mio giudizio, se è possibile non essere
d’accordo è dire liberamente la propria
opinione al di la del modo di pensare,
non è una bella idea.
Qualche tempo fa, durante la prima
amministrazione Zappalà, ascoltavo
qualcuno vicino alla giunta comunale che
in merito aveva tirato fuori un idea a
mio dire risolutiva per come è concepita
la struttura viaria della città. L’idea
era quella di un campus scolastico
nella zona del campo sportivo con scuole
elementari, medie e superiori,
supportate da infrastrutture stradali e
la costruzione di un ponte di
collegamento alla fine del corso
Vittorio Emanuele II lato Valletta
ovviamente. Non ci sarebbero problemi ne
di parcheggi ne di congestione del
traffico come oggi accade durante le ore
critiche di entrata ed uscita.
Penso che l’organizzazione di un grande
plesso scolastico centrale possa
cominciare a dare risposte serie che a
Bagnara sono sempre mancate.
Da quest’idea si sviluppava poi quella
di concepire un nuovo campo sportivo
moderno in erba e con strutture di
qualità che non richiedono manutenzioni
straordinarie e spreco di fondi pubblici
ogni lustro.
Il manto erboso purtroppo non più essere
collocato nell’attuale campo sportivo a
ridosso del mare e dalla salsedine. Un
luogo appropriato con ampi spazi che
potrebbe dare sviluppo sportivo e
sociale alle periferie si potrebbe
facilmente trovare come era stato
pensato qualche anno fa a Pellegrina.
Noto, attraverso i giornali locali che
oggi si leggono comodamente a 1000km di
distanza, attraverso manifesti spesso
poco opportuni e le solite discussioni
estive fatte sotto l’ombrellone, che
ogni argomento è buono per alzare toni e
fumi dimenticandosi spesso del tema
principale che è il bene comune.
Le associazioni che a Bagnara sono tante
e con tanti iscritti e superano come
numero il totale gli iscritti ai
tradizionali partiti politici. Esse
dovrebbero avere maggior peso ed essere
prese in serie considerazioni dalle
istituzioni. Certo da tutto questo
ragionamento non bisogna togliere le
responsabilità delle associazioni stesse
che avendo tutto il diritto di
dissentire e protestare devono
collocarsi in una dimensione di legalità
riconosciuta e rispettare le regole. Il
dialogo, magari con degli appuntamenti
fissi sarebbe la cosa più auspicabile in
una società bagnarese che ricordiamo
ancora sottosviluppata, cioè che non
riesce a creare lavoro di nessun genere,
e vede ogni anno emigrare centinaia di
giovani in cerca di fortuna nelle parti
più disparate del mondo. Ed oggi i
giovani costretti a scappare sono
spesso laureati che fuori da queste
mura, in società sviluppate, spesso
ottengono soddisfazioni successi
personali non indifferenti.
Certo, sto parlando di cose semplici che
non lasciano assolutamente spazio ad
interessi personali di nessun genere ne
a chi fa politica ne dentro le
associazioni. Rendersi responsabili del
ruolo che si ricopre e farlo nel
migliore dei modi senza lucro di nessun
genere, senza conflitti di interessi e
senza patti scellerati, solo
nell’interesse comune dei cittadini e
della società bagnarese ed un meritevole
sviluppo a tutti i livelli che è sempre
mancato.
top
21-set-07
“Caro
Nuccio ti scrivo…”
Una lettera
per ricordare Nuccio Cosentino, pubblicata su
CalabriaOra online
del 29 agosto 2007. La invia Mimmo Lopresti e ce ne sollecita
la pubblicazione.
Lo facciamo
con tanto piacere nel nostalgico ricordo di un amico. (wm)
A due anni
dalla scomparsa di Nuccio Cosentino, un amico-militante
indirizza una lettera immaginaria, attualizzata rispetto al
momento storico corrente, all’esponente di spicco della
sinistra bagnarese. Un modo per perpetuare la memoria e trarre
spunto dalle qualità politiche e morali dell’uomo e proporle
come insegnamenti nel presente senza retorica.

“Caro Nuccio,
sono passati due anni da quando ci hai lasciati, anche se
spesso mi capita di sentire la tua voce o di vedere la tua
figura in ogni angolo di Bagnara. Ci manchi tanto, alla tua
famiglia, al partito, ai tuoi alunni, alla tua scuola, al
paese tutto. Ci manca la tua intelligenza, la tua onestà, il
tuo sorriso, la tua oratoria (stavamo ad ascoltarti per ore
senza annoiarci mai). La tua perdita ha lasciato un vuoto
incolmabile nel panorama politico di questo paese. Eri la
nostra guida, il nostro faro. Tu sapevi ascoltare, mediare e
interloquire anche con persone che la pensavano in modo
diverso. Senza di te tutto è diventato maledettamente
difficile.
