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venerdì 15 dicembre 2006 - Legambiente ci invia i nuovi dati Arpacal
Gentilissimo wm,
Circolo
"Feluca" Legambiente di Bagnara Calabra (RC) lunedì 4 dicembre 2006 - Il senso della vita Scrivo con non poca riluttanza queste brevi riflessioni. Non ho voluto mai occuparmi in questo sito web della cronaca locale. Ma le vicende mi inducono stavolta a farlo. Come molti leggeranno domani o nei prossimi giorni sui giornali, stasera, mentre l'intera Comunità festeggiava l'arrivo della Statua della Madonna della Montagna, si consumava, proprio a pochi metri dalla Chiesa Madre una tragedia inusitata. Un pover'Uomo ucciso a fucilate. Da un vicino di casa, colto da un raptus di follia. La fede nel Mistero, vissuta nella pietà e nella religiosità popolari e il mistero oscuro e forse inestricabile della realtà quotidiana e immanente. Quale è il senso della vita? giovedì 30 novembre 2006 - Lo scandalo Calabria Non mancano i Premi le Feste e le Sagre. E Notti bianche. Si celebrano funghi, castagne e peperoncino. E convegni. D'ogni genere e tipo. Comuni grandi e piccoli si rincorrono l'un l'altro. Leggete i giornali. Ascoltate la radio. Oggi al GR regionale ho sentito che a premiare nonsochì provvederà, bontà sua, una delle prime....trenta classificate al concorso di miss Italia. Questa è la Calabria di oggi. A margine, ormai molto a margine truffe e scandali. E una classe politica vergognosa, con rais locali che guerreggiano tra loro per una nomina di un direttore di dipartimento. Che ognuno meriti i governanti che ha? sabato 11 novembre 2006 - Non più goliardate Vandali di nuovo in azione al liceo scientifico "Enrico Fermi". E' avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Portone murato e aule allagate, niente lezioni ieri. Circa due mesi fa un episodio analogo. Ora indagano i carabinieri. Fin qui la notizia. Senza moralismi, queste cose accadono ovunque. A noi però non sembrano più goliardate. Prendiamo atto di come sia cambiata la realtà locale, in particolare nell'ambiente giovanile. E cominciamo a ragionarci sopra. giovedì 26 ottobre 2006 - L'autostrada Gli sbancamenti di terra in corso per i lavori lungo l'autostrada destano qualche perplessità. Sorgono così alcune domande, che giriamo in particolare ai nostri amministratori. Dove finisce tutto quel materiale portato via? I siti autorizzati per la raccolta del materiale di risulta sono conformi e controllati? Si sta vigilando perchè parte del materiale non "cada" invece giù nei valloni sottostanti e divenga un potenziale micidiale pericolo per il nostro abitato? Il ricordo delle "laghe" degli anni '60 e '70 sono ancora vivi a Bagnara e guardare quelle colline sventrate comincia a preoccuparci.
domenica 20 agosto 2006 -
Notte bianca. Addio all'estate
Con la notte bianca di ieri, le manifestazioni estive
organizzate dall'amministrazione comunale sono terminate. A
breve, stessa sorte anche per l'isola pedonale sul corso, su
cui verrà ripristinato il transito automobilistico, e per
altri servizi, pubblici e privati.
Questo contemporaneamente alla partenza di turisti e
emigrati.
Tutto troppo
repentino e prematuro, rispetto ad una estate che ci regalerà
come sempre una lunga appendice di sole e mare.
Si constata
ancora una volta come la stagione turistica a Bagnara è sin
troppo breve ed effimera, considerando anche
che il vero afflusso turistico è iniziato appena venti giorni
fa circa, dopo i mesi di giugno e luglio andati piuttosto a
rilento.
Allungare la fatidica stagione (oggi purtroppo limitata alle
prime due decadi di agosto) all'intero quadrimestre
giugno-settembre è forse impresa ancora possibile.
