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Finanziaria 2007. Diventano detraibili le spese
per l'assistenza
Gli sconti, già previsti dalla precedente
normativa, sotto forma di deduzioni dal reddito
delle spese sostenute per l’assunzione di personale
addetto all’assistenza delle persone non
autosufficienti, vengono trasformati in detrazioni
d’imposta (comma 319) nella misura del 19 per cento
su un importo non superiore a 2.100 euro.
La condizione posta per usufruire del beneficio è
che il reddito complessivo non vada oltre i 40mila
euro.
(fonte:
www.fiscooggi.it - rivista telematica
dell'agenzia delle entrate)
Assistenza
domiciliare.
I
termini. A cura di
SocialInfo.it
Deducibilità fiscale
delle spese per l'assistenza
domiciliare
Dal 1° gennaio 2005 le spese per l'assistenza delle
persone non autosufficienti sono deducibili dal
proprio reddito complessivo, fino ad un massimo di
1.820 euro.
Il diritto alla deduzione è riconosciuto ai soggetti
non autosufficienti, a causa di patologie mediche,
ovvero che non siano in grado di compiere gli atti
della vita quotidiana (alimentazione, igiene
personale, deambulazione, etc) o che necessitano di
sorveglianza continuativa.
Per usufruire delle deduzioni per addetti
all'assistenza personale, lo stato di non
autosufficienza deve risultare da certificazione
medica.
La deduzione è riconosciuta anche per le spese
sostenute dal contribuente per l'assistenza dei
familiari, anche non conviventi, di cui all'articolo
433 del codice civile: il coniuge, i figli legittimi
o legittimati o naturali o adottivi, i genitori, i
generi e le nuore, il suocero e la suocera, i
fratelli e le sorelle germani o unilaterali,
sempre chè sussistano le condizioni di non
autosufficienza, precedentemente esaminate.
La disposizione non prevede che il familiare sia a
carico del soggetto che sostiene le spese; pertanto,
la deduzione compete anche qualora lo stesso non
abbia i requisiti fiscali per essere considerato a
carico del contribuente
che usufruisce della deduzione, a condizione che le
spese sostenute siano certificate da idonea
documentazione
Le spese sostenute dal contribuente per gli addetti
alla propria assistenza personale nei casi di non
autosufficienza nel compimento degli atti della vita
quotidiana devono essere documentate: fattura,
ricevuta fiscale.
Tale documentazione deve riportare i dati anagrafici
e il codice fiscale del soggetto che effettua il
pagamento e del soggetto che presta assistenza.
Qualora la spesa sia sostenuta per l'assistenza del
familiare, devono essere riportati anche i dati
anagrafici e il codice fiscale dello stesso.
L’importo teorico massimo è di € 1820,00.
Tale importo deve essere riferito al singolo
contribuente, indipendentemente dal numero di
soggetti cui si riferisce l'assistenza. Pertanto, se
il contribuente ha sostenuto spese di assistenza per
sé e per uno o più familiari, l'importo teorico
massimo utilizzabile è comunque pari a 1.820 euro.
Viceversa, nel caso in cui più contribuenti abbiano
sostenuto spese di assistenza per il medesimo
familiare, l'importo teorico deve essere ripartito
tra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa.
Qualora la spesa sostenuta sia inferiore a 1.820
euro, la deduzione massima teorica riconosciuta sarà
pari all'importo della spesa effettivamente
sostenuta.
Sui costi dell'assistenza di una persona non
autosufficiente,
l'esito
della ricerca condotta dal Cergas, il Centro di ricerche
sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale dell'Università
Bocconi (22\1\07)
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