C’è tanto bisogno di te in un momento come questo, dove si sta
cercando di creare, anche a livello locale un progetto così
importante qual è il Partito Democratico. Con te sarebbe stato
tutto più semplice, perché tu eri la politica. Credevi nella
gente e scommetto che avresti coinvolto molte persone della
società civile che aspettavano solo di poter partecipare e
discutere. Saresti stato uno degli artefici e ti saresti speso
molto in questo progetto. Invece senza di te tutto è così
lento e macchinoso. Non c’è un minimo di iniziativa o
dibattito. La mia non vuole essere una critica ma un
incoraggiamento, anche se capisco che siamo presi dalla calda
e scoppiettante Estate Bagnarese. Bisogna cominciare a credere
in un progetto importante, pensando in grande, anche nel tuo
ricordo, Nuccio, a te che hai dedicato gran parte della tua
vita alla Politica, alla partecipazione, allo stare con gli
altri, nel rispetto delle idee di tutti, nel rispetto dei
principi e dei valori.”
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19-set-07
La
strada delle emozioni
“Il controllo della ‘ndrangheta sulla
Salerno-Reggio Calabria
e’ totale.
Ogni volta che i lavori scendono, ogni clan locale di
‘ndrangheta ha il suo pezzo di autostrada che controlla.
Perche’ non e’ soltanto il guadagno, non e’ soltanto la
mazzetta del 3 o del 4%, e’ l’esternazione del potere.
Perche’ il capo clan locale riesce a far assumere dieci,
venti, trenta operai con l’ufficio del lavoro”.
Nicola
Gratteri, sostituto procuratore della Repubblica di Reggio
Calabria, ai microfoni della trasmissione “Viva Voce” di Radio
24.
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5-set-07
CalabriaOra
è online
E' di nuovo
consultabile il sito del quotidiano
Calabriaora. E' una buona notizia. Abbiamo a disposizione
finalmente una utile e intelligente tribuna cui fare
riferimento. Ancor più nel così povero panorama
dell'informazione locale.
E non ce ne
voglia Claudio Careri se approfittiamo dell'opportunità di
servirci delle sue puntuali corrispondenze da Bagnara.
top
27-ago-07
Finalmente
l'ADSL!
Sembra
dunque che l'ADSL sia arrivata anche a noi.
La Telecom,
dopo le timide richieste occasionali di singoli utenti, ha
evidentemente inteso rispondere all'iniziativa
dell'amministrazione comunale, che ha appena inaugurato il
sistema wi-fi a Bagnara, accelerando i tempi e fornendo
l'agognato servizio. La legge del mercato ha voluto che il
provider nazionale cogliesse il momento più propizio per
inserirsi e far proprio un bel numero di abbonamenti.
A chi in
Comune ha concepito e realizzato il wi-fi va riconosciuto
d'aver forse involontariamente e suo malgrado ottenuto quanto
a nessuno è riuscito fino a oggi.
Una beffa,
però, ci sembra adesso l'avvio dell'ADSL.
Era
opportuno che l'amministrazione si sobbarcasse una spesa, che
ora rischia di rivelarsi inutile, quando forse avrebbe potuto
"trattare" con Telecom per tempo e ottenere quanto da anni
arriva fino a Favazzina?
top
25-ago-07
L'ADSL a
Bagnara?
E' quanto ci
è stato da più parti segnalato.
Telefoniamo
al 187. E verifichiamo
top
5-ago-07
Se
questo è il nuovo...
I
responsabili del nascente Partito Democratico di Bagnara -
come riferisce
la stampa - hanno reso noto le scadenze che dovrebbero
condurre alla nuova formazione politica, che vedrà la fusione
di tante anime del centro sinistra. Un nuovo soggetto, dunque,
con un nuovo approccio alla politica e una nuova dirigenza.
Ci sorprende
però che si sbandieri poi l'adesione di vecchi e noti
protagonisti delle vicende politiche locali, adusi ad
andirivieni da un fronte all'altro. Secondo necessità.
Propria.
top
Volevo
rispondere e rassicurare la minoranza, cosi come ho gia
fatto per le vie brevi, che ho gia preso atto della
richiesta di convocazione del consiglio comunale e che sarà
mia premura cosi come ho sempre fatto, purtroppo non
ricevendo sempre la dovuta collaborazione da parte di tutti,
convocare entro i venti giorni previsti dal regolamento lo
stessa Assemblea.
Sul
"problema" della prima richiesta mi ero gia chiarito con il
capogruppo dellla minoranza Monterosso e con i consiglieri
Maceri e Lo presto ai quali avevo ribadito che da parte mia
non c'era e non c'è alcun tipo di preclusione.
