Fogli di diario 2004\2003:

note, riflessioni e corrispondenze

 

28-dic-04 - Noi, il dolore e l'imbarazzo, di Beppe Severgnini

26-dic-04 - Bagnara bloccata a sud

24-dic-04 - Interrogazione DS sull'antenna per telefonia

5-dic-04 - Ricordando Ninì

8-ago-04 - Cala Ianculla

30-lug-04 - Roberto Pazzi, l'auditorium e l'impegno del sindaco

10-giu-04 - Sull'isola pedonale

22-feb-04 - Poteva accadere una tragedia

30-gen-04 - Commissioni, giunta e consiglio

25-gen-04 - Democrazia in pericolo?

2-gen-04 - Il bilancio dell'assessore alle attività produttive: «Un nuovo corso»

8-ott-03 - L'Ufficio del Difensore Civico risponde

23-ago-03 - Anche a Scilla il defibrillatore semiautomatico...

22-ago-03 - Sui Servizi Sociali - disagio e protesta che continuano

6-lug-03 - Sui Servizi sociali - disagio e protesta di chi ci scrive

6-giu-03 - Il Contromonumento

26-mag-03 - La scalinata della Chiesa Madre

11-mag-03 - Un pomeriggio... silenzioso

16-apr-03 - Opinioni di Mario Gramuglia  - a margine del convegno sull'assetto idrogeologico del territorio comunale

 


martedì 28 dicembre 2004 - Noi il dolore e l'imbarazzo, di Beppe Severgnini, tratto da Corriere della Sera del 28-12-2004

 

... Qualche volta non possiamo farci nulla, se non studiare sistemi di allarme preventivo: è il caso di un maremoto come questo, o d'un terremoto. Ma spesso possiamo far molto: e non lo facciamo. Ci sono guerre che tolleriamo, genocidi che ignoriamo, povertà endemiche che sorvoliamo, diseguaglianze sfacciate che accettiamo. Se crediamo che queste cose non abbiano conseguenze, ci sbagliamo di grosso. Producono invece tsunami dall'onda lunga. Quando arriveranno, non avremo nessuna giustificazione.

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domenica 26 dicembre 2004 - Bagnara bloccata a sud

 

Mentre scriviamo - sono le 22,20 - Bagnara è completamente isolata a sud, verso Reggio. Una frana, al solito, ha bloccato la statale 18; un incidente ha invece bloccato l'autostrada.

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venerdì 24 dicembre 2004 - Interrogazione DS sull'antenna per telefonia

 

Domenico Lopresto, consigliere comunale DS, ci ha fatto pervenire il testo dell'Interrogazione al sindaco di Bagnara - presentato insieme ai colleghi di gruppo Cosentino, Careri e Frosina - sull'installazione di un'antenna per telefonia presso l'ex Caserma Carabinieri sul Ponte di Caravilla. Ecco il testo:

Premesso che è stata installata un’antenna di notevoli dimensioni in località ex Caserma Carabinieri Ponte di Caravilla; che  la stessa ha creato preoccupazione tra i cittadini per i rischi di inquinamento elettromagnetico; che tale disagio e forte preoccupazione è stata anche riportata dagli organi di stampa,

i consiglieri firmatari interrogano la S.V. per sapere: il nome della ditta proprietaria dell’impianto e la sua utilizzazione;  a quale data risale la richiesta di autorizzazione per l’installazione dell’antenna; se sono state rilasciate le autorizzazioni previste dalla normativa vigente e dalle autorità competenti in materia; se la S.V. e gli assessori erano a conoscenza della richiesta di installazione e dell’eventuale concessione; se risulta a verità che l’Ufficio Tecnico avesse sollecitato l’Amministrazione a predisporre un apposito regolamento al fine di disciplinare le installazioni di antenne nel territorio comunale; quali sono i provvedimenti che l’Amministrazione intende intraprendere per rispondere alle preoccupazioni e alle lamentele dei cittadini. 

Bagnara Cal., 22/12/2004

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domenica 5 dicembre 2004 - Ricordando Ninì

 

Ieri sera ci ha lasciati Ninì Raneri.

Come temevamo. Inesorabilmente.

Oggi l'abbiamo salutato, nella "sua" chiesa del Carmine, di cui era l'amatissimo priore. Vogliamo ricordarLo.