Ma richiede una scelta precisa e ineludibile. Che si cominci a
pensare sul serio ad un'offerta turistica rinnovata,
finalmente interessante e competitiva. Una scelta che muova
però dalla definizione di un target preciso: individuare
E non solo per il mare e qualche spettacolo in piazza. martedì 15 agosto 2006 - Fuori luogo e fuori tempo
E' il nostro giudizio
sul manifesto affisso stamane, nel giorno dell'Assunta, principale festa
religiosa di Bagnara. Qui esprimiamo solo il disappunto e il fastidio per un'azione inopportuna e intempestiva. Che ci pare si collochi al di fuori di ogni prospettiva, tanto più cristiana, mancando sensibilità e carità verso un uomo che è anche - e soprattutto - sacerdote. Altri possono essere gli strumenti e le occasioni per affrontare e discutere le problematiche legate alla gestione della parrocchia. E questo, ribadiamo, al di là delle ragioni e dei torti delle parti. lunedì 26 giugno 2006 - Che ci riserva il futuro?
Distratta dai mondiali di calcio e stonata da questo calcio torrido, l'Italia (in particolare il sud, pare) non si sta accorgendo del referendum sulla Costituzione, il cui esito attendiamo tra poche ore. E con molta meno trepidazione - ahinoi - della partita della Nazionale. Magari è solo una nostra impressione, non suffragata dai fatti dopo, ma le conseguenza del voto potrebbero rivelarsi devastanti. Prendiamo la Sanità. E pensiamo alla decisione di introdurre l'assistenza indiretta (cioè le visite a pagamento) nel servizio di assistenza ai turisti. Accade già, e da tempo, nelle altre Regioni, ci hanno detto. Bene, ma in Calabria era gratuito. Così come i farmaci e i servizi. Ma cosa accadrà domani, se e quando le Regioni più ricche non contribuiranno più alla nostra Sanità? Vi gestirete da soli, combattendo sprechi e ruberie. Bene! Ci gestiremo da soli... mercoledì 31 maggio 2006 - La politica che non capiamo
Non ce ne voglia, il sig. Santo Ventre, del cui interessante intervento ci eravamo occupati riportando l'articolo de Il Quotidiano della Calabria. Ma, vorremmo chiedere, come si può sostenere una campagna a difesa dell'ambiente e del patrimonio agricolo di Bagnara e in particolare "per il rilancio del comparto vitivinicolo", candidarsi pertanto alle elezioni comunali e non prendere nemmeno il proprio voto? Vorremmo capire. Con amicizia. venerdì 26 maggio 2006 - Fine della gara
Ufficialmente si è conclusa la campagna elettorale. Hanno dominato la scena cittadina qualche slogan e le facce dei candidati alla Provincia, affisse in bella mostra negli angoli più remoti. E il solito, odioso mercato del voto, tradizionale costume che (in assenza della politica) impera oggi più che mai. Se comunque per il Comune il risultato è scontato (il sindaco ambisce ad una significativa affermazione), desta invece curiosità la competizione tra i candidati consiglieri e quella per la Provincia. Intanto, ancora per qualche ora, cavalli, cavalieri e galoppini si rincorrono per l'ultimo voto. E Bagnara assiste, disincatata. martedì 16 maggio 2006 - Informarsi come?