Ribadisco
inoltre che il problema delle antenne cosi come tutti i
problemi sociali e non che riguardano la nostra cittadina,
stanno a cuore a tutti quanti noi senza distinzione di
colore o fede politica e il nostro impegno deve essere
sempre rivolto alla risoluzione degli stessi, sempre...
Tra
l'altro verso il problema delle cd. "antenne selvaggie" io
sono sempre stato particolarmente sensibile e ho sempre
condiviso in pieno le battaglie del comitato civico
cittadino per cui auspico che si possa arrivare quanto prima
all' approvazione del regolamento comunale per
l’installazione e l’esercizio degli impianti per
radiotelecomunicazione, cosi come ho auspicato pubblicamente
sia in consiglio comunale sia sulla carta stampata.
Grazie per
lo spazio eventualmente concessomi e permettimi inoltre di
farti un ringraziamento e un invito a tenere sempre
aggiornato il sito, a nome dei tanti Bagnaroti lontani come
me, che grazie ad esso riescono a tenersi aggiornati e a
respirare un po "d'aria di casa".
Il
Presidente del Consiglio Comunale,
Vincenzo
Parrello
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21-lug-07
Rassicurateci,
per favore
Qualcuno
comincia ora ad essere seriamente preoccupato per i lavori
dell'autostrada, coi continui sbancamenti di terra. Ci vengono
segnalate cadute di materiale dai cantieri, aperti lungo il
percorso sopra il nostro centro abitato, giù nei valloni.
Ce ne
eravamo
già occupati qualche tempo fa. Ora, nel dubbio se sia vero
o no, ci pare che non sia fuori luogo che che ci amministra
contatti chi di quei lavori ha competenza e responsabilità
(ditte, Anas e anche Procura, Prefettura),
scriva (o riscriva se l'ha già fatto), e poi ci rassicuri che
un pericolo non esiste.
Per non
dover dire un giorno...l'avevamo detto.
top
12-lug-07
Le
vocazioni di Bagnara
Magarìa, intrecci di scena calabrese è il titolo della
manifestazione teatrale,
realizzata grazie al Piano Operativo Regionale della
Regione Calabria,
che si è tenuta a Bagnara dal 5 all'8 luglio scorsi. Negli inconsueti scenari della Villa Comunale, della Scalinata della Chiesa Madre, del Belvedere, del Castello Emmarita, del Sagrato della Chiesa del Rosario e della spiaggia (tutti siti finalmente scoperti per iniziative culturali) diverse compagnie
hanno proposto in sette spettacoli testi della cultura popolare calabrese.
Discreta
anche l'eco sulla stampa, a dimostrazione del buon livello
artistico dell'iniziativa. Scarso forse il riscontro a
Bagnara. Per una connaturata "allergia" a questi eventi. Ma
anche per l'inadeguata copertura pubblicitaria: i manifesti,
ad esempio, sono apparsi solo uno, due giorni prima!
Stona che
poi che
si sbandieri la voglia di assecondare le diverse vocazioni
turistiche della Città.
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26-giu-07
I
bambini della discordia
Secondo l'Agess (Associazione di Genitori a scopi sociali),
l’amministrazione comunale ha predisposto un bando di
accreditamento per affidare il servizio di un centro che
offrirà attività ludico-ricreative quest'estate a 54 bambini,
di cui solo 4 disabili parzialmente autosufficienti e - per
questi ultimi - limitatamente a due giorni alla settimana. In
un manifesto apparso domenica scorsa, l'Agess condanna
duramente quella che definisce l'insensibilità del sindaco,
che da tempo ha pure la delega di assessore alle politiche
sociali.
L'argomento ci pare estremamente serio, come tutto ciò che
riguarda i servizi alla Persona e alla qualità della vita, per
cui confidiamo in un tempestivo chiarimento del sindaco,
attendendo una sua replica prima di giungere a dare giudizi.
Sarebbe bello cominciare a conoscere le "cose" della politica
e dell'Amministrazione da fonti e voci ufficiali e non dai
"rumori" di strada.
aggiornamenti
top
24-giu-07
Spadare e
giornali
E' di questi
giorni la pubblicazione di un dossier dell'associazione
Oceana, che rivela
l'esistenza di 84 pescherecci fuorilegge in Calabria, Sicilia,
Campania.
Se ne
occupano molte testate italiane. Ho riportato oggi il servizio
de
La Voce d'Italia. (Potete leggere
qui quello de La Stampa del 22 giugno)
Fuor di
dubbio che la posizione dei pescatori sia insostenibile. Però,
parlandoci, si è indotti a prendere in esame alcune
considerazioni che essi fanno e che poi non paiono così fuori
dal mondo.