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domenica 8 agosto 2004 - Cala Ianculla

 

Senza dubbio Seminara ha diritto di vantarsi del riconoscimento di Legambiente. Nessuno contesta la "proprietà" della Cala e della Grotta. Va da sè però che l'accesso al tratto di costa può avvenire solo dal mare e dunque da Bagnara e Palmi, inaccessibile com'è dal territorio di Seminara. Tradizionalmente Bagnara ha legato l'immagine e il fascino di quei luoghi a sè. Così dunque non può non essere fiera del succitato riconoscimento. Ma ancor più deve iniziare a ragionare seriamente sul potenziale turistico e di sviluppo che questa e altre risorse forniscono.

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venerdì 30 luglio 2004 - Roberto Pazzi, l'auditorium e l'impegno del sindaco

 

Si è svolto ieri sera, nella bella collocazione della villa comunale, un incontro col poeta e scrittore Roberto Pazzi. La manifestazione, promossa da amministrazione comunale, liceo scientifico "E. Fermi" (siamo tanto grati al preside Cernuto, che meriterebbe la cittadinanza onoraria per quanto fa di utile per la nostra comunità, lo rammenti il nostro sindaco) e dal circolo "Unione", è stata seguita con partecipazione da un buon pubblico, affascinato dalla personalità di Roberto Pazzi.

Va detto che Bagnara non è francamente adusa a queste manifestazioni; è rimasta fuori da tempo dai circuiti culturali e solo negli ultimi anni, grazie soprattutto all'impegno del liceo e del suo preside, sta cercando di cogliere le occasioni utili.

E senz'altro un'occasione da non farsi sfuggire è stata questa con Roberto Pazzi. Altre ne seguiranno, speriamo altrettanto interessanti e stimolanti.

Speriamo altresì si possa nel breve-medio periodo avere a Bagnara il tanto atteso auditorium, una struttura che permetta di promuovere la cultura in modo permanente e stabile. In questo senso si è impegnato il sindaco, dichiarando pubblicamente - anzi svelando quanto a suo dire neanche i propri collaboratori più stretti conoscevano - d'aver ricevuto proprio ieri notizia del finanziamento (per circa 676mila euro, se non ricordiamo male) per la realizzazione dell'opera. C'è di più. Ha dichiarato anche che l'opera sarà pronta tra dodici mesi! Ne saremmo felici.

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giovedì 10 giugno 2004 - Sull'isola pedonale

 

Arriva l'estate e si ripropone l'annoso e noioso problema dell'isola pedonale.

Ci pare paradossale che ancora vi sia gente che dubiti della sua utilità. E addirittura, invece, che qualcuno promuova una "raccolta di firme" per impedirne la realizzazione!

Come non rendersi conto che è un elemento fondamentale per la crescita turistica e commerciale di Bagnara?

Può darsi che qualche problema - fondamentalmente nella circolazione stradale - possa crearlo (comunque risolvibile con interventi mirati degli organi competenti e una buona dose di educazione civica e collaborazione da parte dei cittadini), ma di sicuro sono maggiori i benefici di cui la Città, i suoi abitanti e i suoi operatori commerciali (se ci sanno fare!!!) godono.

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domenica 22 febbraio 2004 - Poteva accadere una tragedia

 

Ci sono stati due attentati giovedì notte. Ne parla il Quotidiano della Calabria di oggi. Ne parlano tutti a Bagnara. Stanno indagando.

Una riflessione. Il primo, l'auto fatta saltare in aria alle 23, fa accaponare la pelle. Erano proprio le 23. Tanta gente ancora fuori. Poteva accadere una tragedia.

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venerdì 30 gennaio 2004 - Commissioni, giunta e consiglio

 

Sul Quotidiano della Calabria di oggi, nell'articolo Bagnara, primo consuntivo del presidente Demaio, leggiamo qualcosa che ci lascia sorpresi.

...Sulle commissioni comunali, si è reso necessario l'intervento del presidente, che nei giorni scorsi ha convocato la riunione dei capigruppo. Demaio,nel corso della riunione, ha ribadito che le commissioni sono una grande risorsa, per questo ha chiesto l'impegno del capogruppo della maggioranza Barbara, affinchè in futuro nelle commissioni non arrivino più atti già deliberati dalla giunta di cui si può prendere solo visione, motivo che ha indotto i Ds ad abbandonare i lavori consiliari nell'ultima seduta del consiglio comunale...