Nel corso della manifestazione del centrosinistra di domenica scorsa, l'avvocato Golotta ha mosso un'accusa alla "stampa" locale che a suo dire si presterebbe a far da megafono all'amministrazione in carica. E' una riflessione che - indipendentemente dal rispettabile giudizio dell'avvocato Golotta - merita approfondimento e dovrebbe a nostro avviso in futuro essere argomento di più ampio dibattito. Bagnara oggi è priva - unica forse tra le cittadine del comprensorio - di organi di informazione; così i suoi cittadini ricorrono per informarsi sulle vicende locali (di cronaca politica e quant'altro) ai due\tre quotidiani locali o (ahinoi) alle voci ...d'angolo. Non ci sentiamo di scaricare la responsabilità di questo sui corrispondenti locali attuali della Gazzetta o del Quotidiano di Calabria (qualcuno dei quali, come altri in passato, in effetti tende a esaltare un pò troppo gli atti e le vicende dell'amministrazione Zappalà). Ma riteniamo sia auspicabile che coloro che hanno a cuore le sorti della Città - magari dopo questa così tanto impegnativa campagna elettorale "porta a porta" che sta consumando le energie di candidati e gradi e piccoli elettori - ci pensino. Il dibattito sulle idee e sulle cose da fare non è solo democrazia, è pure cultura. Che nostalgia per "Nuovi Orizzonti" e il vecchio "Obiettivo"! martedì 4 aprile 2006 - Il Castello dei comunisti
Con un manifesto affisso stamane, i comunisti della sezione "Berlinguer" di Pellegrina rivendicano ad un proprio esponente, l'assessore regionale all'Urbanistica e governo del Territorio Michelangelo Tripodi, il merito del finanziamento per 400 mila euro dei lavori di recupero, riqualificazione e sistemazione del Castello Emmarita, nell'ambito del programma d'intervento previsto per l'utilizzo dei fondi FAS, delibera CIPE 35\2005. Lo stesso assessore ne avrebbe dato comunicazione con un telegramma all'amministrazione comunale di Bagnara. Nonostante sia di colore politico diverso. Questo, perchè si sappia! E che nessun altro se ne vanti. lunedì 20 marzo 2006 - Il continuo restauro
Nuova ripavimentazione di "porzioni" di Corso Vittorio Emanuele, che regolarmente deve subire il restauro. Finitone uno, subito si pone la necessità di eseguirne un'altro. Tante sono infatti le zone in cui il pavimento cede e le mattonelle si staccano. Evidentemente qualcosa non andava bene dall'inizio se adesso si è costretti continuamente ad intervenire. Questa pavimentazione - se non ricordiamo male - fu scelta (insieme ad un disegno quanto mai elaborato e bizzarro) per quella che doveva essere una zona pedonale, percorsa da piccoli automezzi solo occasionalmente. Le mattonelle non sembravano sin da subito adeguate per una via su cui transitano giornalmente centinaia e centinai di automobili e persino camions. Ce ne eravamo occupati già qualche tempo fa. Sempre la stessa solfa. Che fare adesso? Non possiamo mandare al rogo chi allora scelse infelicemente. Possiamo però sperare che si decida una volte per tutte di chiudere il Corso al transito e regalarlo alla gente. Altrimenti...bitume e tutti in auto! sabato 4 marzo 2006 - Sindaci anche per tre volte
La sentenza della Cassazione, per la quale sarà praticamente possibile ai sindaci in scadenza di secondo mandato di ottenerne un terzo, pare stia cominciando a creare una qualche apprensione tra le fila dell'opposizione a Bagnara. In verità, visto che sembra che la ormai prossima partita elettorale sia chiusa e visto che qualcuno comincia già a guardare al 2011, si potrebbe pensare che, di questo passo, anche allora... martedì 28 febbraio 2006 - Un Portento di Bagnara