Forse qui
sta uno dei loro problemi. La comunicazione e l'immagine.
Trovarsi di fronte all'opinione pubblica inadeguati a
fronteggiare "mediaticamente" una battaglia ormai
irrimediabilmente persa.
top
17-giu-07
Un
proposta per la Vita
Della gente
e della Comunità di Bagnara.
E' giunto il
momento di affrontare e risolvere il problema dei servizi di
urgenza-emergenza sanitaria a Bagnara. L'acquisto
dell'autoambulanza non ha prodotto risultato rilevante, se è
vero che è posta in rimessa da anni senza alcun utilizzo. E se
è vero che se ne parla tanto ma non accade mai nulla, salvo
accorgersi nei momenti drammatici del bisogno di quanto sia
precaria la nostra situazione.
Ecco cosa
propongo. Si potrebbe affidare all'associazione locale dei
Vigili del fuoco la responsabilità del servizio di
trasporto in urgenza-emergenza. Per cominciare dalle 10 alla
mezzanotte, con 14 ore di servizio quotidiano suddivise in due
turni di 7 ore effettuati da due operatori, di cui un autista
e un barelliere. Gli operatori, che sono volontari, non
percepirebbero stipendi, ma l'associazione potrebbe essere
occasionalmente gratificata dall'amministrazione comunale e da
vari enti (ad esempio le congreghe cittadine, le banche), così
da gratificare a sua volta i propri volontari, che sappiamo
essere in buona parte ragazzi senza lavoro.
Sono ben
disposto a ricevere
suggerimenti per migliorare il progetto. Ma credo che in
linea di massima possa essere realizzato, e senza grosse
difficoltà. So che i Vigili del fuoco sono ben lieti di farsi
carico del suddetto servizio. Ritengo che l'amministrazione
non debba incontrare difficoltà a contribuirvi. Così anche
altri enti.
Renderei
infine pubblica la presente proposta con lo scopo di
raccogliere più adesioni possibili.
top
9-giu-07
Non solo
Napoli (?)
La riflessione de
Il Giornale
di oggi nell'articolo
Rifiuti e scarso senso civico seppelliscono la Campania
potrebbero valere anche per noi, in buona parte.
Ecco il testo.
La differenza tra il Nord e il
Sud dell’Italia non sembra destinata a diminuire. La
«questione meridionale» sembra ormai rimossa dalla politica e
dalla cultura. In compenso, è stata affiancata dalla
«questione settentrionale» che, nella sostanza, consiste in
questo: una società avanzata che non può fare affidamento
sulla presenza di un moderno ed efficiente Stato. La
differenza tra Nord e Sud non è solo legata alla politica o
alle istituzioni, quanto alla società civile. Esempio: qual è
la regione italiana più povera di «capitale sociale» (social
capital)? La Campania. Quel «tesoro nascosto» costituito da
relazioni libere e disinteressate, da virtù civiche, da
fiducia nelle istituzioni è in Campania pari a zero e, in
alcuni casi, a meno di zero.
Una ricerca sul campo fatta da
Roberto Cartocci e pubblicata da il Mulino, Atlante del
capitale sociale in Italia, ci fa capire il disastro della
regione meglio di qualunque critica politica. È qui, infatti,
che si leggono meno giornali, è qui che è più bassa la
partecipazione elettorale, è qui che è bassissima la donazione
di sé, è qui che è irrilevante l’associazionismo sportivo, è
qui che la mobilità sanitaria tra entrate e uscite presenta un
saldo con un dato drammatico: -69.340 persone. È qui che è
diventato «normale» avere la spazzatura per strada.
Per avere un quadro più preciso, riportiamo i dati caso per
caso. La diffusione dei quotidiani: in Trentino c’è una
diffusione giornaliera di 145,63 quotidiani ogni mille
abitanti. In Campania? Uno scoraggiante 34,95, praticamente
l’ultima regione d’Italia con Molise e Basilicata. La
partecipazione al voto tra il 1999 e il 2001 è pari a 46,1, la
partecipazione più bassa insieme alla Calabria e alla Sicilia.
Come misurare la donazione di sé? Con il sangue. Al primo
posto c’è l’Emilia Romagna (32,2 donatori ogni mille
abitanti), all’ultimo la Campania (14,1). E se si considerano
le donazioni il divario aumenta fino a triplicarsi (18,3 la
Campania, 58,1 l’Emilia).