 

Credevamo che le commissioni comunali esaminano preliminarmente (con parere ci pare non vincolante ma obligatorio) le proposte su cui giunta o consiglio, dopo, deliberano. Evidentemente c'è sempre da imparare.

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domenica 25 gennaio 2004 - Democrazia in pericolo?

 

E' il quesito che si pone e pone alla cittadinanza di Bagnara il gruppo dei DS della Città.

Una riflessione che prende spunto da alcune contestate scelte dell'Amministrazione comunale (ultima, l'aumento della tassa sulla spazzatura del 15% e altri aggravi a fronte di un taglio delle spese sui servizi sociali) e da una gestione amministrativa "discutibile" (i DS denunciano che per il terzo anno non sono state convocate le commissioni comunali prima della votazione del bilancio). Riflessione che infine motiva l'abbandono dei lavori consiliari da parte del gruppo DS stesso in occasione della succitata votazione sul bilancio.

Sicuro comunque è che a Bagnara non esistono più un dibattito politico e un'attività culturale, non ci si misura più sulle scelte fondamentali che questa Comunità è chiamata a fare. I luoghi e gli strumenti politici e culturali - specialmente dall'inizio degli anni novanta, con la crisi della cosiddetta "prima repubblica" - negli ultimi anni sono praticamente inesistenti. O, se presenti, sono troppo poco visibili. Solo da qualche mese è sorta una nuova associazione, "Capo Marturano", che intende colmare questa lacuna attraverso anche il recupero della memoria storica di Bagnara.

Ma non possono in verità bastare - con tutto il rispetto per chi vi si impegna - l'annuale festa de l'Unità o qualche occasionale "foglio" periodico, in una realtà come la nostra, in cui tanta gente, per retaggio culturale e varie vicissitudini storiche, sente ancora lo Stato come qualcosa di estraneo distante o addirittura antagonista; dove solo raramente le forme di associazionismo hanno attecchito per più di qualche anno e ogni tentativo di impegno volontaristico è quasi subito abortito; e dove la ricerca del consenso avviene attraverso la conta dei voti e mai la forza delle idee.

La gente è "informata" sulle vicende politiche locali dagli articoli della stampa regionale, di cui abbiamo già diffuso qualche significativo esempio.

E' necessario inventarsene - di luoghi e strumenti - di nuovi, per tornare a ragionare sul nostro futuro.

La legge elettorale ha concesso a chi vince le elezioni il potere di decidere. E deve decidere attraverso il coinvolgimento della gente (questo è a nostro avviso lo spirito di quella legge e, più in generale, l'essenza della democrazia). Chi condivide questo, può e deve battersi perchè questo si realizzi.

Qui a nostro avviso si gioca una parte importante del futuro di Bagnara. Altrimenti saremo destinati a rimanere così. Magari governati da chi, forte di siffatto consenso, si riterrà "eletto" a decidere il nostro futuro.

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venerdì 2 gennaio 2004 -  Il bilancio dell'assessore alle Attività produttive Spoleti: «Un nuovo corso»

 

  del 2 gennaio pubblica (edizione online a pagamento) un articolo titolato "Bagnara: il bilancio dell'assessore alle Attività produttive Spoleti: «Un nuovo corso»".

Evviva!

Che altro dire, leggendo sulle magnifiche sorti e progressive della nostra Città?

Beh, del resto non costa nulla. Sparare cazzate quando nessuno replica, che ti costa?

D'altro canto, chi dovrebbe replicare?

La categoria dei commercianti?

O, più in generale, l'opinione pubblica locale?

Oppure l'opposizione? L'opposizione?....lasciamo perdere.

Buon anno a tutti.

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8 ottobre 2003 - L'Ufficio del Difensore Civico risponde

 

L'Ufficio del Difensore Civico ci fa pervenire copia della risposta alla lettera inviata da un cittadino allo stesso Ufficio e successivamente al nostro sito web e da noi pubblicata lo scorso 22\8\2003, con il titolo: Sui Servizi sociali, un disagio e una protesta che continuano, e recentemente diffusa dal giornale periodico locale "A Sinistra".

La pubblichiamo volentieri.