Probabilmente è ancora sfuggito ai molti la figura dell'astro nascente della televisione italiana, quell'Orlando Portento che le cronache di questi giorni stanno catapultando in ogni angolo d'Italia per effetto dei tormentoni del triccheballacche e delle cammellate. Bene, bagnaresi di tutto il mondo, sappiate che questo simpatico signore (che ora ci diventa ancora più simpatico) è nato a Bagnara! A dire il vero, dalla sua cadenza avevamo subito immaginato che le origini non fossero poi tanto distanti, ma ieri ne abbiamo avuto l'accidentale conferma dal web. E stamane qualcuno ci ha anche assicurato che l'Orlando non ha disdegnato di tornare occasionalmente a Bagnara. Così, scopriamo di possedere un altro concittadino "famoso". E prevediamo che quanto prima non mancherà occasione di vederlo "dal vivo". Magari ai margini di un premio per ...i bagnaresi di successo. giovedì 12 maggio 2005 - Riflessioni su Bagnara
Ci sono il dramma di una nuova emigrazione di massa verso il Centro-Nord ed il dilagare del lavoro nero, intrecciati a livelli di disoccupazione cronica ed alla costante estensione dell'area della povertà, dietro al crescente disagio sociale della Calabria. E si aggiunge che ogni anno ...10.000 giovani calabresi diplomati o laureati lasciano la Calabria per tentare fortuna altrove. E non è la manovalanza che si allontana, perché se ne vanno i cervelli, la classe dirigente del futuro, coloro che dovrebbero programmare e garantirne il progresso di questa terra... ...In una situazione sociale sfilacciata - ... - l'unico collante è rappresentato dal lavoro nero. I dati Istat indicano in 180.000 le posizioni irregolari, che garantiscono un reddito in una regione in cui 300.000 famiglie vivono sotto la soglia di sussistenza. Ma si tratta di un collante troppo debole, che prima o poi è destinato a venire meno con il rischio di tensioni molto forti, al limite della ribellione. Esiste un sommerso esteso che copre gran parte della disoccupazione. Poi ci sono le pensioni che, sebbene falcidiate dal caro vita, sono in Calabria l'unico ammortizzatore sociale... Da un articolo del 12 maggio pubblicato dal Giornale di Calabria.
Ho letto queste cose e mi è venuta in mente la situazione di Bagnara. Vorrei così riflettere e scrivere su quanto da tempo ci diciamo, quando tra di noi parliamo della nostra terra e della nostra gente, quando ci vantiamo del nostro mare e delle nostre bellezze e poi invece ci prendiamo per le (sempre!) "altrui" responsabilità e colpe. Per cominciare, sarebbe ora che ci si ponesse il problema del destino di centinaia di giovani, candidati sicuramente a ingrossare a breve le fila delle migliaia di disoccupati calabresi e meridionali; di giovani che oggi non potranno usufruire - al contrario dei loro genitori - delle assunzioni di Stato in Ferrovia, Poste, ecc.. che fino a 10-15 anni fa garantivano, nelle lontane Milano, Torino, Novara..., lavoro e futuro; dei nostri giovani che qui, come in una sorta di lunga e spensierata adolescenza, vivono letteralmente "fuori dal mondo", protetti e viziati dalle famiglie, sempre pronte a soddisfarne ogni richiesta. Sarebbe ora che si pensasse a questa Comunità, che non riesce a guardarsi dentro e intorno, incapace di scegliersi un progetto per il proprio futuro, a decidersi di cosa vorrà essere tra dieci-vent'anni, ancora rincorrendo una vocazione turistica perdutasi ormai nel tempo e lasciandosi scappare occasioni dopo occasioni; dove arti, mestieri, professioni e commercio sembrano non essere più capaci di tracciare un segno nel panorama socioeconomico e culturale. Sarebbe ora che ci si rendesse conto che viviamo in un territorio che pare appartenerci sempre meno; dove degrado, illegalità e sopruso sono più diffuse di quanto appaia; dove il rispetto delle regole (piccole e grandi) è solo per i fessi; dove quella "qualità della vita" di cui andavamo fieri sta anno dopo anno degradando.
Queste sono solo alcune delle considerazioni che mi provoca la lettura di quelle dichiarazioni del sindacalista. Vorrei scriverne delle altre. Ne scriverò forse delle altre, dopo. Per ora voglio aggiungere che far politica è anche e soprattutto essere capaci di "leggere" la società in cui si vive, interpretarne le tendenze e coglierne per tempo i malesseri. Questo è ciò che dovrebbe essere. Ma che non è! domenica 8 maggio 2005 - Questa è una nuova frana. Però più piccola...