L’indice finale della classifica del capitale sociale vede
primeggiare in negativo la Campania con uno «splendido» -5,7
mentre la Calabria è a -5,6. Non a caso le pagine della
ricerca si aprono con Napoli, il dramma della criminalità e
l’aumento degli omicidi. Non si prende in considerazione,
invece, il disastro politico, amministrativo, ambientale e
sanitario dei rifiuti, semplicemente perché il dramma è tale
da impedire qualsiasi tipo di «rilevazione». Eppure, nel «caso
napoletano» parlare di criminalità e camorra rischia di
confondere le cose. Napoli ha nella sua criminalità
organizzata una «società a parte» o un «mondo parallelo» che
convive «accanto alla grande maggioranza dei cittadini». Il
problema-Napoli è in questa «grande maggioranza dei
cittadini», nella qualità civile della sua società, nel senso
civico e nella incapacità della classe politica di costruire
giorno per giorno le istituzioni.
top
8-giu-07
L'estate
alle porte
La spiaggia
da due tre giorni è tutta un cantiere. Ruspe pale e operai
fanno rinascere i lidi. Se ti dici rammaricato per il fatto
che siamo già a giugno inoltrato (mentre altrove son pronti da
un mese), ti senti rispondere che di turisti comunque non c'è
manco l'ombra.
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7-giu-07
Oggi tutti
assenti
L'incontro-dibattito sulla Prevenzione delle tossicodipendenze
di stamattina (v.
Bacheca) è stato -
ahinoi - disertato da (quasi) tutti gli operatori interessati.
Assenti tanti medici, i sacerdoti, gli amministratori. Pochi
gli insegnanti, pochi i giovani. Genitori zero.
Che i
convegni servano a poco lo avevo scritto da qualche altra
parte in questo diario. Sono un esercizio in cui comunque in
Calabria eccelliamo.
Ha fatto
bene però un insegnate del Liceo a lamentare l'assenza (al
convegno ma di più nell'impegno sociale) di tante, troppe
figure, emblematica di una Comunità disgregata e alla deriva,
in cui i ragazzi non hanno più alcun punto di riferimento.
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5-giu-07
Le
campagne di dissusione
Utile e
opportuno quanto mai l'incontro-dibattito sulla Prevenzione
delle tossicodipendenze del prossimo giovedi 7 (vedi
Bacheca).
Utile e
opportuno se serve a sensibilizzare al problema tanti, per
esempio coloro che favoriscono la diffusione dell'alcool
(potrei definire spaccio di alcool i drink-party?) tra i nostri giovani, che stanno
abituandosi a consumarne sempre di più, specialmente il sabato
sera.
Alla faccia
delle campagne di dissuasione.
top
5-giu-07
A Bagnara
mi riderebbero dietro
Se
proponessi ai dirigenti delle nostre congreghe l'idea di un
museo delle confraternite, come quello realizzato a
Belvedere Marittimo, nella migliore delle ipotesi mi
prenderebbero per fesso.
Per un
museo, non ci mancherebbero gli argomenti, però. Le teste
forse si!
top
24-mag-07
Come si
costruisce
il futuro di un paese quando manca il
lavoro?
Noi
giovani siamo il futuro del sud, di Bagnara Calabra, un
paese bellissimo all’estremità di uno Stato diviso in due
parti! Nord e sud, benessere e malessere, lavoro e
disoccupazione.
Sono
persi, non sanno cosa ne sarà del loro futuro, i giovani di
Bagnara Calabra, i miei amici e tanti giovani, che oggi si
chiedono cosa sarà della loro vita se rimarranno al sud.
Un sud che
non da speranze, perché manca il lavoro, bisogna cercare la
via per la realizzazione della propria vita personale e
professionale.
Sono
Stellario Minutolo, ho 21 anni e da un pò di tempo sono
stato costretto ad andare via da Bagnara per lavorare e
inseguire le mie passioni per la cucina e per il mondo della
ristorazione. Ho dovuto scegliere di andare via se volevo
realizzarmi e formarmi in quest’ambito, altrimenti dovevo
scegliere di lavorare per pochi soldi, per un atro mestiere
e non essere soddisfatto professionalmente. Perché la vera
realtà è un'altra, “sfruttati”, sottopagati e in nero…
Bisogna
salvare il futuro costruendo un presente con più lavoro,
aiutare i giovani, far sognare loro e sperare nel sud.
Sconfiggere la paura, “costruire lavoro”, puntare molto sul
turismo, perché la Calabria, come tutto il sud, sono posti
meravigliosi, meta per tanti turisti stranieri, però mancano
stazioni alberghiere complete e soddisfacenti, manca una “
una buona ristorazione”, interesse primario per gli
stranieri.
In poche
parole, piu alberghi, più villaggi, una buona ristorazione e
ci saranno più turisti… vale a dire più lavoro! Insieme
chiediamo alle istituzioni una mano. Aiutateci, per un
futuro migliore iniziando da adesso.