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sabato 23 agosto 2003 - Anche a Scilla il defibrillatore semiautomatico, una breve riflessione

 

Quanto pubblicato oggi da e da noi riportato circa l'adozione anche nella vicina Scilla di un defibrillatore semiautomatico, di cui più volte ci siamo occupati in passato, ripropone la problematica legata ad un'adeguata ed efficace assistenza di primo soccorso a Bagnara.

Con rammarico verifichiamo di arrivare (anzi non siamo per nulla manco partiti) sempre per ultimi, non nei confronti di realtà del nord Italia, all'avanguardia nel settore da sempre, ma perfino nei confronti di Centri a noi vicini (Palmi, Reggio e da oggi Scilla).

Sappiamo dell'impegno della nostra Amministrazione finalizzato all'acquisto di un'autoambulanza attrezzata., iniziativa senz'altro encomiabile, nei cui confronti però abbiamo l'ardire di manifestare qualche perplessità a proposito anzitutto dell'organizzazione e della gestione del servizio.

In questa sede però intendiamo ribadire - e le scelte dei Comuni citati lo dimostrano - l'importanza "vitale" dell'acquisizione dei defibrillatori semiautomatici.

Raccomandiamo a chi procederà alle scelte future di entrare nell'ordine di idee di cogliere questa straordinaria opportunità, per giungere a realizzare un progetto di assistenza di primo soccorso appunto adeguato ed efficace e non velleitario. 

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22 agosto 2003 - Sui Servizi Sociali, un disagio e una protesta che continuano

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una lettera di protesta pervenutaci. Ribadiamo la disponibilità ad ospitare un'eventuale replica degli Uffici competenti.

 

Al Sig. Sindaco del Comune
di Bagnara Calabra
e p.c.  

Al  Difensore civico c/o Comune di Bagnara Calabra
Al Difensore civico  c/o  Provincia  di Reggio Cal. Piazza Italia 89100 Reggio Calabria
Al Sig. Prefetto di Reggio Calabria
All’Assessorato alle Politiche Sociali della  Regione Calabria via Orsi - 88100 Catanzaro
Al Ministero Politiche Sociali Via Fornovo, 8 00192 Roma

Oggetto : Servizio di aiuto alla persona in grave situazione di handicap.

Il sottoscritto ..., genitore di un minore con handicap grave, beneficiario del Servizio di aiuto alla persona in grave situazione di handicap per il corrente anno ai sensi dell’art. 39 della Legge n. 104/92 rif. 3° annualità D.G.R. del 30/4/2002 n.332, comunica di essere costretto a rinunciare al suddetto servizio per l’ingiustificata mancata attivazione, a tutt’oggi, del servizio stesso e per l’assenza di qualsiasi comunicazione da parte di codesta Amministrazione sui tempi e modi di attuazione di esso.
Tutto ciò premesso, lo scrivente esprime:
• l’indignazione per l’assenza di qualsiasi riscontro alla lettera  del 1 luglio c.a. inviata, da più di un mese, a Lei e al Difensore Civico di codesto Comune;
• il dubbio che la tardiva pubblicazione del bando da parte di codesta Amministrazione relativa al progetto aiuto alla persona 4° annualità  rif. D.G.R. del 7/4/2003  n. 237 (successiva alla lettera inviataLe il 1 luglio c.a. e in cui si fissano tempi ristretti per la presentazione delle domande) fosse dovuta solo ad un obbligo di legge o a una  forma di autotutela per eventuali contestazioni di inadempienza;
• lo stupore e la protesta per il persistente atteggiamento di inerzia o di superficialità alle problematiche dei servizi sociali (in particolare a quelli relativi alla disabilità) da parte dell’Amministrazione comunale;
• lo sdegno per l’assenza di seri programmi di intervento socio-assistenziali, finanziabili dalla Comunità Europea, dallo Stato o dalla Regione Calabria  e la cui predisposizione ed attivazione sono di competenza dell’ente locale;
• la convinzione che l’attivazione di taluni servizi fondamentali a tutela dei disabili sia un obbligo  di legge spettante  all’Ente locale.
Le mie missive a Lei rivolte non scaturiscono da un interesse personale, così come miseramente potrebbe ipotizzare qualche volgare politico, ma dalla ragionevole aspettativa, purtroppo vana, che certi intereventi a favore delle fasce sociali più deboli e bisognose sono doveri primari di un serio Amministratore oltre che doverose preoccupazioni di insegnamenti evangelici.
La legittima richiesta di servizi essenziali previsti dalla legge non può essere né deve essere intesa come la questua di un noioso postulante o come l’azione di un insolente “rompicoglione”, così come non di rado avviene per la gretta ignoranza di qualche vanitoso Amministratore, ma va sostenuta in tutte le sedi per l’affermazione di un principio di legalità e di civiltà; pertanto si invitano tutti gli organi in indirizzo che leggono la presente in copia ad intervenire ciascuno per le proprie competenze.
Bagnara Calabra, lì 18 agosto 2003