Il 6 maggio...Una frana provocata dalla pioggia ha determinato l'interruzione di un tratto della strada statale 18, in localita' Favazzina, tra Scilla e Bagnara.... Il personale ed i mezzi dell'Anas sono intervenuti per rimuovere il fango ed i detriti che hanno invaso la sede stradale. Nel luogo della frana sono intervenuti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia stradale... Fonte: Il Quotidiano della Calabria sabato 2 aprile 2005 - L'ennesima frana
Scrivevamo il 3 dicembre 2002 nel diario (Statale interrotta: verso sud Bagnara isolata): "L'ennesima interruzione della statale 18 che collega Bagnara a Scilla, chiusa da due giorni per una serie di frane cadute dopo le ultime piogge, ripropone una serie di problematiche che - come sempre accade - sembra non ci riguardino finchè non ci coinvolgono direttamente. I ritardi nella percorrenza del tratto Bagnara-Scilla (chi viaggia da e per Bagnara è costretto per recarsi a sud a risalire in autostrada allo svincolo di Sant'Eufemia, perdendo nel migliore dei casi una buona mezz'ora) sono ben poca cosa rispetto all'isolamento della cittadinanza di Bagnara dai centri ospedalieri di Scilla, Villa e Reggio. E sono anche ben poca cosa rispetto al rischio potenziale legato alla "fragilità" delle nostre colline, come frane e smottamenti ad ogni temporale ormai dimostrano. Che servano interventi risolutivi (nuove strade?) è palese. Che questi interventi si realizzino è difficile. Ma che la gente debba iniziare a preoccuparsene è assolutamente necessario." Due giorni fa, dopo un temporale, l'ennesima frana, il treno colpito che deraglia. Ci sono feriti. La nostra Città di nuovo isolata. Cosa deve accadere prima che si faccia qualcosa? venerdì 28 gennaio 2005 - La lettera di don Giuda Fernando dallo Sri Lanka
Family Apostolate Center, Jetty Street, Chilaw, Sri Lanka 17-01-2005 Caro fratello, cara sorella, Come State? Vi ringrazio di cuore, per l’affetto che nutre per me e per la mia povera gente colpita da questo terribile Tsunami. Iddio vi benedica! Nemmeno la madre natura ha risparmiato questo mio amato paese, martoriato da una violente guerra da ventitre anni. Siamo proprio distrutti. Il danno della catastrofe è calcolato di essere molto più del danno causato dalla guerra di ventitre anni: circa 90,000 case distrutte, circa 1000,000 persone senza casa, circa 35,000 persone morti, tra i quali più di 12,000 bambini. Quanto a me, il Signore mi ha risparmiato la vita, forse Egli ha ancora bisogno della mia vita per diventare cibo per chi non ne ha, per diventare tetto ai senza-tetti, per diventare amore a chi ne ha bisogno a questo momento, per diventare calore che asciuga le lacrime di centinaia di miglia di persone che piangono per i loro cari defunti. Sono allegate delle fotografie che vi daranno un’idea di ciò che è avvenuto. Ma, sicuramente, avete visto più chiaramente alcune scene apocalittiche attraverso i telegiornali. Gli aiuti immediati, siano locali, che internazionali erano abbondanti: cibo, medicine, vestiti. Adesso, sta a noi, iniziare il lavoro faticosissimo di ricostruzione dalle macerie, ripristinare i lavori persi e soprattutto sanare le menti e cuori distrutti con la scomparsa dei cari e distruzione di tutto quello che avevano. Questo catastrofe naturale è un evento da riflettere da tutti. Ch’issa che il Signore ci manda queste catastrofe, per darci un richiamo alla conversione e alla fede e ad un ritorno ai valori umani e religiosi! Col benessere l’uomo dimentica Dio e mette il Dio denaro al suo posto, e commette adulterio spirituale e idolatria. La madre natura ci insegna delle lezioni che l’umana intelligenza non può immaginare.