Stellario Minutolo,
Brescia - 24\5\2007
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15-mag-07
Tanti a
guardare
Solo poche
centinaia di persone hanno preso parte al
corteo di domenica
scorsa, organizzato da varie associazioni cittadine per
sensibilizzare tutti, dopo alcuni episodi di criminalità che
hanno colpito attività commerciali e privati cittadini (tra
questi anche un ex sindaco).
Solo poche
centinaia di persone, dicevamo. Tanti altri, quasi tutti, a
guardare.
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8-mag-07
Facile profeta
Nel post
precedente del 30 aprile avevo registrato la dichiarazione di
Loiero in relazione al
maxiemendamento del
governo regionale.
Ora registro
quella
dell'assessore alla Salute, la Lo Moro (a cui vorrei
chiedere dove fosse quando hanno deciso quei provvedimenti), che minaccia fuoco e
fiamme se si procede alla riduzione dei carrozzoni ASL.
Scommettiamo
su come finira?
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30-apr-07
“In
pratica cambiamo la Calabria dalle fondamenta...”
Sui contenuti del
collegato al bilancio e
del maxiemendamento il centrosinistra rilancia l’azione di governo e
il presidente della Regione Agazio Loiero sostiene che trova così la
migliore attuazione “l’aggiornamento di programma presentato a
settembre in Consiglio”. “Dopo una estenuante e conclusiva
giornata di confronto, finalmente - afferma Loiero - un pacchetto
di riforme è pronto per essere approvato: puntano a trasformazioni
radicali, cancellando carrozzoni inutili e intervenendo per
riorganizzare diversi settori. Stiamo cercando di incidere alla radice
per ribaltare alcune realtà negative - aggiunge Loiero - stiamo
per fare mutamenti necessari, attesi e invocati. Pensiamo di scogliere
Arssa e Afor e trasferire competenze e personale alle Province, di
trasformare Fincalabra per farne un soggetto molto leggero con funzioni
esclusive di sostegno allo sviluppo, di ridurre da 11 a 5 le Asl
territoriali anche per ridurre la spesa sanitaria e rimanere nel patto
di stabilità, e pensiamo ancora di costituire un’unica stazione
appaltante per evitare infiltrazioni criminose e snellire le procedure.
Ritengo che in questo modo - conclude Loiero - la Regione potrà
rilanciare la propria scommessa per lo sviluppo. Non dimentichiamo che
abbiamo ormai programmato una massa di 12 miliardi di euro che, tramite
il programma Por 2007-2013, ci offrirà le ultime opportunità per fare
della Calabria una regione in linea con i parametri europei, appetibile
per gli investitori stranieri, capace di creare occupazione stabile e
risolvere i mali antichi”.
Ho voluto conservare -
a futura memoria - queste parole di Loiero in questo diario. Se Dio
vorrà, saremo qui a verificare!
top
27-apr-07
Ninì Gramuglia - consigliere
comunale dei DS - ci ha inviato la lettera con la quale ha
risposto al giornale della neonata associazione “Alba Nuova”,
per gli articoli in cui è stato oggetto di "particolare
attenzione”.
La pubblichiamo
volentieri.
Egregio Direttore,
Nel primo numero
del suo giornale sono stato oggetto dell’attenzione greve di
due articoli, per cui ritengo doveroso, per il rispetto che
devo ai suoi lettori, esprimere qualche considerazione in
merito.
In un passaggio
dell’editoriale Lei afferma di confidare “sulla forza
schiacciante dei fatti che si fanno beffa di tante parole in
libertà e in falsità”.
Ma, a parte le
contumelie rivoltemi, quello che è mancato negli articoli che
mi additano al pubblico ludibrio è il racconto dei fatti.
Per cui, se mi
consente, i fatti voglio raccontare.
Qualche mese fa,
dopo una serie di discussioni con il Dr. Parrello ed un suo
sodale, che arrivò ad aggredirmi verbalmente, presentai una
interrogazione al Sindaco in cui chiedevo:
1) Se
fosse a conoscenza di un bando emanato dal Presidente del
Consiglio per una borsa di studio “nell’ambito delle varie
manifestazioni organizzate per ricordare la figura del
concittadino Mario Barbaro”;
2) A
quale capitolo di bilancio fosse imputata la spesa,
considerato che il Presidente non detiene un budget a
disposizione;
3) Se
riteneva corretto che il Presidente del Consiglio, a fronte di
diversi consiglieri comunali deceduti nell’esercizio della
carica (Francesco Barilà, Nuccio Cosentino, Enzo Gramuglia, lo
stesso Barbaro) bandisse un concorso dedicato ad un solo
consigliere (Mario Barbaro) con argomento Morello (Rastignac)
“noto cantore del Fascismo, che oltretutto ripudiò la sua
origine bagnarese”, dimenticando la funzione “super partes”
che riveste la carica di Presidente del Consiglio Comunale.