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6 luglio 2003 - Sui Servizi sociali

 

Pubblichiamo una lettera inviataci via posta elettronica da un cittadino che ci ha chiesto di non pubblicarne il nome, per motivi di privacy. Auspichiamo una risposta del Sindaco, che pubblicheremo volentieri.

 

Al Sig. Sindaco del Comune di Bagnara Calabra

e p.c. Al Difensore civico C/o  Comune  di Bagnara Calabra

Al Sig. Prefetto di Reggio Calabria

All’Assessore alle Politiche Sociali della  Regione Calabria, via Orsi, 88100 Catanzaro

Al Ministero Politiche Sociali, Roma

Oggetto : Servizio di aiuto alla persona in grave situazione di handicap. D.G.R. del 7/4/2003   n. 237.

 

La Regione Calabria,  con Deliberazione della Giunta Regionale - 1 aprile 2003, n. 237 - Legge Quadro n. 104/92 e successive modificazioni ed integrazioni. Approvazione Linee-Guida per l’accesso ai finanziamenti per il «Servizio di aiuto alla persona», 4° annualità. – pubblicata il 7/5/2003 sul BURC, ha disposto la prosecuzione del programma del «Servizio di aiuto alla persona in grave situazione di handicap» ai sensi dell’art. 39, lettere 1 bis ed 1 ter della Legge n. 104/92 anche per l’anno 2004.

L’allegato A della suddetta D G. R. recita:

I soggetti proponenti sono le Amministrazioni di cui all’art.40, comma 1 legge 104/92, che possono avvalersi di personale integrativo e volontario di cui all’art.9, comma 2 Legge 104/92….

I Comuni dovranno, a pena di esclusione, inviare unicamente per posta a mezzo raccomandata indirizzata alla Regione ……, nel termine perentorio di 90 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della  Regione Calabria …..

 

Il sottoscritto ..., genitore di un minore con handicap grave, poiché a tutt’oggi, a distanza di 2 mesi dalla pubblicazione della suddetta delibera della G.R., codesta Amministrazione non ha provveduto a:

· invitare i già beneficiari alla compilazione dei moduli per continuazione del servizio per la il prossimo anno;

· propagandare adeguatamente, almeno pubblicandone gli avvisi in alcuni locali pubblici così come ha fatto per altri tipi di servizi: vacanze estive termali  e attività ludiche ricreative estive per bambini (questi ultimi  sono gli unici progetti realizzati e finanziati con la Legge 285 -Tutela dei minori a rischio);

· promuovere iniziative per far conoscere l’opportunità dell’importanza del servizio agli eventuali aventi diritto (la legge finanziaria ha semplificato per talune patologie l’accertamento dell’handicap grave)

invita cortesemente la S.V.

a volersi  attivare, possibilmente con una certa urgenza , vista la scadenza della presentazione dei progetti di cui all’oggetto che è fissata  nel termine perentorio di 90 giorni dalla data  pubblicazione sul BURC 7/5/2003, per disporre che il maggior numero delle persone portatrici di handicap grave residenti nel nostro territorio possa  giovarsi di questo significativo aiuto.

Le rammento che il servizio aiuto alla persona in grave situazione di handicap

· l’anno scorso  (2°  annualità) che ha visto beneficiari 4 persone è stato avviato solo a settembre, nonostante  l’accreditamento dei finanziamenti regionali  a codesto Comune è stato effettuato nel mese dicembre 2001, e con un esiguo contributo economico dell’Amministrazione da Lei presieduta 

· quest’anno ( 3° annualità) che dovrebbe vedere 5 beneficiari con un finanziamento regionale ridotto a 4400 euro (mandato del 28 marzo c.a.)  e con un contributo economico nullo dell’Amministrazione da Lei presieduta, non è stato ancora avviato.