Sal. 49:12 “L’uomo nella prosperità non capisce, egli è simile alle bestie che periscono”. Sal.144:4 L'uomo è simile a un soffio, i suoi giorni son come l'ombra che passa. Sal.103:15 I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov' era.
Forse, l’unico linguaggio che questa misera umanità capisce è il dolore, come quello del Suo Figlio, Gesù. Il Signore concede a tutti un’occasione per diventare l’incarnazione del suo amore perché “Dio è amore: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. (1Giov. 4:8) Da questo abbiamo conosciuto l' amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l' amore di Dio essere in lui? Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. (1 Giov 3:16-18)”
“E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v' è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?" E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l' avete fatto a me". Mat 25:32-41
Non ce la faremo senza il vostro generoso aiuto. Adesso inizieranno le scuole (da noi l’anno scolastico inizia a gennaio.) I bambini hanno bisogno del materiale didattico, le divise, i banchi per iniziare scuola al meno sotto gli alberi. Se con i vostri generosi aiuti, io potessi costruire qualche casa, ripristinare qualche mezzo di lavoro per che ha perso tutto, iniziare un orfanotrofio per mettere alcuni bambini che hanno perso genitori, e adottare qualche bambino a distanza, questo sarebbe una cosa molto meritevole.
Nel nome di Dio e dell’umanità, faccio appello al vostro buon cuore, ad aiutarmi, aiutare i più colpiti di questa distruzione di TSUNAMI. Questo è il modo di aiutare: Partirà un container di alimentari, materiale didattico, stoffe bianche per le divise delle scuole per gonne e camicie (cotone) e stoffe bianche per i maschi (pantaloni) etc. Francesco Nunzio, il segretario della “Fondazione Raphael” di cui presidente è mons. Giovanni D’ercole, verrà in Sri Lanka e mi consegnerà personalmente tutto quello che vi riuscirete a racimolare per le vittime. E noi visitando i luoghi più colpiti e persone più disagiate, decideremo responsabilmente come aiutarle. Francesco al suo ritorno, vi riporterà tutto. Siate generosi, il Signore vi ricompenserà generosamente! Quanto a me prometto davanti a Dio di esercitare massima sincerità e trasparenza. Per tutti i dettagli contattate Francesco Nunzio: e-mail: francesco.nunzio@libero.it tel. 338 5829299, 06 69893420 Per Mentana: Anna Migliorini: 06 9091274 Per Vetralla: Gian Luca Luziatelli 349 5535904 Con affettuosissimi saluti e sincero augurio di un Felice Anno di pace, gioia e successo Vostro Don Giuda Nicola Fernando sabato 1 gennaio 2005 - Finalmente notizie da don Giuda Fernando
Siamo riusciti ad avere notizie, sia pure ancora solo indirette, di don Giuda. E' il sacerdote dello Sri Lanka che tanti a Bagnara conoscono. Chi scrive lo ha conosciuto nel 1991 in Israele. Da allora una bella amicizia. E' così venuto spesso in questi anni da noi, trovando tanti amici. Giuda ha celebrato spesso alla Chiesa Madre e al Rosario. Eravamo già riusciti a sapere che stava bene dalla responsabile della Caritas di Mentana (Roma), contattata telefonicamente appena saputo della tragedia dell'Asia e in particolare del suo Sri Lanka. In una parrocchia di Mentana lui svolgeva il suo apostolato durante il soggiorno di studio in Italia, terminato definitivamente lo scorso settembre col suo ritorno a casa. Ora ci giunge un'email dal suo indirizzo di posta elettronica. Un sollievo. Speriamo anche di render noto a breve un conto corrente postale. Ecco il testo dell'email.
Salve sono un amico di Don
Fernando, con lui stiamo impiantando un progetto per il web.
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