Non chiedevo
risposta scritta.
Il regolamento del
Consiglio Comunale, all’art.51 detta testualmente “Ove
(alle interrogazioni) non venga chiesta risposta scritta, il
Sindaco risponde nella prima seduta utile da tenersi entro
trenta giorni.
Pertanto,
Il Dr. Parrello, che riveste la carica di Presidente del
consiglio Comunale, e conosce benissimo il regolamento, sapeva
che nella seduta consiliare del 28 febbraio 2007, la prima
successiva alla mia interrogazione, si doveva discutere
dell’argomento, ma si assentò.
In tale occasione
il sottoscritto, come può verificare dal verbale della seduta,
ha:
1) dichiarato
di essere dispiaciuto per l’assenza del Presidente;
2) chiarito
le motivazioni regolamentari (regolamento approvato dalla
maggioranza con voto contrario della “pseudo opposizione”) che
portavano alla discussione dell’interrogazione;
3) sostenuto
che se si trattava, come mi era stato chiarito,
dell’utilizzazione dei fondi stanziati in bilancio per
incentivare la donazione degli organi, in memoria dei defunti
Zoccali-Barbaro, allora non solo veniva stravolto il fine, ma
il Presidente arbitrariamente si appropriava di una competenza
non propria;
4) concluso
che il Presidente sia per il suo comportamento di parte che
per le sue assenze (su sette consigli comunali svoltisi fino
ad oggi, sei sono stati convocati dal Vice Presidente) avrebbe
fatto bene a dimettersi.
Vorrei capire,
pertanto, dove, quando, come ho offeso il Dr. Parrello.
Come è mio costume,
ho semplicemente fatto delle considerazioni politiche, senza
entrare nella sfera privata, chiarendo che il mio intervento
non voleva minimamente toccare la memoria di Mario Barbaro,
nei confronti del quale pur da avversario politico nutrivo una
stima personale.
Nulla faceva,
pertanto, presagire che le mie parole avrebbero scatenato gli
uomini del Presidente.
Guardandosi bene
dal raccontare i fatti, gli stessi hanno gareggiato,
inopinatamente e gratuitamente, nel cercare l’espressione più
offensiva nei miei confronti.
“Piccolo uomo”, “ha
attaccato in maniera vergognosa”, “leeder nel settore dell’acidita
di espressione”, “rabbioso”, “azzannatore di avversari” etc,etc.
E i fatti, “che si
fanno beffa di tante parole in libertà e falsità”? dove sono i
fatti, sig. Direttore?
Ho il dubbio che la
mia colpa sia di non aver usato “l’atteggiamento di quanti
sono sempre pronti alle lagnanze ma decisamente decisi a
starsene in disparte”, come ella afferma, e come mi consiglia,
amabilmente, di fare uno dei due articolisti per lasciare
largo ai giovani (dimenticando i propri dati anagrafici).
La sfilza di
improperi e cattiverie è stata tale e talmente priva di
motivazione da farmi pensare che abbia origine da
un’avversione nei miei confronti che va al di là degli eventi
attuali.
Tra l’altro me la
sarei presa anche con Rastignac, dicendo due semplici verità:
che è stato fascista e che ripudiò la sua origine bagnarese
(quest’ultima asserzione è quasi para para riportata nel suo
giornale alla fine dell’articolo in ricordo del Morello).
Questi i fatti.
Sono certo che i
suoi lettori, ora, avranno le idee più chiare e Lei, da uomo
d’onore, nel prossimo numero pubblicherà una nota di scuse nei
miei confronti.
Lo so, sono stato
lungo, ma le chiedo un momento ancora di attenzione, sempre
rivolta ai fatti.
In altra pagina del
suo giornale viene denunciato lo stato di degrado in cui
giacciono le scuole.
Parole giuste, ma
comportamenti incoerenti.
Nel Consiglio
Comunale del 28 febbraio 2007, è stato approvato, col voto
contrario della “pseudo opposizione”, il bilancio di
previsione per l’anno 2007. Con quali motivazioni abbiamo
bocciato il bilancio? Per non tediarla gliene espongo solo
una: non è stata accolta, da parte della maggioranza, una mia
proposta di aumentare gli stanziamenti per la manutenzione
ordinaria delle scuole.
Senza soldi, Sig.
Galati, non si sistemano i bagni, le porte nè si imbiancano le
aule.