Un sistema di interventi in favore dei disabili è una funzione spettante per legge alle autonomie locali il cui compito non può certo ridursi a una semplice trasmissione burocratica (quando avviene) di moduli o schemi predefiniti ad altre Istituzioni per l’attivazione di  servizi “ope  legis” e  non controllabili.

I servizi sociali sono un   chiaro segno di cultura e di civiltà  e  un dovere , non solo morale, di un serio amministratore pubblico perché  “le opere pubbliche passano ma le coscienze rimangono” come Lei ebbe a dire in una recente triste commemorazione densa di grande commozione.

Spero che la presente non trovi la stessa considerazione (assoluta indifferenza) di quella avuta dalla precedente inviata l’anno scorso il 24 giugno 2003 in occasione della scadenza dei progetti relativa alla 3° annualità.

Mi auguro, inoltre, che la presente non produca l’obbligata risposta di rito con cavillose giustificazioni su presunte impossibilità d’intervento per impedimenti burocratici o per esigenze, avvertite solo sul sociale, del bilancio comunale di codesta Amministrazione (così come si è verificato per la missiva inviataLe il 13 giugno 2002 in cui le rammentavo, tra l’altro, le normative di legge  relative alle funzioni assegnate alle autonomie locali sui servizi sociali).

L’insistenza di questa corrispondenza nasce, oltre dalla consapevolezza di un diritto sancito dalla Legge,dall’aspettativa, inizialmente forte e adesso tenue, che i provvedimenti sul  sociale sarebbero stati più numerosi e significativi visto il Suo profondo e manifesto sentimento religioso e la Sua professione di medico e imprenditore nel settore riabilitativo sanitario.

Fidando, ancora, sulla Sua sensibilità al tema postaLe e di un Suo visibile ed efficace intervento Le porgo distinti saluti.

Bagnara Calabra, lì 1 luglio 2003

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venerdì 6 giugno 2003 - Il Contromonumento

 

Come è documentato da una breve serie temporale di fotografie nella rubrica "fotonews", l'arcano della costruzione accanto alla Torre è ormai svelato.

Dopo una lunga gestazione...un aborto. Peccato!

Chissà quale mente ha concepito tale contromonumento alla bellezza, alla leggerezza e alla linearità che invece caratterizzano la Torre aragonese, simbolo della Città, incastonata (ci vuole sì) su un braccio di roccia sul mare.

Ci è stato detto che quella mostruosità di cemento - che irreparabilmente violenta la "monumentalità" della Torre - sarebbe una rampa per l'accesso dei disabili.

Invitiamo i geniali genitori dell'aborto a visitare tanti e tanti siti storico-archeologici, dotati di tutti i sistemi per consentirne l'accesso e la visita ai disabili, che hanno mantenuto correttamente la propria integrità architettonica.

Possibile che non esistesse un modo più semplice, più bello e, magari, meno costoso per quello scopo?

Provate a raggiungere il piccolo piazzale in cima alla salita...da lì la Torre è rimasta visibile solo per metà. Per il resto una facciata da palazzina... 

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domenica 26 maggio 2003 - La scalinata della Chiesa Madre

 

Spesso ci si è trovati a discutere sulla necessità di "recuperare" luoghi fino a oggi trascurati della nostra cittadina.
Chi sabato sera ha assistito alla rappresentazione "Morte e Vita, un duello", avrà potuto notare quanto bene si presta l  scalinata della Chiesa Madre a usi scenici.

Magari dotata di un allestimento più raffinato - di cui per ovvie ragioni i bravissimi ragazzi non hanno potuto beneficiare - potrebbe diventare un teatro all'aperto delizioso, ove organizzare spettacoli anche importanti.
La musica "colta" - pensiamo ad esempio al jazz - e la prosa potrebbero trovarvi degna ospitalità.
D'altro canto, è ormai tempo di favorire quel recupero degli spazi urbani (le piazze del Carmine e del Rosario, la villa comunale, il Belvedere, la via XXIV Maggio, la piazza della stazione, ecc...) di cui in premessa, lasciando così la piazza del Municipio (privata finalmente dei cassonetti dell'immondizia...) ad eventi solo di ampio respiro.

Speriamo che gli organizzatori delle prossime manifestazioni estive colgano questa opportunità.

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domenica 11 maggio 2003 - Un pomeriggio ...silenzioso

 

Ho appena smesso la bici dopo oltre un'ora di pedalata lungo le strade della mia cittadina - strano a dirsi - oggi silenziosissime. Non una moto lacerava il silenzio pomeridiano.

Cosa accade?...mi son chiesto preoccupato.

Sorpresa: una pattuglia dei carabinieri bloccava i motociclisti senza casco (tutti, dunque).

Uno solo girava - fiero e intimido nel contempo - con la testa protetta. Altri, abituali inutili idioti su due ruote, se ne stavano a gruppi, nascosti all'ombra, a domandarsi il perchè di quell'intrusione dello Stato e a bramare la pronta rivincita.

E' stato così per un pò. Che pace.

Ma subito, appena i carabinieri sono andati, ecco che la cittadina torna all'antico. E io me ne torno a casa.

 

C'è stato detto che ...pare... un ufficiale dei cc abbia promesso al nostro sindaco che a partire dai prossimi giorni il pattugliamento delle strade avverrà intensamente e regolarmente.

Stiamo a vedere.

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16 aprile 2003 - Opinioni a margine del convegno sull’assetto idrogeologico del territorio comunale

di Mario Gramuglia

 

Caro Webmaster, ti invio queste righe maturate all’indomani del convegno sull’assetto idrogeologico del territorio comunale tenutosi presso la sala del Consiglio Comunale.

Sabato scorso si è svolto nella sala del Consiglio Comunale un incontro con alcuni tecnici redattori del PAI (a cura dela Regione).

Il PAI è un piano che individua i rischi idrogeologici e di erosione costiera presenti sul territorio Calabrese e analizza le conseguenze che questi potrebbero avere nelle aree antropizzate indicando, in modo abbastanza dettagliato, le prescrizioni da rispettare nell’intento di ridurre il rischio nel corso degli anni che verranno.

Il principio non può non essere condivisibile specialmente dopo i fatti di Sarno, del camping in Calabria travolto dalla fiumara in piena e dalle inondazioni e le frane che periodicamente segnano la Calabria per tutto il suo territorio.

La Calabria è infatti un territorio sottoposto a molteplici livelli di degrado ambientale e specialmente l’area ricadente nel comune di Bagnara presenta quasi tutte le tipologie di rischio ambientale:

  1. Rischio idraulico dovuto a fiumarelle e canali che di tanto in tanto, in alcuni casi, mettono paura per il cambiamento repentino della loro portata di acqua;

  2. rischio geologico dovuto alla conformazione territoriale che se da una parte offre lo spettacolo della natura della costa alta che si inabissa nel mare dall’altra comporta una connaturata instabilità di costoni e pendii, vedi Statale 18.

  3. l’erosione costiera che ha ridotto alla categoria del mito la lunga e larga spiaggia di Bagnara visibile oramai solo nelle cartoline sbiadite di inizio ‘900.

  4. il rischio sismico che ci ha graziati per circa 100 anni ma è certo che fa parte della nostra “tradizione locale”.

 

Alla luce di questi rischi (escluso il rischio sismico), il PAI prescrive che in prossimità dello Sfalassà (50 mt, dall’argine a destra e sinistra), del canalello Valletta (20 mt), del Canalello Gen. Porpora, del Gazziano (20 mt) e del Pinno non sarà più possibile ricostruire edifici che necessiteranno di demolizione e ricostruzione creando così lungo i corsi d’acqua fasce di rispetto di almeno 40 metri.

Ho provato ad applicare queste indicazioni sulla striscia urbana che va dalla zona Campo Sportivo fino alla zona Cacilì e ho calcolato che circa il 30% delle abitazioni presenti (circa un’abitazione su tre), nei prossimi decenni, potranno solo  essere demolite ma non ricostruite anche se saranno permesse opere di manutenzione senza variazione di sagoma (sopraelevazioni e balconi vietati).