Il Presidente del
Consiglio, che, ricordiamolo, fa parte della maggioranza, in
quella seduta era assente. Ma perché l’articolista non gli
chiede dove stava e che faceva nelle settimane precedenti,
quando nelle stanze del palazzo municipale si decideva come
allocare i fondi di bilancio e alle scuole venivano assegnati
solo pochi spiccioli? Era…assente!?
I fatti, egregio
direttore, ignorati, non raccontati, trascurati, omessi e,
quando accennati, falsati.
Distinti saluti,
Salvatore Gramuglia
Bagnara Cal.
09/04/2007
P.S.: Come si è
conclusa la vicenda della borsa di studio? L’Amministrazione
Comunale ha annullato il bando emanato dal Presidente,
diramandone un altro che riporta la borsa di studio alle sue
originarie motivazioni.
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14-apr-07
Lo svincolo
Si è organizzato il comitato intercomunale contro la
soppressione dello svincolo
autostradale di Sant'Eufemia. Coi lavori di
ammodernamento, questo antico accesso all'autostrada verrà
infatti soppresso, creando notevoli disagi alle popolazioni
dei comuni circostanti, i cui sindaci hanno indetto una
manifestazione di protesta per domenica 15 aprile. Allarmante
però il ritardo (a lavori già avanzati) con cui ci si muove e
con cui si sensibilizza la popolazione su una questione così
importante per le nostre comunità.
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2-apr-07
Caos e pericoli
C'è preoccupazione per l'annunciata
chiusura della carreggiata Nord della A3 al traffico
veicolare, forse già dal prossimo ottobre. Come è stato detto
dall'ANAS, quando non sarà più utilizzabile la carreggiata
Nord dell’A3 si potrà ricorrere alla deviazione del traffico
lungo la Strada Statale 18, disponendo l'uscita obbligatoria
dall'autostrada dagli svincoli di Scilla e di Bagnara.
Dopo un incontro in
prefettura, il sindaco Santi Zappalà ha riunito tutte le
autorità competenti e ribadito la posizione dell'amministrazione
e della comunità cittadina, che si sentono fortemente
penalizzate e a rischio.
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5-feb-07
Sondaggio
Si è concluso il 31 gennaio 2007 il primo
sondaggio organizzato dalla Pro Loco di Bagnara Calabra in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Nazionale. Si chiedeva di segnalare i beni artistici locali da salvaguardare o recuperare.
Non ci sorprende che un quarto di chi ha risposto abbia segnalato il
Castello dei Ruffo, in perenne attesa di un progetto, di una destinazione. Ormai emblema di una Bagnara "vorrei ma non posso".
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2-feb-07
Delinquenza e disagio
Continuano
gli atti criminali a Bagnara. Nella notte due. Un'auto incendiata e,
più grave, un attentato dinamitardo ai danni di un'altro veicolo.
Appena venerdì scorso si era svolto un Consiglio comunale
straordinario sull'ordine pubblico. Non conosciamo gli sviluppi delle
indagini ne, tanto più, conosciamo quadri e trame della criminalità. Avvertiamo
però come da tempo si siano formate a Bagnara, un tempo "isola
felice", sacche di microdelinquenza, evidentemente legate allo
spaccio, che creano disagio e allerta nel resto della popolazione. Forse è su
questo che bisognerebbe riflettere. Lo abbiamo già scritto in passato.
Le
istituzioni e le forze dell'ordine facciano il loro. Naturalmente.
Ma le
forze politiche e culturali locali prendano atto che la compagine
sociale di questa cittadina sta modificandosi. E non in meglio.
Le prospettive future non sembrano le più rosee. Si discuta su cosa si
vuole che siano questa Città e questa Comunità negli anni a venire.
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1-feb-07
Misteri calabri
La manager
dell'ASL 11 di Reggio Calabria, Lidia D'Alessio, a proposito dei
mancati pagamenti dei farmacisti (da undici mesi non ricevono neanche
un acconto), ha dichiarato che è tutta colpa della Regione che non
manda i soldi dovuti. Una tesi smentita dall’istituto di credito San
Paolo che ieri, con una secca nota della direzione centrale, ha
spiegato che i soldi la Regione li ha mandati ma sono finiti tutti a
pagare decreti ingiuntivi giacenti da tempo.
Lo scrive
CalabriaOra online
di
oggi
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20-gen-07
Una regione sfregiata
Una
riflessione lucida e amara (e che condividiamo) sui disastri del territorio della Calabria.
E' tratta da
CalabriaOra online.
...I Comuni, le Province e la Regione hanno capito che i soldi possono egualmente
arrivare da quello che hanno sempre avuto sotto gli occhi: il mare, il bosco, la
flora, la fauna, l’aria, il sole, un paesaggio di arcana bellezza?...
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