Malgrado io non discuta l’approfondimento raggiunto dallo studio sulle condizioni idrogeologiche del nostro territorio (non ne ho  titolo non essendo Geologo) presenti nel PAI, il buon senso mi spinge a pormi e a porre alcune domande:

  1. Se il rischio è così presente da programmare, nel corso dei decenni, lo stravolgimento dell’assetto Urbano del paese (fasce inedificate lungo i corsi d’acqua di almeno 40 metri) perché non è stata promulgata un’ordinanza di sgombero delle aree a rischio? O quantomeno perché la Regione Calabria non si è fatta carico di un sistema di allerta in caso di rischio imminente?

  2. Come può la Regione Calabria promulgare norme così vincolanti senza intraprendere una parallela opera di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e delle aree a rischio?

  3. Come si può prevedere nel PAI che il singolo cittadino si debba far carico di dimostrare, attraverso la consulenza di tecnici specializzati, la non pericolosità dei corsi d’acqua? Se il PAI ha effettuato studi accurati e approfonditi e quelli presentati sono dati scientifici, cosa c’è da confutare? E comunque di quante risorse economiche dovrebbe disporre il singolo cittadino per far fronte a studi così approfonditi? O forse questa “disponibilità a rivedere le prescrizioni” nasconde un livello di approfondimento non sempre adeguato?

  4. A Venezia hanno forse previsto, nel corso dei decenni, di demolire tutto il patrimonio architettonico perché periodicamente l’acqua alta invade la città e indebolisce le palificate in legno o cercano di garantire l’esistenza della città stessa?

  5. A Bologna, che è attraversata nel sottosuolo da corsi d’acqua più o meno importanti, è forse previsto nel futuro lo stravolgimento della forma della città?

Bagnara certamente non è né Bologna né Venezia, né ha conservato un patrimonio architettonico di particolare pregio storico ma quelle prescrizioni stravolgono un assetto urbano sedimentato nel corso dei secoli nel quale i cittadini si riconosco e dove le case sono passate da padre in figlio e passeranno ancora di generazione in generazione e rappresentano comunque brani di memoria urbana.

Ho l’impressione che il PAI sia un piano utile per parare qualche responsabilità futura, redatto sull’onda degli eventi tragici degli scorsi anni, ma con nessuna capacità di ridurre l’ipotetico rischio incombente sui cittadini (se così è) perché le abitazioni potranno rimanere dove stanno, secondo il PAI, finché staranno in piedi e visto che il patrimonio edilizio è stato rinnovato in gran parte negli ultimi decenni si può ipotizzare che le abitazioni non avranno necessità di demolizione e ricostruzione almeno per i prossimi 150 anni (con una buona manutenzione periodica una struttura in calcestruzzo, terremoto permettendo, può durare anche oltre i 200 anni). Chi proteggerà queste persone nel frattempo se il rischio idrogeologico è così incombente?

Per coloro che invece avranno bisogno di ricostruire la propria abitazione ricadente nelle fasce di rispetto le norme introdotte prospettano:

a)      - di divenire dei senzatetto

b)      - di abbandonare la propria casa per acquistarne una nelle aree non vincolate che nel frattempo raggiungeranno prezzi stellari (gia oggi si compra in alcune zone  di Roma agli stessi prezzi di Bagnara) a causa dell’esasperazione del rapporto tra domanda e offerta.

c)      - di prendere casa in affitto a prezzi che diverranno necessariamente improponibili.

d)      - di emigrare in un paese vicino (o anche lontano)

e)      - di ricostruirla abusivamente (sarà difficile convincere 1/3 della popolazione che in futuro non potrà abitare dove ha sempre vissuto) come se non ci sia già un paese devastato da abusivismo ed occupazioni di suolo pubblico.

Oppure, vista la dimensione del rischio prospettato, predisporre una nuovo PRG che preveda una città nuova nei pianori sopra Bagnara come fu fatto nel Settecento dopo il terremoto del 1783 che urbanizzava con il piano Ferraresi l’attuale “Centro” di Bagnara al fine di abbandonare Porelli ritenuto già allora un quartiere geologicamente instabile. Ma Porelli come sappiamo non fu abbandonato, anzi……

Tutte soluzioni assurde e improponibili ….. e se si provvedesse a monitorare più spesso i corsi d’acqua e pulire periodicamente gli alvei a monte onde garantire un deflusso regolare? Forse è una soluzione troppo semplicistica………

Saluti

Mario Gramuglia

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